Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | July 21, 2019

Scroll to top

Top

Gay e aborto. Ecco cosa ha veramente detto Ratzinger

Gay e aborto. Ecco cosa ha veramente detto Ratzinger

Matrimonio e aborto nel messaggio per la Giornata mondiale della Pace del papa, un mix capace di scatenare su un web poco attento che raramente va a leggere i documenti ufficiali, un tam tam abbastanza assurdo. E lo si capisce leggendo le parole del discorso di Ratzinger. Il papa, infatti, di matrimoni omosessuali (che pochi, pare, si sono presi la briga di leggere) non ha parlato. Ha anzi attaccato il liberalismo sfrenato e la tecnocrazia, temi tanto cari a molti “a sinistra” e ha poi difeso le posizioni classiche della Chiesa. Ma con toni e parole ben diversi da quelli che sono stati riportati da quotidiani e agenzie.

Partiamo dalle critiche al liberalismo e alla tecnocrazia, stigmatizzati dal pontefice con parole forti: “le ideologie del liberismo radicale e della tecnocrazia- ha scritto Ratzinger – insinuano il convincimento che la crescita economica sia da conseguire anche a prezzo dell’erosione della funzione sociale dello Stato e delle reti di solidarietà della società civile, nonché dei diritti e dei doveri sociali”.

 Ma cos’altro (non) ha davvero detto Ratzinger? Conviene procedere, carte alla mano.

– PEDOFILIA: I MEDIA E LE MEZZE VERITA” <– LEGGI

“Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana – scrive il papa – e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell’aborto, forse non si rendono conto che in tal modo propongono l’inseguimento di una pace illusoria. La fuga dalle responsabilità, che svilisce la persona umana, e tanto più l’uccisione di un essere inerme e innocente, non potranno mai produrre felicità o pace. Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il diritto alla vita dei più deboli, a cominciare dai nascituri? Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita.

Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare e il suo insostituibile ruolo sociale.

Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.”.

Viene dunque da sorprendersi di chi si sorprende. Cos’ha sostenuto Ratzinger che non sia già posizione nota da parte della Chiesa? Ci si sorprende che venga rifiutato l’aborto? Ci si sorprende che si difenda il matrimonio tradizionale? In nessun punto del discorso – circostanza che sarebbe stata pazzesca – il papa ha mai dichiarato che le unioni gay sono una ferita contro la pace. E si è focalizzato sulla questione giuridica. Nel discorso, al contrario, si legge che “la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale unione fra un uomo e una donnarispetto ai tentativi di renderla giuridicamente equivalente a forme radicalmente diverse di unione”. Nulla di più normale per un’istituzione come la Chiesa che da sempre ha questa posizione. Come dire: ci si scandalizza dell’acqua calda.

E viene da chiedersi in quale virgolettato il papa avrebbe mai detto che “le unioni gay sono una ferita alla pace”. Perché questo ha scatenato il putiferio, il virgolettato riportato da tutti i giornali. Ecco, Ratzinger non l’ha detto, non in modo esplicito né con questa violenza. Allora, secondo logica, lo sarebbero anche le coppie di fatto, i conviventi, ecc. Ma di cosa ci si sorprende? Dell’acqua calda: questa presa di posizione è nota, per la Chiesa esiste solo un tipo di matrimonio. Ma lo sapevamo. Certo, si può discutere che questa sia una posizione fossilizzata rispetto alla realtà dei tempi, ma il papa non ha mai detto quel violento virgolettato, pazzesco e assurdo se fosse stato davvero pronunciato.

