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Diritto di critica | July 12, 2020

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E i fascistelli del web ora se la prendono con Favia

Dalle parole ai fatti la distanza è breve. È stato così nel ‘68, dove le proteste sono state sconfitte dal terrorismo. Oggi i tempi sono diversi, ma in una società dove il disagio sociale cresce con il peggiorare della crisi, il populismo – anche nelle sue forme più becere – attecchisce. E fa presa chi usa la violenza verbale per insultare tutti. Meglio quella che le mani. Solo che a volte lo sdoganamento di certi termini – e non ci riferiamo ai “vaffa” – può generare una reazione che va al di là della semplice dialettica politica. La vittima di tutto questo è quel “traditore” di Giovanni Favia, consigliere 5 Stelle in Emilia Romagna. “Va sgozzato in piazza”.

Le minacce a 5 Stelle. Favia ora ha paura. Lui che ancora non aveva assaporato la violenza dell’orda grillina, dei troll squadristi che abitano il web. C’è rimasto male; forse ha anche paura. E va dai carabinieri a denunciare qualche ignoto fascistello del web che magari fino a qualche tempo fa lo osannava sulla sua pagina Facebook. “Favia andrebbe sgozzato in piazza. Ancora in televisione, ancora ad intascarsi lo stipendio intero, ancora a credere a giornalisti, ancora a denigrare chi gli ha dato la possibilità di agire”, si legge in uno dei commenti giunti sulla sua pagina personale. “Quest’uomo di merda dovrebbe essere ammazzato per dare l’esempio. Esempio chiaro: chi si permette di comportarsi così va eliminato. Basta compassione e perdono. Questa gente è nostra nemica”. In un altro commento un altro anonimo rincara la dose: “Favia e Tavolazzi sono degli infami e dei traditori. Questa gente va odiata, sono i veri nemici del movimento”.

Quel silenzio colpevole. Povero Favia. Ma dov’era quando gli stessi attacchi giungevano ai giornalisti che raccontavano il MoVimento e ricevevano le stesse minacce? Era con quelle persone che insultavano e continuano ad insultare tutti coloro che non la pensano come loro. Ricorrente la frase: “Giornalai! Vi prenderemo a calci nel sedere. Presto vi dovrete trovare un nuovo lavoro”. Favia, il moderato dalla faccia pulita, rimaneva in silenzio. E come lui i tanti grillini che credono realmente nel cambiamento. Mentre Grillo continuava a dire “li spazzeremo via”. E poi insulti a Monti, Berlusconi, Napolitano, Bersani. Lì, dall’alto della sua Piazza Venezia virtuale. “Italiani!”, grida il capo. E sembra quasi sentirgli dire: “spezzeremo le reni alla Grecia”, epica frase di mussoliniana memoria. Quella memoria che non c’è nel paese dove regna l’ignoranza.

La macchina del fango. E sorprende che Beppe Grillo, di fronte agli attacchi violenti nei confronti di Favia, il suo ex pupillo – che tra le altre cose non ha mai attaccato il grande capo ma solo Casaleggio, il comandante ombra del MoVimento –, non dica nulla. Silenzio. Anzi, ecco pronta la macchina del fango, pronta a riversarsi contro lo stesso consigliere regionale. “Si vuole candidare con il Pd”, si leggeva qualche giorno fa sul sito del ducetto del web. Insomma, un traditore. Un messaggio chiaro rivolto alle squadracce del commento e dell’insulto libero, quelle che operano rigorosamente con il passamontagna in testa. Manca solo il moschetto e l’olio di ricino. Ma non manca molto. Allora forse solo davanti alla violenza, quella vera, quella che imbratta con il sangue le strade, Grillo desisterà e proverà a fermarli. Ma forse sarà già troppo tardi.

Argomenti

Comments

  1. Siete voi giornalisti i formentatori di questi folli deliranti, fatevi un’esame di coscienza. Date gia’ per scontato che le minacce provengono dai Grillini, e chi lo dice?? E’ piu’ plausibile invece che siano le teste calde del PD-L che vedono in questo episodio l’occasione per distruggerne uno, per colpire tutto il movimento . Siete degli sciacalli.

