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Diritto di critica | August 15, 2020

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L'effetto Berlusconi non c'è, nei sondaggi il PdL è al palo - Diritto di critica

L’effetto Berlusconi non c’è, nei sondaggi il PdL è al palo

Altro che effetto Berlusconi. L’ipotesi di un ritorno in campo del Cav. piace poco ai suoi (con molti degli ex-An in prima fila tra i contestatori) ma sarebbe ancor meno gradita all’elettorato chiamato alle urne. Secondo quanto riportato ieri dal sondaggio del lunedì diffuso dal Tg di Mentana, infatti, il Pdl non solo sarebbe inchiodato a una percentuale pari al 20% ma se Berlusconi scendesse in campo questa si ridurrebbe al 19,6 per cento.

Una conseguenza che forse nemmeno l’ex premier e il Segretario Alfano si sarebbero mai aspettati, aggravata quasi certamente dal rifiuto da parte del Cavaliere di sottoporsi a qualsiasi tipo di primarie, evento che avrebbe comunque riacceso i riflettori sul Pdl e contribuito a raccogliere attorno al partito una nuova attenzione elettorale ormai stinta e ingrigita.

Ma la situazione a destra non è rosea nemmeno per quel che riguarda gli altri partiti. Continua infatti la caduta libera della Lega – preda degli scontri ormai quotidiani tra Bossi e Maroni che logorano la percezione di unità del partito – tanto che il Carroccio perde un altro 0,4% attestandosi al 4,8 per cento. Guadagna qualcosa la Destra di Storace che arriva all’1,9 per cento. In generale, dunque, percentuali basse se commisurate al panzer del Pd che da solo si attesta al 27,3% e senza un paventato “effetto Berlusconi” su cui contare. Sempre “a sinistra”, l’Italia dei Valori arriverebbe al 7,9 per cento.

E se la candidatura del Cav. non sortisce il moto elettorale sperato, anche Beppe Grillo frena (ma non arretra se non dello 0,4%), attestandosi al 16,4per cento.

Twitter@emilioftorsello