Curiosa poi la bufala secondo cui Ratzinger avrebbe addirittura benedetto Rebecca Kadaga, speaker del Parlamento dell’Uganda che, secondo quanto gira sul web, sarebbe la promotrice di una fantomatica legge per cui è prevista la pena di morte per gli omosessuali. Sarebbe bastato controllare – fatica spesso lontana da chi naviga sul web che preferisce il “piatto pronto” – per scoprire che in Uganda – dove l’omosessualità è considerata in modo assurdo un reato – la legge contro gli omosessuali in discussione non prevede più la pena di morte, che era invece prevista in una stesura precedente nel caso di rapporti sessuali tra omosessuali HIV-positivi e di rapporti tra omosessuali con minori o disabili. Ma non è tutto. A capo di una delegazione di parlamentari e magistrati che hanno incontrato Ratzinger, la Kadaga – pur a favore del reato di omosessualità – è stata semplicemente salutata in modo istituzionale dal papa, così come avviene in qualsiasi altra circostanza durante i viaggi papali. E soprattutto la Kadaga non è la promotrice del provvedimento, che è stato invece avanzato dal parlamentare ugandese David Bahati.

Prima di gridare allo scandalo sulla base di un assurdo tam tam mediatico, dunque, sarebbe utile, onesto e giusto, informarsi e controllare le fonti.

TWITTER@emilioftorsello

Articolo aggiornato il 17.12.2012 alle 10.32

Comments

  1. «Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace».

    Ma di che parliamo?

    • Forse dovevi leggere anche due capoversi prima, ovvero il capoverso precedente a quello ‘incriminato’, inserito nel paragrafo “Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità”. Lì trovi di quali PRINCIPI parla il papa:

      «Come si può, infatti, pensare di realizzare la pace, lo sviluppo integrale dei popoli o la stessa salvaguardia dell’ambiente, senza che sia tutelato il DIRITTO ALLA VITA dei più deboli, a cominciare dai nascituri? Ogni lesione alla vita, specie nella sua origine, provoca inevitabilmente danni irreparabili allo sviluppo, alla pace, all’ambiente. Nemmeno è giusto codificare in maniera subdola falsi diritti o arbitrii, che, basati su una visione riduttiva e relativistica dell’essere umano e sull’abile utilizzo di espressioni ambigue, volte a favorire un preteso diritto all’aborto e all’eutanasia, minacciano il diritto fondamentale alla vita».

      E, infatti, che il papa stia parlando di ABORTO ed EUTANASIA, come pseudo-diritti che attentano al DIRITTO FONDAMENTALE ALLA VITA, è confermato al capoverso successivo a quello da te citato:

      «Perciò, è anche un’importante cooperazione alla pace che gli ordinamenti giuridici e l’amministrazione della giustizia riconoscano il diritto all’uso del principio dell’obiezione di coscienza nei confronti di leggi e misure governative che attentano contro la dignità umana, come l’ABORTO e l’EUTANASIA»

      http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/documents/hf_ben-xvi_mes_20121208_xlvi-world-day-peace_it.html

  2. Il direttore dell’Osservatore Romano sul “monologo” di Ratzinger: “Precondizione della pace è il riconoscimento della legge morale naturale, ferita da tendenze che vogliono codificare arbitrii come il preteso diritto all’aborto e all’eutanasia che invece sono minacce al diritto fondamentale alla vita. Allo stesso modo, i tentativi di rendere giuridicamente equivalenti alla struttura naturale del matrimonio forme di unione diverse lo destabilizzano di fatto e ne danneggiano l’insostituibile ruolo sociale”.
    E per quanto Ratzinger non abbia pronunciato frasi del tipo ” le unioni gay sono una ferita alla pace”, in quanto espressivamente tropo esplicita, il senso è quello.
    Una domandina ina ina: ma questo sedicente “Diritto di Critica” dove l’avete preso? Dalle patatine scadute?

  3. enrafa

    ora il caro papa se la rigira in questo modo per pararsi il culo, io voglio sperare che questo articolo dica la verità e che il “caro” Ratzinger abbia detto ciò che viene riportato qui (che cmq trovo assurdo e antiquato) e non quello che invece è stato riportato 2 giorni fa. In ogni caso lo dico da etero e ateo quale sono, la chiesa e il papa devono cambiare mentalità, siamo nel 2012 è ora che la chiesa si modernizzi se vuole essere ben vista, per quel che mi riguarda io me ne son sempre fregato di essa, del papa, santi ecc.. vivo la mia vita onestamente e non devo rendere conto a nessuno tanto meno al “caro” joseph

  4. matth

    e se, senza tanti giri di parole e filosofia, io semplicemente volessi che il Pope si facesse i cazzi di casa sua che, tra pedofili e corrotti, sono davvero tanti ??

