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Diritto di critica | September 27, 2020

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Quando Grillo sbandierava la futura libertà dei suoi parlamentari

beppe-grillo-imagerealityViene da sorridere a rileggere il comunicato numero quarantacinque che ancora compare sul sito di Beppe Grillo. E vale la pena recuperare le parole scritte dal comico genovese, a capo del MoVimento 5 Stelle, soprattutto alla luce di quanto avvenuto in Parlamento per l’elezione di Grasso a presidente del Senato, con tutte le discussioni che – all’interno del M5S – sono seguite. Ecco cosa scriveva Beppe Grillo a proposito dei suoi futuri parlamentari nell’agosto del 2011, in grassetto i passi più significativi.

“Io non credo che si andrà alle elezioni prima del 2013. L’Italia non se le può permettere senza dichiarare default. Nonostante ci sia del tempo ancora davanti, preferisco chiarire concetti già espressi in altre occasioni.

Alle elezioni politiche nazionali, quando esse siano, Il MoVimento 5 Stelle si presenterà. Le votazioni per decidere i nomi dei candidati avverranno sul portale del M5S. Chiunque disponga della cittadinanza italiana e sia iscritto regolarmente al M5S (avendo quindi inviato tutti i documenti necessari) potrà votare on line il proprio candidato. Ogni iscritto al M5S incensurato, non iscritto ad alcun partito, che non ricopra al momento delle elezioni cariche elettive (ad esempio consigliere comunale o regionale) o non abbia esercitato due mandati, anche se interrotti, potrà candidarsi.

Ogni iscritto potrà votare un solo candidato. Di ogni candidato sarà pubblicato il curriculum (chi li ha controllati? Vedi il caso di Marta Grande, ndr), gli obiettivi e sarà associato un forum di discussione. Ogni eletto risponderà al Programma del M5S e alla propria coscienza, non a organi direttivi di qualunque tipo e non potrà entrare in un gruppo parlamentare formato da altri partiti. Ogni eletto percepirà un massimo di 3.000 euro di stipendio, il resto dovrà versarlo al Tesoro, e rinunciare a ogni benefit parlamentare, iniziando dal vitalizio pensionistico. Dovrà firmare l’accettazione a queste condizioni nero su bianco, prima delle elezioni. I possibili eletti del M5S formeranno un Non-gruppo-parlamentare in cui ognuno conterà uno. Ci sarà un Non-portavoce, perché gli eletti si alterneranno nel ruolo. Ogni eletto si impegnerà a interagire quotidianamente attraverso la Rete per informare i cittadini e interagire con gli iscritti al M5S. La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a nessun capo bastone sarà la sua vera forza. Il M5S vuole che i cittadini si facciano Stato, non che si sostituiscano ai partiti con un altro partito. I partiti sono morti,organizzazioni del passato, i movimenti sono vivi. Oggi i parlamentari sono soltanto dei peones che schiacciano un pulsante se il capo, che li ha nominati, lo chiede. Non sono nulla, solo pulsante e distintivo. Il M5S vuole far entrare degli uomini e delle donne alla Camera e al Senato che rispondano solo alla Nazione e al proprio mandato. Potranno essere operai, precari, disoccupati, casalinghe, commercianti, piccoli industriali, insegnanti, camionisti, impiegati. Gente comune incensurata e senza scopo di lucro. Ognuno conta uno e il Parlamento ci aspetta. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure”.

Twitter@emilioftorsello

Comments

  1. arma dillo

    che c’entra, ogni candidato vota in propria coscienza ma è tenuto comunque a rispettare lo statuto e i dettami del leader del movimento, solo chi è in malafede come l’autore dell’articolo può fare finta di non capire una cosa chiarissima a tutti

    • Guest

      ah, ah, ah… rileggiti: “ogni candidato vota in propria coscienza ma è tenuto a rispettare lo statuto”… Allora deciditi: o vota in propria coscienza o rispetta i dettami del leader…))))) guarda che non è la stessa cosa. A volte la propria coscienza può NON essere d’accordo con i dettami del leader…

    • Guest

      ah…ah…ah… “ogni candidato vota in propria coscienza ma è tenuto a rispettare i dettami del leader…” C’entra eccome! O vota in propria coscienza O vota in base ai dettami del leader. Non sono due cose necessariamente conseguenti: posso votare in propria coscienza CONTRO i dettami del leader, e votare in propria coscienza SECONDO i dettami del leader… no? se è libera coscienza!)))

      • arma dillo

        quindi secondo te uno di estrema sinistra potrebbe votare per leggi che si ispirano a ideologie dell’estrema destra o viceversa senza che venga perlomeno ripreso dal leader del suo schieramento se non addirittura espulso dal proprio partito? la libertà di coscienza ovviamente non si applica per tutte le situazioni.Nel caso specifico il problema è stato che bisognava votare compattamente discutendone prima all’interno del Movimento, alla fine Grillo stesso ha riconosciuto che il tutto è stato orchestrato proprio per tendere una trappola all’m5s e chi ha votato per Grasso l’ha fatto in buona fede.Inoltre bisogna riconoscere il fatto che i due presidenti eletti, se non ci fossero stati i grillini, sarebbero stati i soliti personaggi frutto di inciuci squallidi fra pd e pdl

  2. marco carta

    ma che “giornalismo” straordinario! servono altri interventi così! quando userete un pò di questo astio verso i partiti che hanno prodotto lo sfascio del nostro paese? a cosa servite? ci siete solo per mangiare a spese degli altri?!

  3. Grillo ha portato fiin qui il movimento.. Ora è opportuno si faccia da parte e faccia solo una sorta di consulente politico/tecnico. Per tecnico intendo proprio fornire, grazie alle sue conoscenze, informazioni su progetti economici, ambientali ecc..

  4. Anche i 300 che hanno votato la parentela tra Ruby e Mubarak hanno obbedito, non si può dire che non siano stati coerenti…

    Sono d’accordo con Maxianna

  5. federicomiller0@googlemail.com

    eccolo e´ lui!!Si si e´proprio lui.E´l´italiano,dice una cosa e ne fa dieci diverse,la sua parola(a meno che non sia “uomo d´onore”e che onore sti mafiosi) non vale nulla!!
    Loro si rimangiano tutto,ha la sindrome da padronanza ,in pratica e`un cane parlante,fedele solo al suo padrone.Anche se guidati da Grillo fino ad ora,varcate le soglie del palazzo questi hanno gia tradito,siete incredibili e non meno peggio di Silvio e compagnia bella,e´proprio piu forte di te italo,meritate la fame piu nera e la poverta´piu assoluta,mi fate schifo.