Grillo sfida il Pd ma cade nella trappola
Con l'attacco a Benigni, il comico genovese espone il fianco ad un nuovo attacco: ''Per uno spettacolo ha preso soldi in nero''
Scritto da Paolo Ribichini il 30 agosto 2012 in Politica
Colpi bassi, bassissimi. È iniziata la campagna elettorale. E la partita si gioca tutta nell’area di centro-sinistra e del voto di protesta. L’obiettivo è quello di depotenziare Beppe Grillo e il suo M5S. Prima con la nascita del Movimento Arancione di De Magistris, poi con l’attacco frontale di Bersani. “Fascisti del web”, così Bersani definisce i grillini e sottolinea come il linguaggio del comico genovese e dei suoi adepti sia “violento”.
Bersani contro Grillo. Ma Grillo – che fino ad ora ha sempre evitato lo scontro diretto e il confronto – risponde innescando una serie di polemiche che al momento lo vedono sconfitto. In primo luogo definisce Bersani un “fallito alleato con ex fascisti ed ex pudduisti”.Così, la replica ingenera un’innocente battuta da parte di Roberto Benigni durante uno show organizzato dal Pd. “Vi porto i saluti di Beppe Grillo…Vaffan…”.
“Quanti soldi ha preso?”. Ma la battuta non va giù al comico genovese che si inalbera: “gli artisti invitati sul palco lo fanno per solidarietà verso il pdmenoelle o a fronte di un ricco cachet? E questo cachet a quanto ammonta? Domande perdute nel vento”. Una battuta innocente solleva un polverone sulla rete. “Benigni penoso”, “Benigni zerbino”, “Benigni, sei caduto in basso”, i vari commenti dei grillini pronti a difendere Grillo e ad accusare il comico toscano di essere stato denigratorio. Il “sommo pontefice” non si tocca, nemmeno con la satira, nemmeno fosse il Papa.
“Dai democratici nemmeno un euro”. La secca smentita di Benigni – “Non ho preso una lira, guadagni solo dai biglietti venduti per lo spettacolo”. Più o meno come fa lo stesso Grillo. Lucio Presta, manager di Benigni rincara la dose: “Se poi Grillo vuole discutere di cachet, anche del suo, naturalmente sono sempre pronto ad incontrarlo”.
Soldi in nero. Ma l’affondo di Grillo – il quale nemmeno lontanamente si sogna di chiedere scusa a Benigni per il fango gettato – espone il fianco ad un nuovo attacco del Pd. Giovanni Guerisoli, fondatore della Rete del Sociale e del Lavoro del Partito democratico ieri sera alla trasmissione radio La Zanzara ha accusato Grillo di aver intascato soldi in nero. “Ma il Beppe Grillo che attacca Roberto Benigni perché profumatamente pagato per andare alla festa del Pd, sarà mica lo stesso che per uno spettacolo del 1999 ci chiese 10 milioni di lire, da pagarsi rigorosamente in nero, senza fattura? Accettammo di pagarglieli, li prese personalmente”.
Per ora Grillo smentisce. E i grillini che dicono?
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