    • mauro segrate

      e se tu la smettessi con tutte le tue volgarità e portassi rispetto ad una personalità religiosa, che ne pensi?

      • GianLo

        Penso che tu puoi avere pure la religione della banana, l’importante e che non continui a rompere il cazzo a me!!!!!!1

        • PaoloRibichini

          E’ pregato di utilizzare un linguaggio consono.
          Grazie

          • Francesco Greco

            fottiti ..grazie.. tu e il tuo papa.. e il tuo dio delle banane

        • lin

          parole sante….amen

    • GianLo

      Sottoscrivo… si facessero i cazzi loro

  5. No, scusate. Cito alla lettera il discorso disponibile sul sito del vaticano:

    “Anche la struttura naturale del matrimonio va riconosciuta e promossa, quale
    unione fra un uomo e una donna, rispetto ai tentativi di renderla giuridicamente
    equivalente a forme radicalmente diverse di unione che, in realtà, la danneggiano
    e contribuiscono alla sua destabilizzazione, oscurando il suo carattere particolare
    e il suo insostituibile ruolo sociale.

    Questi principi non sono verità di fede, né sono solo una derivazione del diritto
    alla libertà religiosa. Essi sono inscritti nella natura umana stessa, riconoscibili
    con la ragione, e quindi sono comuni a tutta l’umanità. L’azione della Chiesa nel
    promuoverli non ha dunque carattere confessionale, ma è rivolta a tutte le
    persone, prescindendo dalla loro affiliazione religiosa. Tale azione è tanto più
    necessaria quanto più questi principi vengono negati o mal compresi, perché ciò
    costituisce un’offesa contro la verità della persona umana, una ferita grave inflitta
    alla giustizia e alla pace.”

    Vogliamo negare che ratzinger l’abbia detto????

    • Guest

      Concordo

  6. Ale Pier

    Per quanto concerne le unioni omosessuali, non le richiama esplicitamente ma le atacca come qualcosa di dannoso x la società. si critica ai media di aver montato un polverone, e nn ci si chiede che cazzo dice questo insigne teologo, e ke tale dovrebbe rimanere. Nessuno interessa coriticare le unioni sacramentali, il matrimonio religioso, xkè riguarda solo ki ci crede veramente, visto ke x moltissimi è solo una forma esteriore, la maggiorparte nn ci crede. Ma il fatto di osteggiare la differenza, ke nn esiste, di unioni sotto la legge, e di porre quello ecclesiastico superiore x diritto naturale, enorme cazzata se ci pensate, xkè nn è iscritto l’amore che si dovrebbe provare x un’altra persona, quello no, xkè quello gay fa skifo!, tale da essere percepito con la ragione, quello gay no xò, xkè siamo tutti deficienti!, e costituirebbe x giunta un’offesa contro la verità della persona, e x cui ingiuria e grave attacco alla giustizia e alla pace! e non solo, danneggiatrici e destabilizzatrici, oscurando il ruolo sociale del matrimonio. ora cosa i giornali avrebbero detto di sbagliato nn lo so. Un conto è l’unione sacramentale, ke nessuno vuol toccare, ma chiederre il diritto x ogni cittadino di essere capito nel proprio stato, dunque sullo stesso piano le unioni civili tra gay e quelle tra etero! Allora si pone nuovamente l’accento non sull’amore e il rispetto, ma sulla forma esteriore e spesso falsa di una ristretta modalità, questa volta si a scapito del rispetto e dell’uguaglianza sociale che dovrebbe essere alla base del “programma politico” di cristo. Apparte le battute ovvie e fin troppo facili, verso un uomo stanco e una chesa sull’orlo del baratro, chiusa nei propri sistemi mentali e nn degna di grande fiducia, quello ke ci si dovrebbe chiedere è quanto rispetto umano si possa ancora trovare in essa. Ps. sono cristiano e gay, ma spero ke questo nn precluda l’amore di Dio nei miei confronti XD

  7. Riccardo Passini

    Io leggo:

    Il negare questi principi (ovvero il diritto alla vita “svilito” dalle forme di liberalizzazione dell’aborto e il matrimonio eterosessuale ) costituisce un’offesa contro la verità ella persona umana e rappresenta una FERITA GRAVE INFLITTA ALLA GIUSTIZIA E ALLA PACE.

