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Diritto di critica | May 31, 2020

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Quella società comunale e l'albero di Natale da 20mila euro (pagato con soldi pubblici)

Si occupavano di distribuzione di gas, acqua e dei rifiuti in regime quasi di monopolio eppure un’azienda comunale pubblica di Gallarate (nel profondo Nord, altro che “Roma ladrona”) è riuscita a spendere 20mila euro per un albero di Natale. A spese dei contribuenti, ovviamente. Un regalo coi fiocchi, si potrebbe dire, comprato con soldi pubblici.

Come denuncia il Corsera, la società chiamata in causa è la Amsc che “in regime di monopolio quasi totale è riuscita a passare in dieci anni da un attivo di 12 milioni di euro depositati in banca a un «rosso» di 26 milioni”. Tutti soldi pubblici, naturalmente. Già perché se la società fosse stata privata, probabilmente non sarebbe mai venuto in mente a nessuno degli amministratori di spendere 20mila euro per un albero di Natale. E poi ci sono le spese “di rappresentanza” – insieme alle missioni, sembrano voci di spesa che non mancano mai nei bilanci a carico dei contribuenti – per 47mila euro presso alcuni ristoranti, auto di grossa cilindrata per i dirigenti ed altre quisquillie e pinzillacchere buone per società che possono permettersi di spendere soldi non loro.

Mentre un capitolo a parte meritano gli appalti: oltre 400mila euro per la ditta che si occupava di pulire la sede dell’azienda. Anche qui: soldi pubblici. Senza dimenticare 138mila euro di “strenne natalizie” per i dipendenti. Di queste e altre spese si occuperà adesso la magistratura contabile.

Il rischio però è che, in linea con quanto avvenuto per libri denuncia come La Casta – campioni di copie senza alcun seguito di iniziative popolari – tutto (da Fiorito agli sprechi delle municipalizzate) cada nel dimenticatoio, le inchieste scolorino nel pastone di giornale e ci si riabitui alla ruberia generica che – in fondo – per alcuni è anche un segno positivo di furbizia.

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