    • PaoloRibichini

      Vede, in che modo saremmo noi degli sciacalli? Perché scriviamo che sulla pagina di Favia sono comparse delle minacce di morte? E magari adesso diranno che a scrivere quei messaggi sono stati gli stessi giornalisti per fare lo scoop. Ma per favore, siamo seri. Basta leggere i commenti sul blog di Grillo e gli interventi su questo e altri siti per capire che quei messaggi rivolti a Favia sono perfettamente inseriti nel modus operandi dei troll grillini. Invece di isolare i violenti, si riesce a fare dietrologia anche su questo. Ma le assicuro: non sono i giornalisti a parlare di “calci nel sedere” e di “psiconani”

      • Non condivido la violenza né negli atti né nelle parole e personalmente non ne faccio uso ma preferisco i vari “vi spazzeremo via, cambiate mestiere” ai sorrisetti che ci hanno rifilato per anni interi mentre sottobanco facevano i loro accordi e piani. Moltissimi giornalisti non sono che servi di vari padroni se togliessero il disturbo personalmente ne gioirei, mentre non mi sembra che si siano verificati episodi riprovevoli per mano dei cosidetti troll grillini. Il discorso è sempre quello, vedete la pagliuzza degli altri ma ignorate le vostre travi.

        • PaoloRibichini

          Le “vostre travi”? Io personalmente non ho travi. Per quanto riguarda gli episodi riprorevoli, si faccia un giro su questo sito o sui vari blog di Repubblica e Corriere. Poi ne riparliamo

          • Ovviamente non parliamo a livello personale ma evidentemente ti senti al centro del mondo e comunque ribadisco le enormi travi che fate finta di non vedere. Di giri ne faccio su questo e tanti altri blog, ma dimmi quali episodi di violenza gratuita hanno commesso i grillini? hanno ammazzato qualcuno? hanno picchiato qualcuno? ti sono venuti a cercare?
            Non replichi agli anni di accordi sottobanco tutti a nostro discapito, nostro come popolo italiano in generale, meglio specificare visto che porti tutto a livello personale, alle leggi non fatte quando si poteva, le enormi questioni non risolte. Queste sono le cose che portano la gente a non credere più a chi è sempre stato lì.. fintamente all’opposizione.

      • Antonio

        Ma Lei saprà certamente cosa è un “troll”, ergo è lei stesso ad ammettere che le sue affermazioni sono del tutto infondate.

        • andromedarevamped

          ottima argomentazione. Sono troll o sono m5s????

      • andromedarevamped

        parlare di un anonimo appioppandolo ad una parte politic aè malafede allo stato puro … Adesso chi dice che sono del m5s porti le prove …. (o faccia la figura che si merita. La credibilità sul net è tutto)

  2. Mauri

    Mi domando con quale coraggio,oggi giorno, un giornalista possa parlare di giornalismo pulito. Siete senza vergogna

    • PaoloRibichini

      Che cosa significa “giornalismo pulito”? Che non prendo mazzette o vantaggi per quello che dico? Allora sì, sono un giornalista pulito e rivendico il diritto di scrivere quello che scrivo ogni giorno

  3. marco

    articolo penoso, cambia mestiere te lo consilgio.

  4. Ivan Guillaume Cosenza

    Mi diverte come si tenti di denigrare il M5S cercando a tutti i costi il pelo nell’uovo, il tutto avvalorato da pochi ANONIMI commenti tra le migliaia ben più interessanti e costruttivi, quando in parlamento c’è gente che da decenni lucra, litiga o si allea secondo convenienza, diffonde menzogne e minacce…e non sono anonimi del web, sarebbero nostri dipendenti. Tenetevi pure questi ultimi.

    • PaoloRibichini

      Denigrare chi? Gli insulti sul web sono una pratica comune che una parte del MoVimento porta avanti da mesi. Questo è un fatto. E non si tratta di “pochi commenti anonimi”. Il fatto che in Parlamento ci siano personaggi pessimi, non significa che non si possa parlare del MoVimento. Anche perché personalmente e tutta la nostra redazione parla anche e soprattutto di chi abita altri partiti

      • Ma và, vorrei leggere domani sui giornali per cui lei scrive dei dettagli e delle porcate che stanno portando questo paese in “merda”, parli del MES, degli accordi che Monti e C. hanno con le banche, o dei soldi che si sono intascati i vari politici,”bustarelle”,dalle grosse industrie per inquinare senza controllo, o il curricula dei politici condannati nel parlamento,quando lo farà,potrà avere ragione, a dimenticavo, scriva che il suo giornale rinunci ai contributi, soldi nostri, bà……

  5. Sono abbastanza scettico… Mi sembra tanto quello che fa di tutto per non sparire nel nulla…

  6. Egregio sig. Ribichini, io penso che chiunque minacci di morte qualcuno abbia dei grossi problemi mentali, qualunque schiaramento politico, movimento, religione, mestiere, eta’, nazionalita’, sesso ecc… appartenga. Comunque parlare di orde grilline come causa della violenza sul web mi sembra esagerato. Lo sport di fare tutta un erba un fascio e’ molto diffuso tra le persone comuni lei compreso. Io dal suo articolo ho solo capito che odia il movimento 5 stelle. Per il resto ho trovato il suo articolo molto banale. Le auguro buona fortuna e buona giornata.