    Riformuliamo relativamente alla questione unioni di fatto gay:

    Chi pensa di voler riconoscere forme di unione diverse tra quelle tra uomo e donna (negando quindi il principio di matrimonio eterosessuale) provoca una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace.

    Siamo ancora convinti che il papa non ha mai definito i matrimoni omosessuali una “ferita alla giustizia e alla pace”?

    Ben più grave di tutto ciò è a mio avviso quella che vine definita “La bufala su Rebecca Kadaga” ecco qui.

    http://www.parliament.go.ug/new/

    http://www.avaaz.org/it/uganda_stop_gay_death_law/?vc

    http://www.huffingtonpost.com/joe-mirabella/uganda-kill-the-gays-bill-could-be-voted-on-any-day_b_2174160.html

    Hai ragione, basta infomarsi.

    Per evitare di far passare sotto silenzio qualsiasi forma di omofobia di Stato

  8. Enea Melandri

    riassumendo, invece, ha detto proprio così

  9. Grazie!

  10. alfonsotulli

    1 – PREMESSA SUL BENEDETTO XVI:
    Non è il papa “volemisebbene” come il suo predecessore. Questo parla con “lingua dritta” e posizioni anche di strettissima teologia CHIARE E BEN DEFINITE, e lo fa con gli astronauti della ISS, su Twitter, ad ogni angelus.

    Tanto che per molti cattolici il vero papa era quello prima.

    2 – LIBERISMO E TECNOCRAZIA:

    La frase riportata è parziale

    – Intanto non parla di liberismo radicale e tecnocrazia ma delle IDEOLOGIE (cioè l’ala estremista di liberismo e tecnocrazia)
    – E’ preceduta da un “presso porzioni crescenti dell’opinione pubblica”

    Queste due cose nobilitano ulteriormente il messaggio del re del Vaticano, rendendo il tamtam mediatico ancora più insensato.

    3 – ABORTO
    “Coloro che non apprezzano a sufficienza il valore della vita umana e, per conseguenza, sostengono per esempio la liberalizzazione dell’aborto…”

    VACCATA! Uno del suo calibro non si dovrebbe permettere la leggerezza propagandistica del più vile politicante: non c’è umano che non apprezzi il valore della vita umana e “liberalizzare” l’aborto non ne è la conseguenza!
    L’aborto NON E’ MAI STATO E MAI SARA’ un diritto. E’ una PRATICA che la legge si dovrebbe proporre di tutelare.

    4 – MATRIMONIO
    La posizione è classica, è vero: matrimonio (e basta) tra uomo e donna (e basta)
    Qui il problema è che viene MALAMENTE portata a conclusione con il seguente obbrobrio:

    “gli ordinamenti giuridici e l’amministrazione della giustizia riconoscano il diritto all’uso del principio dell’obiezione di coscienza”

    DIRITTO ALL’USO DEL PRINCIPIO DELL’OBIEZIONE DI COSCIENZA NON VUOL DIRE NULLA. Io l’ho usato e NON HO FATTO il militare. Non è che l’ho fatto ma non sparavo.
    Se sono obiettore NON VADO A LAVORARE IN CLINICHE ABORTISTICHE.

    “Scusi, farmacista, mi da una confezione di tachipirina?”
    “No, esercito il diritto all’obiezione di coscienza contro il paracetamolo, le posso dare solo il Viburcol”

  11. Il figlio di Hitler non può fare la morale a nessuno anke se come mestiere fa il papa!!!