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Diritto di critica | July 6, 2020

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Primarie "col trucco". E il Pd spera di affondare Renzi

Il Partito democratico tenta la zampata finale per bloccare l’avanzata inesorabile di Renzi, dato al 70% nei sondaggi interni riservati del Pd, e cambia le regole delle primarie (se mai ci saranno): ogni elettore, secondo quanto in approvazione sabato, verrà iscritto all’albo degli elettori e dovrà sottoscrivere una dichiarazione di “sostegno al centrosinistra” che sarà resa pubblica per nome e cognome. Un qualcosa da orticaria perfino per i piddiellini che sperano in un Renzi all’opposizione. Ma non è tutto. Le primarie, infatti, saranno a doppio turno e in seconda battuta potranno votare solo quanti si saranno recati alle urne “democratiche” la prima volta. Un cappio e una catena attorno ai buoni propositi del Pdl che più volte ha affermato di apprezzare il sindaco di Firenze (con un endorsment dello stesso Berlusconi). Il tutto con una modifica transitoria allo statuto del partito. Come dire: è tutto alla luce del sole.

Mentre, dunque, il Partito democratico pare dimenticare il principio secondo cui un buon partito deve fare di tutto per convincere gli indecisi e i delusi altrui (senza marchiarli subito con la targhetta di “sostenitore del centrosinistra”, che fine ha fatto la segretezza del voto?), Matteo Renzi punta i piedi e non ci sta. Rimesta nel calderone delle memorie targate Piddì e sottolinea come in passato regole così stringenti non ci fossero. E ha ragione. “Non capisco perché non vadano bene le regole del passato quelle che andavano bene quando hanno vinto Prodi, Veltroni, Bersani”. Non fa una piega.

Il rottamatore per eccellenza ha poi sottolineato di non far parte “dell’assemblea nazionale del Pd. E non voglio dare motivi di ulteriore divisione: Bersani ha detto che farà di tutto per fare primarie aperte, libere e democratiche. Non so se il segretario ha ancora la maggioranza degli elettori del centrosinistra: questo lo diranno le primarie. Ma il segretario ha sicuramente la maggioranza dei membri dell’assemblea: tocca a lui dimostrarsi di parola, come io mi auguro”. E la speranza, si sa, è l’ultima a morire.

 

Comments

  1. Democratico

    Quelle di Bersani sono state primarie per il segretario, queste sono primarie di coalizione, con queste primarie si decide chi deve essere il candidato della coalizione del centro sinistra. Ci sono state già delle dichiarazioni di esponenti del Pdl e della Lega che che avrebbero votato Renzi alle primarie e lega o pdl per la scelta del premier. Da iscritto al PD ritengo assurdo che il candidato del centro sinistra venga scelto da elettori del centro destra, sarebbe come far scegliere alla squadra avversaria il proprio allenatore. Mi sembra più che giusto che chi esprime la volontà di partecipare alle primarie non abbia problemi a sostenere la propria scelta a chi vedendolo nella lista gli chieda eventuali chiarimenti.

    • RENATO

      PERCHE’ FAI LA PROVA DEL D,N.A. SONO BUFFONATE LE PRIMARIE FATTE IN ITALIA, POI MICA SONO ELEZIONI COSTITUZIONALMENTE REGOLARI, TUTTI CI POSSONO ANDARE…..NON SIETE P.D,PARTITO DEMOCRATICO DEL CAZZO

  2. guglielmo

    se quel deficiente resta a Firenze, dove fà bene il sindaco, il PD magari stavolta ce la fà…

  3. RENATO

    FA NCULO P.D.