  7. Antonio

    sono arrivato solo a:
    “la violenza dell’orda grillina, dei troll squadristi che abitano il web”

    poi ho smesso. Letto questo, inutile continuare per cercare di comprendere chi non ha compreso un tubo.

    • PaoloRibichini

      E lei ha capito tutto, vero?

  8. globetrotter81

    Ed eccone un piccolo esempio qua sotto, nei commenti. Povera Italia!

    Internet ha dato la possibilità a loro di sfogare i propi istinti animali davanti al mondo e non più dal solo bancone del bar! Internet è democratico, grillo no. Ma questo, purtroppo, non lo capiranno mai.

  9. PaoloRibichini

    Prima di tutto io non prendo alcun finanziamento pubblico. In secondo luogo se lei è convinto che non c’è alcun problema nel M5S, le faccio i miei auguri

  10. Jpj89

    finchè voi giornalisti continuerete a mangiare coi soldi dei contributi governativi all’editoria (milioni e milioni di euro pagati dai contribuenti) non avrete mai la nostra fiducia…denigrate Grillo perchè, nel caso in cui dovesse salire al potere, non vi dará più un soldo!! allora sì che la smetterete di fare giornalismo fazioso e corrotto!!

  11. Jpj89

    finchè voi giornalisti continuerete a mangiare coi soldi dei contributi governativi all’editoria (milioni e milioni di euro pagati dai contribuenti) non avrete mai la nostra fiducia…denigrate Grillo perchè, nel caso in cui dovesse salire al potere, non vi dará più un soldo!! allora sì che la smetterete di fare giornalismo fazioso e corrotto!!

    • PaoloRibichini

      Io non prendo alcun contributo pubblico. Diritto di Critica si mantiene con i soldi della pubblicità e nemmeno un soldo pubblico finisce nelle mie misere tasche. Eccola la vera macchina del fango

  12. hughich

    Caro autore..lei parla di isolare i violenti e di non avere “travi” :D
    Ma lei non è un giornalista?
    Tutti i giornalisti di oggi ci violentano quotidianamente di boiate e di sentito dire, dovete per primi VOI pensare ad isolare i VOSTRI violenti.

    Lei parla di duce del web, squadristi, squadracce, mussolini e fascismo senza neanche sapere di cosa parla e soprattutto di chi.
    Ma quando è nato lei? Parla per sentito dire?

    Impari a citare fonti certe e non scrivere che nick1 ha scritto questo e nick2 ha scritto quell’altro.

    Come dice giustamente, questi commenti “violenti”, per quanto ne possiamo sapere noi popolo bue, potrebbe anche averli scritti anche lei stesso.
    I giornalisti dovrebbero fare informazione su fatti certi e non scrivere del “si sente in giro”, “si dice in giro”, “qualcuno ha scritto”, altrimenti sono capace anche io a tirare fuori un articolo al giorno, inutile come il suo magari, ma lo tiro fuori.

    ps: si ricordi che se violenza ci sarà di certo non sarà per colpa di Grillo, negare questo significa essere in malafede.

    • PaoloRibichini

      Mah…in realtà i giornalisti scrivono firmandosi. Quindi la faccia ce la mettono. E in genere non minacciano nessuno. Lei la sua faccia ce la mette? Perché scrive con lo pseudonimo?
      Comunque, al di là di tutto, le contesto nel modo più assoluto che manchino fonti certe. Favia si è rivolto alla polizia postale per una denuncia. Vedremo presto chi è l’autore del commento, che le assicuro, non sono io

  13. @PaoloRibichini:disqus
    Buongiorno, mi sono fatto un’idea e gliela espongo. Grillo parla, forse urla troppo, ma Grillo non si candida. Gli attivisti del M5S invece mi sembrano brave persone, sicuramente più tranquille del loro leader, ed è a loro che tenderei a dare fiducia. Ma io parlo dei veri attivisti, non dei troll. Vedo che lei non ha ancora ribattuto a questa critica che le viene mossa, ovvero di una contraddizione nell’uso che fa della parola troll, che non significa “colui che minaccia”. Gente che scrive esacerbando i toni ce n’è e ce ne sarà sempre, e spero che nessuno si macchi di atti violenti nel nome del M5S. Lei però parla di squadrismo ma questo uso di parole mutuate dal fascismo è quantomeno eccessivo, io non ho visto nessun movimento violento fino ad ora. L’unico vero problema del M5S è il fatto che parte del suo elettorato proviene da PDL e Lega Nord.