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Diritto di critica | April 7, 2020

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‘‘Nessun insegnamento dai disastri ecologici’’, l’avvertimento dell’Agenzia europea per l’ambiente - Diritto di critica

Lo studio accusa governi e fukushima-centraleaziende di aver sottovalutato consapevolmente alcuni segnali di allarme ambientale per perseguire il fine economico. La ricerca, che ha lo scopo di migliorare la comprensione delle informazioni scientifiche, riguarda 18 ambiti tra cui le radiazioni dei cellulari, le pillole abortive in ambiente acquatico e le specie invasive. Lo studio ha portato all’attenzione come i governi abbiano, spesso, introdotto leggi tardive per prevenire le morti ed enormi spese, ignorando gli avvertimenti scientifici e qualsiasi regolamentazione.

Il disastro di Fukushima nel 2011, per esempio, avrebbe potuto essere evitato, o almeno contenuto. Le emissioni di cesio radioattivo-137, come ha ammesso in seguito il governo giapponese, iniziarono prima molto prima del disastro e hanno abbracciato un’area molto più grande di quanto si pensi. Secondo gli autori del rapporto è ancora troppo presto fare una stima responsabile degli effetti potenziali per la salute dell’uomo. Il paragone con il disastro di Cernobyl ha riaperto il dibattito tra sostenitori e contrari all’impiego dell’energia nucleare. Mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che furono “solo” 28 le persone morte a causa della catastrofe del 1986, con una stima aggiuntiva di altre 4mila persone malate di cancro, i numeri dell’Agenzia europea per l’ambiente parlano di un numero che oscilla tra le 17 e 68 mila vittime nell’arco di 50 anni.

La grande attenzione sulle malattie oncologiche, nel caso di Cernobyl, ha distratto quella sulle patologie cardiovascolari e sui disturbi immunologici, soprattutto tra i giovani. Sul capitolo delle colture OGM, l’Agenzia sottolinea come queste non forniscano alcun beneficio diretto per i consumatori. Sono troppo pubblicizzate e inadatte per la gran parte degli agricoltori del mondo. “Sono stati modificati – ammonisce il rapporto – i genotipi e il brevetto internazionale per ottenere le sovvenzioni e il massimo rendimento. La protezione delle varietà vegetali è un mezzo molto facile per ottenere finanziamenti invece di innovare il settore agricolo con colture di copertura, piani di rotazione e compostaggio”.

I benefici delle colture OGM possono essere dati dall’uso ridotto dei pesticidi tossici, con rendimenti più elevati per l’agricoltore. Ma gran parte delle premesse degli OGM non sono confermate. Lo studio non respinge queste colture, ma sostiene che hanno un valore limitato attualmente. Solo il 3% dei terreni agricoli adotta questa tipologia, nonostante più di 30 anni di ricerca e 20 anni di commercializzazione.