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Diritto di critica | September 20, 2020

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Il ‘‘chavismo’’ trionfa alle regionali, ma lo sfidante Capriles si riconferma

Il partito socialista venezuelano, il Psuv, in crisi anche a causa della malattia del leader Hugo Chavez? Il risultato delle elezioni regionali non lascia adito a dubbi: conquistati o riconfermati 20 su 23 stati. Gli alleati dell’attuale presidente hanno sconfitto nettamente l’opposizione. Solo il governatore Henrique Capriles, del secondo stato più importante del paese, Miranda, riesce a battere l’ex vicepresidente Elias Jaua, uno degli uomini più influenti del partito socialista. Lo stesso Capriles, lo scorso ottobre, aveva perso le elezioni contro Hugo Chavez, riconfermato alla guida del paese dal 1999.

Il voto di domenica scorsa è giunto a una settimana di distanza dal delicato intervento chirurgico, il quarto in totale, che Chavez ha sostenuto a Cubo per un cancro pelvico. Da molti, le votazioni regionali sono state viste come una sorta di referendum per sancire se il “chavismo” possa sopravvivere al suo ispiratore. Intanto, il ministro della scienza e delle comunicazioni Jorge Arreaza rassicurato il paese circa le condizioni del leader: “Il Comandante – si legge in una nota – ci consegna di nuovo le istruzioni per governare il Paese”. Il partito socialista ha in mano gran parte del paese: “La realtà – ha spiegato al Guardian Miguel Tinker Salas, professore di studi latino-americani al Pomona College di Claremont – è che i chavisti sono talmente radicati che potrebbero vincere in quasi il 90% del Venezuela”.

La dimostrazione di forza del Partito socialista alle elezioni regionali potrebbe consentire a Chavez di avere le mani più libere per approfondire le politiche di sinistra. L’opposizione, dal canto suo, si lecca le ferite e fa i conti con la sconfitta: persi cinque dei suoi governatori, tra cui lo stato più popoloso del paese, Zulia, un importante centro dell’industria petrolifera, che rappresenta linfa vitale per l’economia del Venezuela. L’affluenza alle urne, il 53%, è stata notevolmente inferiore all’80% delle ultime politiche in cui è stato rieletto Chavez. Alcuni hanno indicato nell’approssimarsi del Natale una delle cause per la latitanza dalle urne. Alcune denunce sono emerse mentre era in corso la votazione. Maduro ha parlato in televisione invitando i sostenitori a votare, mentre gli avversari hanno posto l’attenzione sulla violazione di alcune regole elettorali.

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