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Diritto di critica | October 16, 2019

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Via i morti, "servono terre da coltivare"

Via i morti, “servono terre da coltivare”

In nome della crescita economica, la Cina non si ferma nemmeno davanti ai morti. Le autorità della città di Zhoukou nella provincia di Henan nella Cina centro-orientale, hanno deciso di eliminare, entro tre anni, tutti i cimiteri della zona per ottenere terre da coltivare.

Il trasferimento dei cadaveri. Nella città di Zhoukou sono presenti tre milioni di tombe per un totale di 666,6 metri quadrati di terreno che potrebbero essere destinanti all’agricoltura. Per questo le autorità locali hanno chiesto ai cittadini di raccogliere i cadaveri e trasferirli dopo averli fatti cremare gratuitamente grazie ai finanziamenti stanziati dalla città. Un agricoltore che si sbarazza di una tomba , può inoltre ottenere un compenso di 25 euro.

L’obbligatorietà della decisione. Nonostante le proteste dei cittadini, la decisione presa è obbligatoria e dunque tutti dovranno rispettarla. I funzionari, insegnanti e membri del Partito Comunista Cinese di Zhoukou dovranno applicare rigorosamente questa misura occupandosi anche della campagna di persuasione degli abitanti della città. In caso di rifiuto saranno rispettivamente licenziati, privati del proprio lavoro o dell’incarico all’interno del partito. Inoltre, per favorire il rispetto delle misure stabilite, 83 imprese di pompe funebri della regione sono state costrette a chiudere per evitare nuove sepolture.

Rompere con le tradizioni. Dal 10 luglio sono già sparite 20.237 tombe. La propaganda condotta dalle autorità locali è capillare. Perfino ai bambini delle scuole elementari sono consegnate brochure del governo in modo tale che convincano i propri genitori a rompere con questa antica tradizione o meglio “rompere con la superstizione”. Un intenso dibattito è nato tra chi ritiene necessario dover cambiare la situazione in una città che in alcuni decenni sarebbe diventata un cimitero e chi invece ritiene che da parte del governo ci sia una forte mancanza di rispetto nei confronti della morte e delle tradizione del Paese prendendo unilateralmente le decisioni senza sforzarsi di cercare il sostegno e la comprensione della popolazione attraverso un confronto ed un’analisi approfondita della questione.

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Comments

  1. Marco

    E beh le tombe non si mangiano, il riso e il grano si. Meglio avere meno cimiteri e piu persone con la pancia piena che più cimiteri e piu morti di fame

  2. Bestemmia

    Sono oltre 2300 ettari e NON 666,6 metri quadrati di terreno (ma che razza di numero sarebbe poi??).