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Diritto di critica | August 6, 2020

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Il centro-destra riduce lo svantaggio, Grillo fagocitato da Ingroia

Voto utile? La richiesta di Berlusconi a votare Pdl e Pd sembra stia sortendo qualche effetto. A crescere di più, questa settimana, trascinato dal suo intervento a Servizio Pubblico, è proprio il Cavaliere che spinge il Pdl al 17,8%, secondo il sondaggio condotto da Lorien e pubblicato su Termometro Politico.

Il centro-destra cresce, il Pdl fagocita i piccoli. Il Popolo delle Libertà guadagna in una settimana ben il 2%, “rubando” voti essenzialmente agli alleati: Lega e Destra in primo luogo. In declino la Destra guidata da Francesco Storace, neo candidato alla presidenza della regione Lazio che si ritrova all’1,2%, mentre la Lega, nuovamente a rischio scandalo sulla truffa relativa alle quote latte, cede qualcosa e si attesta al 5,9%. In ogni modo, la crescita della coalizione è consistente nelle ultime settimane: il centro-destra è passato dal 23% al 27% anche con il supporto di Fratelli d’Italia, nuova lista del tandem Meloni-Crosetto, che si attesta all’1,8%, superando Storace, acerrimo rivale ai tempi di An.

Il Pd risale appena, ma la coalizione sta scivolando. Il centro-sinistra sembra tenere anche se nelle ultime settimane ha subito un lento ma inarrestabile declino in termini di preferenze. Se prima di Natale poteva vantare quasi il 40%, oggi la coalizione scende lentamente a quota 35. Per ora si ferma al 36,4% con un Pd che si attesta su una percentuale del tutto simile a quella raggiunta da Veltroni nel 2008 (32,7%), in lieve crescita negli ultimi giorni ai danni di Sel. E pensare che al tempo, dopo la disastrosa e anticipata fine del governo Prodi, si trattava di fatto di un risultato più che lusinghiero. Oggi odora – di fronte a quattro anni di governo Berlusconi – di sconfitta. Anche Sel è passata –appena dopo le primarie – dal 6% al 3,7% di oggi. Insignificante l’apporto del Psi e del Centro democratico di Donadi e Tabacci.

Grillo fagocitato da Ingroia. Grillo e il MoVimento 5 Stelle proseguono lungo la strada del declino, con l’avvicinarsi dello scontro elettorale. Il M5S scende ancora al 12,5%, perdendo un punto percentuale in una settimana. I voti 5 Stelle sembrano spostarsi verso Rivoluzione Civile, il nuovo movimento di Ingroia che sembra catalizzare, oltre i vecchi piccoli partiti della sinistra radicale, anche il voto di protesta. Oggi il magistrato anti-mafia raccoglie il 5%.

Monti, l’asso pigliatutto. Anche il centro cresce. La coalizione guidata da Mario Monti si attesta al 15,1%, ancora decisamente lontana dalla vittoria. all’interno la Lista Monti raccoglie più del 10% assorbendo parte delle preferenze di Udc e Fli che toccano il record negativo. Il partito di Casini scende al 3,8%, mentre quello di Fini e Bocchino rimane appena sopra quota 1%. Il rischio, per il presidente della Camera e i suoi, è di rimanere fuori dal Parlamento.

Incerti ma votanti. C’è ancora molta incertezza nell’elettorato italiano. Gli indecisi sono ancora il 35%, diminuisce sensibilmente l’area di non voto che, secondo Lorien, si aggira intorno all’21%, tutto sommato in linea con gli altri confronti elettorali nazionali

Comments

  1. gabrielemark89

    lol ma sti sondaggi chi li fa paperino e topolino?

  2. Con i sondaggi non ci ha mai azzeccato nessuno. l’M5S è al 18% come minimo. Scommetto 5 euro (spending review) :-)

  3. ma parlate di sondaggi come se fossero urne elettorali non vi sentite un po ridicoli? i sondaggi sono sempre stati smentiti negli ultimi anni e voi li considerate ancora credibili un po come berlusconi invece sono solo fregnacce

  4. davide

    I sondaggi e la TV sono fatti per orientare l’opinione pubblica.Il cittadino deve informarsi possibilmente in rete e votare secondo coscienza e non più questo o quel personaggio solo perchè i sondaggi lo danno al 30 al 40 o 100%.Quindi WM5S!!!

  5. stargame1968

    i sondaggi sono tutti fintiiiiiiii pagati dai partiti

  6. perchè passate ste veline pro regime?