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Diritto di critica | May 22, 2019

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"Il Movimento 5 Stelle non diventi come Scientology", la Salsi torna ad attaccare Grillo

“Il Movimento 5 Stelle non diventi come Scientology”, la Salsi torna ad attaccare Grillo

Il rischio è che il Movimento 5 Stelle divenga una sorta di Scientology, una setta religiosa. A lanciare l’allarme è, la consigliera comunale di Bologna che dai banchi di Palazzo d’Accursio ha difeso la sua scelta di partecipare alla tramissione Ballarò. Una decisione che le ha causato – come ha detto lei stessa – una “lapidazione pubblica”.

«Le persone – ha detto Salsi durante il consiglio comunale – vanno rispettate anche se la pensano diversamente da noi. Un movimento non è un movimento sano se gli individui che la pensano diversamente dal capo o vengono buttati fuori o sono ridicolizzati e devono ricevere della violenza verbale».

L’affondo su Grillo e sulla sua concezione di one man show arriva poco dopo: «sulla Rete – prosegue la Salsi – ci va chi ha tempo e sono poche persone. La televisione invece raggiunge tanti e chi ha poco tempo. Grillo vuole che in tv ci vada solo lui e non noi, che siamo persone normali, perché è sicuro di essere convincente facendo arrivare un solo messaggio. Ma poi nelle istituzioni, nei Comuni, nelle Regioni e, in futuro, in Parlamento si ritroveranno persone normali come me con un bagaglio culturale diverso dal suo». E certo la politica concreta non si fa – nella quotidianità – a suon di “Vaffa”: comodi e simpatici per bambini divertiti, ma poco utili sul piano pratico.

Ma i sassolini che la Salsi ha nella scarpa non sono ancora finiti. Anzi. E la critica, ancora una volta, è per la mancanza di libertà di espressione. Quanto dichiara la consigliera 5Stelle è da leggere tutto d’un fiato e mette all’angolo il comico teletribuno: «Si discute tanto se io avevo il permesso di andare a Ballarò – ha sottolineato Salsi – ma è come se io dovessi chiedere il permesso al padrone per esprimere una mia idea in quanto persona. Io non ho firmato documenti che mi impegnassero a non andare in tv o ad annullare i miei diritti». E a Grillo pare sfuggire un particolare determinante: la diversità di vedute è il sale della democrazia e della crescita di qualsiasi movimento. Chi dimentica questo aspetto indietreggia di settant’anni.

Nel finale arriva la pulce nell’orecchio a tutti gli aderenti al Movimento: «Non sarà che i rapporti di amicizia tra Beppe, Di Pietro e Casaleggio riescono a nascondere anche le realtà emerse dall’inchiesta di Report?». Quasi che «la prosecuzione con un altro post di Grillo nell’accanimento nei miei confronti sia stato un modo per gonfiare la polemica al fine di non affrontare il vero problema che è emerso in questi giorni: l’idea unilaterale di un futuro collegamento con Di Pietro».

 

 

Comments

  1. certo lei preferirebbe un collegamento con il pd vero? mah

  2. radice del male

    quando mai grillo va in tv?

    è dal 1991 che non viene ospitato in tv e se prima era un’esiliato obbligato ora è un’esiliato volontario e quando ci fa è solo spizzichi e bocconi dove si vede solo la parte dove insulta o fa la battuta

    la salsi parla di violenza verbale ma internet è piena di leoni da tastiera e tutti sono stati insultati non per questo ci lamentiamo di essere “vittime”

    se vuole avere la sua “corrente” vada in un partito come il PD senza anima nè identità composto da ogni sorta di ideologia che con la sinistra centra ben poco dal clericalismo al tecnicismo al bigottismo al lobbismo al liberismo.

    nel movimento ci sono regoli comuni e ve ne è una non scritta ma che per ogni attivista o eletto tacitamente approva e che è “non andare in tv ” siamo nati sulla rete moriremo sulla rete e solo quando ci sarà un candiato premier nazionale qualche comparsata, previa approvazione della base, potrà essere avvallata anche perchè una consigliera locale non può rappresentarci in una trasmissione di politica nazionale

