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Diritto di critica | September 22, 2019

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La Corea del Nord spaventa la comunità internazionale, lanciato il primo missile a lungo raggio - Diritto di critica

La Corea del Nord spaventa la comunità internazionale, lanciato il primo missile a lungo raggio

La tv cinese si affretta a intervistare nordcoreani felici e orgogliosi che la propria nazione abbia lanciato, con successo, un razzo per spedire un satellite in orbita intorno alla terra. I timori, sulla rinnovata prestanza militare della Corea del Nord, scatenati dal lancio di un missile a lunga gittata ieri potrebbero influenzare gli elettori in Giappone e Corea del Sud favorendo i partiti di destra e nazionalisti la prossima settimana alle elezioni politiche.

La comunità internazionale ha condannato l’accaduto, in particolare il leader del partito liberal-democratico in Giappone Shinzo Abe ha chiesto un intervento immediato per punire lo stato comunista. “Il lancio del missile – ha spiegato Christopher Hughes, docente di politica internazionale all’Università di Warwick – rappresenta un dono di Kim Jong-un alla destra giapponese”. Anche la Corea del Sud ha condannato apertamente i test missilistici al di là del 38° parallelo. Il principale candidato conservatore alle elezioni presidenziali del 19 dicembre, Park Geun-hye, ha chiesto l’immediato abbandono dei test e la rinuncia alle armi nucleari.

Il missile, dopo aver raggiunto la distanza prevista, si è smembrato in due parti: una caduta nel Mar Giallo a ovest della Corea del Sud, l’altra nel mare a est delle Filippine.
Il lancio, avvenuto alle 9:49 ora locale, nella provincia di Pyongan, ha colto il mondo di sorpresa. Alcune fonti militari avevano parlato di un ritardo di alcuni giorni, a causa di problemi tecnici al motore e alla struttura. Il tentativo andato a buon fine arriva dopo i precedenti quattro falliti. Quello più recente era del 13 aprile scorso, due giorni prima del centenario dalla nascita di Kim Il-sung, quando un razzo si disintegrò due minuti dopo il decollo.

La Corea del Nord respinge con fermezza le ipotesi che vedrebbero nel lancio del missile una potenziale arma con la quale raggiungere il continente americano. Lo stato comunista ritiene di avere un quantitativo di plutonio sufficiente per una mezza dozzina di armi nucleari rudimentali. Gli esperti sostengono che la Corea del Nord svilupperà a breve una testata nucleare da montare su un missile di piccole dimensioni. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha deplorato il lancio. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha imposto dure sanzioni dopo i test nucleari del 2006 e del 2009.

La Cina, l’unico grande alleato diplomatico, ha espresso “profonda preoccupazione”, ma si opporrà a eventuali altre sanzioni. La Gran Bretagna ha condannato il lancio. Il Giappone aveva posizionato sistemi di difesa missilistici nell’isola di Okinawa a scopo precauzionale. Il presidente della Corea del Sud, Lee Myung-bak, ha convocato una riunione di emergenza. Erano state, comunque, posizione tre navi da guerra Aegis, equipaggiate con radar SPY-1 al largo delle coste meridionali e occidentali per facilitare il tracciamento del percorso del razzo.