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Diritto di critica | August 12, 2020

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Aumenta l'Iva, cala l'Irpef. Ecco i punti della legge di stabilità

L’Iva aumenterà. Non quanto previsto nella precedente finanziaria ma nel 2013, secondo i piani del governo, salirà di un altro punto. Tutto questo servirà per permettere di diminuire la tassazione sul lavoro. Infatti, l’Irpef darà più leggera per i redditi più bassi.

Ecco quindi i punti approvati dal governo che sono stati inseriti nel testo della legge di stabilità che verrà presto presentato alle Camere.

Iva. Si tratta di una buona notizia, per metà. Il previsto aumento dell’imposta sul valore aggiunto sarà ridotto. In parole povere, invece di passare dal 21% attuale al 23%, salirà di un solo punto dal 1° luglio 2013. Quindi, l’Iva passerà dal 10 all’11% e dal 21 al 22%.

Irpef, calano le tasse per chi produce. Da prossimo primo gennaio l’aliquota scenderà dal 23 al 22% per lo scaglione fino a 15mila euro e dal 27 al 26% per quello fino a 28mila euro. Il costo dell’operazione è di 5 miliardi che il governo pensa di recuperare dall’aumento dell’Iva. Questa misura premia chi produce e permette una crescita della domanda interna, soprattutto per le fasce più basse.

Meno detrazioni fiscali per i più ricchi. Per reperire le risorse necessarie a coprire la riduzione dell’Irpef, il governo vuole revisionare le regole che permettono le detrazioni e deduzioni con redditi superiori ai 15mila euro. 15.000 euro. Nel testo viene introdotta una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni (ma non per quelle sulla sanità) e detrazioni Irpef e, per le detrazioni, è stato fissato un tetto massimo di detraibilità di 3mila euro.

La finanza tassata. Il governo introduce una Tobin Tax, cioè una tassa sulle transazioni finanziarie ad esclusione dei titoli di Stato.

Imu, paga anche la Chiesa. Il governo ci riprova: modificata la legge sull’Imu per gli immobili non ad uso commerciale. Dal 2013 anche i beni della Chiesa saranno tassati se per finalità commerciali.

Tagli. Il taglio più doloroso è quello alla sanità: 1,5 miliardi in meno. Ma ci sarà anche la vendita di beni dello Stato, la riduzione dell’illuminazione pubblica e degli uffici come ministeri ed enti, tagli ai patronati.

Comments

  1. Di fatto si assiste ad un ulteriore aumento delle tasse per tutti. E’ infatti evidente che le fasce interessate dalla riduzione dell’IRPEF spenderanno molto di più di quanto risparmieranno a causa dell’aumento generalizzato dei prezzi che l’incremento IVA causerà. In definitiva le famiglie vedranno ulteriormente ridursi il loro potere d’acquisto.

  2. PaoloRibichini

    Non è esattamente così. Qualcosa è stato tagliato anche alla politica. Poi possiamo discutere sul fatto che probabilmente è stato fatto troppo poco, ma questo governo ha invertito un trend che il precedente aveva avviato

  3. liulo

    si si son tagliati la carta igienica

  4. Erode

    Per colpire e diminuire le elargizioni che lo stato da alla politica a tutti i livelli ci vorrebbe di dare una maggioranza assoluta a quella forza politica che ha in programma di fare queste cose,e se non le fa andare tutti a ROMA e volarli nel tevere,anche se non c’è acqua.