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Diritto di critica | July 5, 2020

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Così Berlusconi vi convincerà. Forse

L’ANALISI – Quattro interviste in tre giorni. Berlusconi è tornato in tv ed è ridisceso in campo a modo suo, come sa far meglio, davanti alle telecamere. Il vecchio leone non muore mai e per la sesta volta – con il suo bagaglio di promesse – il Cavaliere si è presentato agli italiani. Lui e non la Meloni, né Crosetto, La Russa o Gasparri. Il resto del Pdl è annichilito dalla forza propulsiva di un ormai vecchio e stanco leader che ricicla, cambiando un po’ le parole, sempre le vecchie battute. E Berlusconi lo dice chiaro: ho 123 ore di interventi televisivi in arretrato. Come dire: siamo solo all’inizio. Quanto al possibile raggiungimento del 40% che il Cav. si augura, dichiara: «C’è un’indeterminatezza della situazione che è aperta a qualsiasi risultato (…). Dipende dalle ore televisive che potrò avere e io sono in credito». Tant’è che oggi dovrebbe partecipare a Pomeriggio Cinque e la prossima settimana forse a Ballarò.

Alle tasche degli italiani. Quella del Cav. – e del muto Pdl – è una strategia ben precisa: basta divisioni (se non utili a raccattar voti), in tv ci va l’unico capace di aizzare le folle, l’unico di cui non troppi paiono più ricordare l’immobilità di governo, il bunga bunga, le barzellette con le bestemmie, le promesse mancate e i miracoli solo annunciati (vedi L’Aquila: “Mi prendo personalmente la responsabilità di una ricostruzione sicura e trasparente”, era il 10 aprile 2009), gli scandali e le intercettazioni, le corna, le gaffes in Europa. Con poche parole chiave e un martellamento mediatico di quelli che gli riescono meglio, Berlusconi è ormai convinto di recuperare almeno non tanto i moderati quanto gli “incazzati”, quelli che stanno facendo sacrifici per pagare l’Imu (votata anche dal Pdl, ndr), “tasche alla mano” è la tattica migliore.

Le solite, vecchie, promesse. E il vocabolario elettorale è sempre lo stesso: abolizione dell’Imu e abbattimento della pressione fiscale in cima all’agenda. Tutte tematiche trite e ritrite – sotto il governo di Berlusconi le tasse non sono mai diminuite – che però potrebbero sortire l’effetto immediato di convincere gli scontenti, quelli che tutto ma non l’Imu. E Berlusconi lo sa. Più del bunga bunga, possono le promesse sulle tasse. E la ricetta del Cav. prevede anche la diminuzione dei ”tassi di interesse” ed il costo del denaro altrimenti ”saremmo costretti, nonostante sia un danno per l’eurozona ad uscire dall’euro”. Ma pare non crederci nemmeno lui.

Fini e Casini, persone orrendissime. Un’ultima stoccata riguarda poi Fini e Casini, tanto per ribadire che – in assenza di un impegno in politica da parte di Monti – i moderati li guiderà lui, fantomatico padre di tutti i leader politici che adesso vorrebbero concorrergli nel nuovo centro:”Le mie due delusioni piu’ grandi – confessa l’ex capo del governo – sono Fini e Casini”. Nulla a che vedere con Giulio Tremonti, ”quei due” (cosi’ li definira’ piu’ volte) che sono ”due persone orrende, anzi ‘orrendissime”.

Comments

  1. carl0.rossi

    un grande mafioso monopolista della informazione con il beneplacito della casta

  2. Sembra ormai Don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento…..non sa più nemmeno lui contro chi avercela e quali proposte fare. Spera solo di pareggiare e rendere questo paese ingovernabile così da continuare a farsi i fati suoi in mezzo al marasma generale. Altamente pericoloso per il paese.