  3. Henry Gale

    Nel giro di una settimana parla già come Ferrara e Sgarbi, stessi concetti… chissà come mai è entrata nel Movimento 5 Stelle visto che evidentemente cercava un partito tradizionale che le desse una poltrona sotto il culo a vita

  4. questa è matta…

  5. robertoaprilia

    altri 4 articoli su grillo e 3 contro di lui…e io che pensavo che i problemi dell’ italia erano mafia, ‘ndrangheta, camorra, scu, banche, corruzione, malaffare. che ingenuo basta togliere il m5s e l’italia riparte alla grande

  6. Serghey

    La salsi fa parte di quei consiglieri che hanno finito il mandato delle due legislature e cercano ospitalita?come mai sempre dall’Emilia Romagna arrivano queste sorprese?

  7. pina

    siamo un gruppo di donne che simpatizzavamo per voi, ma licenziare la salsi perche e donna e non per i suoi contenuti perderete milioni di voti .attenti a fare i maschilisti ha ragione lei, la tv porta molti piu voti da una parte all’altra

  8. la Signora forse si è già dimenticata che “uno vale uno” ma la base che la sostiene (se la sostiene ancora) non le ricorda niente?

  9. luci

    Che delusione sta ragazza, per altro quello che le sfugge è che non è solo Grillo a non volere gli attivisti in TV ma è la base del 5 stelle che non vuole…se ne faccia una ragione o vada nel PD, cosi potrà beccare nel pollaio quanto vuole.

  10. mario russo

    Siamo quelli che vanno dicendo che le regole vanno rispettate, allora non possiamo permetterci di essere noi a non rispettarle. Il M5S ha delle regole, una volta per tutte rispettiamole o cambiamo strada perché nessuno può sentirsi indispensabile.
    Dobbiamo capire che è questo che ci differisce dagli altri e può essere motivo, di vittoria.

  11. Capitano

    Non credo che le uscite della Salsi portino bene al M5S, qui non si tratta di difendere le donne e non essere maschilisti, si tratta di difendere il movimento che è solo contro tutti, per cui le uscite di questa portavoce non fanno bene, se ha qualcosa da dire, lo deve fare all’interno del movimento, non facendosi strumentalizzare nei vari talk show, dando fiato ai vari tromboni che non aspettano altro.

  12. mario russo

    Per chi non si trova bene in questo Movimento deve usare solo la cortesia di uscire e non farsi più vedere.

  13. dinig

    Ma che regole!

    C’è una cosa più importante che in questo paese viene sempre calpestata, si chiama Democrazia. E nella democrazia TUTTI devono dire la loro.
    Mi ricorda Berlusconi o il fascismo… mah
    Regole, regole e poi possibile inciucio con Di Pietro, bella roba…
    E Grillo è andato eccome in tv, Sky non è tv? E gli spettacoli ripresi e mandati in onda cosa sono?

  14. Sono un iscritto a M5S, non sono di Bologna e non voglio essere rappresentato da chi partecipa ai talk show, ossia a trasmissioni televisive che utilizzano manipolatori che ritengo asserviti al potere.

    Men che meno vorrei che gli orientamenti politici del M5S venissero rappresentati dalla sig.ra Salsi, la quale sarà pure una brava ragazza e sarà pure esperta di cose bolognesi, ma non è nemmeno in grado di comprendere le ragioni per le quali il Movimento le suggerisce di non prestarsi al gioco dei nostri detrattori.

    Ne io, nè Grillo, nè nessuno, potrà mai impedire a questa persona di partecipare a simili trasmissioni, ma se permettete, per il futuro, vorrei lavorare per evitare di eleggerla, vorrei ricordare che non mi rappresenta e poter dire che il movimento sta pagando il prezzo della sua ingenuita’. E’ da fascisti pensare che la presenza della pulzella a Ballarò non sia casuale ? Ritenete che sia da Nazisti ritenere che la presenza della Salsi alla trasmissione di Flores sia addirittura funzionale a qualcuno che non è il M5S ?