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Diritto di critica | August 15, 2020

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Primarie: Renzi ha già vinto, quale che sia il risultato

L’ANALISI – Comunque vada, per Renzi alle primarie del Pd sarà un successo. Potrebbe essere questo lo slogan del Comitato elettorale del sindaco di Firenze, destinato a contare all’interno del partito da qui ai prossimi anni. Sì perché qualsiasi sia il risultato delle primarie, guardando al passato (Prodi e Veltroni), questa è la prima competizione interna al Pd che sia stata davvero combattuta. Negli anni scorsi si è assistito a un qualcosa di abbastanza scontato e che a tutti appariva già deciso a priori. Renzi, di contro, ha costretto il partito a interrogarsi, ha messo sulla graticola l’establishment e in crisi i bersaniani: potremmo chiamarlo effetto outsider. E se nel partito tutti aspettavano i tempi biblici della sinistra per poter emergere, Renzi ha forzato la mano e si è imposto: o la va o la spacca. Aspettare oltre avrebbe significato bruciarsi.

E Renzi ha già vinto perché – come anticipava il Retroscena già il 30 novembre scorso – è pronto il ticket con Bersani: l’attuale segretario andrebbe a Palazzo Chigi per cedere il suo posto al sindaco di Firenze. E secondo quanto recita lo statuto del partito, al prossimo “giro” sarebbe proprio Renzi il futuro candidato premier, una sorta di Tony Blair italiano, come l’ha definito “Koba”, uno degli pseudonimi del Retroscena. In questo senso, dunque, le primarie che si sono chiuse oggi sono solo la conferma che – a parte l’attuale sindaco di Firenze – nel Pd non c’è nessun altro che possa in un qualche modo prendere il testimone di Bersani. Quali alternative? Rosy Bindi? Enrico Letta? E’ solo questione di tempo. E di eredità.

Renzi, si potrebbe quasi dire, queste primarie non è importante che le vinca o le perda. E’ stato sufficiente esserci e averle combattute con i denti, da futuro leader.

Comments

  1. renato brandolese

    bersanov il visconte quasi dimezzato dal sindaco ragazzino. Pensaci su.