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Diritto di critica | August 12, 2020

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‘‘No’’ alla riforma sulle armi, Obama si inchina alle lobby americane

Obama insediamentoDelusioni nell’entourage di Obama e in gran parte dell’amministrazione democratica. Al termine di un aspro confronto con i repubblicani, i vertici del partito hanno deciso di non presentare in Senato, il mese prossimo, il provvedimento che avrebbe messo al bando i fucili d’assalto. Una misura richiesta a gran voce dalle associazioni anti-armi, specie dopo le stragi degli ultimi mesi e anni negli Stati Uniti. Gruppi di pressione, associazioni e comitati contro l’utilizzo delle armi hanno cercato di sfruttare al massimo l’ondata di repulsione degli ultimi tempi.

Per esempio, il collettivo di blogger “Thumbs e Ammo” ha pubblicato nei giorni scorsi decine di immagini modificate di film che hanno fatto la storia del cinema. Icone come Robert De Niro in Taxi Driver, John Goodman nel Grande Lebowski, John Travolta e Samuel L. Jackson in Pulp Fiction sono state modificate con un semplice pollice all’insù. Così come le copertine e i manifesti per scuotere l’opinione pubblica. Dal 1994 al 2009, infatti, il numero delle armi è passato da 192 a 310 milioni. I morti, compresa l’ultima efferata strage del 14 dicembre 2012 e legati all’utilizzo di armi da fuoco, sono stati oltre 400mila.

Il mancato provvedimento sul blocco dei fucili automatici ha colpito parte dei senatori democratici. Tra questi c’è quella della California, Dianne Feinstein, prima firmataria della riforma. A stoppare la sua iniziativa ci ha pensato il capogruppo Harry Reid, senatore eletto in Arizona, preoccupato di non essere rieletto, insieme agli altri senatori di stati del West nelle prossime elezioni di midterm, nel novembre del 2014. Reid ha spiegato chiaramente che un testo che contenesse il divieto di possedere fucili d’assalto avrebbe in Senato solamente 40 voti su 100 al Senato. Visto che i democratici possono contare su una maggioranza di 55 voti, è chiaro che almeno 15 senatori non sono d’accordo col provvedimento restrittivo.

Per intervenire sulla storica questione, Obama sa che dovrà trovare un’intesa bipartisan, anche perché la Camera in mano ai repubblicani. Nonostante il pessimismo serpeggi tra coloro che sono contrari alle armi, sarebbe ancora aperta la strada dell’emendamento: si dovrebbe proibire la vendita al pubblico di circa 160 fucili mitragliatori. Alla Cnn, il nuovo capo dello staff di Obama, Denis McDonough ha confidato di essere fiducioso che alla fine “si troveranno i voti per dire sì al bando. Ci sforzeremo al massimo affinché passi l’emendamento”.

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