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Diritto di critica | December 11, 2018

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"Porcata di fine legislatura". I grillini denunciano l'inciucio che non c'è

“Porcata di fine legislatura”. I grillini denunciano l’inciucio che non c’è

Lombardi e Crimi (M5S)Che passi l’ignoranza di Federico Pizzarotti che non sa chi sia Medvedev. Passi pure il sonnellino di Vito Crimi al Senato. Ma la gaffe di ieri di Roberta Lombardi non può passare sotto silenzio. Dopo le contestate dichiarazioni sul fascismo, la capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera accusa, dal blog di Beppe Grillo, il governo di preparare una “porcata di fine legislatura”. “Vogliono dare i soldi alle banche”, spiega. Ma commette un clamoroso errore.

Un debito di 80 miliardi. Il nodo della polemica è la relazione del ministro dell’Economia Vittorio Grilli relativa agli effetti che il pagamento parziale dei debiti della Pubblica amministrazione avrà sul piano economico. Lo Stato ha, infatti, secondo la Banca d’Italia, circa 80 miliardi di euro di debiti verso privati, in genere aziende che hanno contratti con la Pubblica amministrazione. Il pagamento delle fatture, almeno finora, ha avuto ritardi crescenti negli ultimi anni, il doppio rispetto al tempo pattuito. Questo ha messo in seria difficoltà una parte del sistema produttivo italiano. Ora, tuttavia, sembra ci sia la volontà politica di procedere verso un parziale pagamento di questo debito.

I soldi alle banche. “Si è tenuto conto che una parte dei pagamenti alle imprese confluirà immediatamente al settore creditizio, in quanto una quota del portafoglio di debiti risulta già ceduto (pro solvendo o pro soluto) alle banche”, si legge nella dichiarazione di Grilli. “Se da un lato questo aspetto diminuisce l’impatto diretto sul sistema economico, dall’altro contribuisce a ridurre le tensioni all’interno del sistema creditizio e quindi indirettamente favorisce l’economia”. Detto in parole povere: parte del debito è passato alle banche che hanno fatto credito alle aziende attraverso la cessione del debito pro soluto e pro solvendo. Nel primo caso si tratta di una cessione completa del debito che scarica il rischio di insolvenza direttamente sulle banche. Nel secondo caso, invece, il credito viene erogato dalla banca ma il rischio di non solvenza dello Stato ricade sull’azienda. Questa cessione del credito è, nei fatti, una garanzia per la banca che fa credito all’impresa. Di conseguenza, pagare da parte dello Stato il debito della Pubblica amministrazione, significa pagare un debito che spetta legittimamente (per una quota parte di 16 miliardi di euro su 80) alle banche.

Beata ignoranza. Ma questo alla Lombardi non piace affatto. Dichiara: “I cittadini prendono un impegno per 40 miliardi di debito pubblico, di cui una parte (nessuno sa quanta) andrà direttamente alle banche e da questa generosa, ennesima, regalìa ci si aspetta che subito erogheranno prestiti e finanziamenti alle PMI italiane. L’esperienza di questi anni ci ha reso cauti sugli effetti nell’economia reale dei finanziamenti alle banche.”. Ma la Lombardi non sa o fa finta di non sapere che non si tratta affatto di una “regalìa” né di un finanziamento in quanto sono crediti legittimamente detenuti dalle banche e non sa (o fa finta di non sapere) che la quota di debito ceduta agli istituti di credito equivale ad un quinto (16 miliardi, secondo la relazione annuale della Banca d’Italia del 2011) del totale. “Un decreto fatto in fretta e furia nelle segrete stanze come è solita fare la politica per una porcata di fine legislatura”, spiega con fare inquisitorio. Solo che non si capisce quale sia questa “porcata”. Insomma, un polverone per nulla che anzi rischia di ritardare l’approvazione del decreto che libererebbe le urgenti risorse per le aziende. In fondo, si capisce, è solo un problema di ignoranza.

Argomenti
  • Jack Frost

    Ciccio…non è difficile da capire; i soldi li dai direttamente alle PMI che a loro volta decideranno se rifondere il debito verso le banche, oppure reinvestirli nell’azienda o magari pagare gli stipendi arretrati, mentre così com’è stato fatto metti al sicuro il culo dei soliti noti e con gli spiccioli, se avanzano, fai pure bella figura. Compris?

  • Harlock

    Dai su, ormai questi trucchetti non funzionano più cambia disco e poi lo sanno tutti che le banche sono degli strozzini legalizzati

  • Parla come Mangi

    Non sarà forse che con questo esborso principalmente alle banche, che
    per quantità ci porterà vicini alla soglia limite imposta dalla UE del
    3% di deficit di bilancio, si voglia inibire. bloccare, qualsiasi
    politica di sostegno ai cittadini al prossimo governo? Comunque rimane
    il fatto che è chiaramente una scelta politica e come tale deve essere
    discussa dal nuovo Parlamento in quanto quello precedente non più
    legittimato.

    Cerchiamo di fare giornalismo serio e approfondito, non andiamo a spanne
    e soprattutto non facciamo il copia-incolla. non ripetiamo come i
    pappagalli il giornalettismo di personaggi che pontificano cercando di
    fare opinione anziché informazione, sul trespolo del saccente pagato da
    noi. Senza quei soldi nessuno starebbe ad ascoltarli e tanto meno a
    leggerli.

    • PaoloRibichini

      Veramente abbiamo fatto giornalismo serio. Abbiamo citato fonti che tutti possono verificare. Noi, tra le altre cose, non prendiamo soldi pubblici. Quindi non capisco di cosa stia parlando

      • Parla come Mangi

        Scusa le fonti sarebbero quelle relative agli occhi chiusi di Crimi e alle cose dette dalla Lombardi ovvie che tutti gli italiani pensano e DICONO LIBERAMENTE, praticamente la fonte siete voi stessi?? E nel caso della Lombardi, ad esempio, la notizia qual’è?? Qiello che ha detto oppure quello che avete dedotto che si tratta di una gaffe? Sai pwerchè in tal ricordo che la notizia e la cronaca il resto aggiunto è opinione. Cerchiamo per serietà professionale di renderle molto distinguibili se vogliamo fare del giornalismo se no soldi o non soldi ( e se avresti letto attentamente quello che ho scritto non si riveriva a voi senza farvi prendere dall’isteria) il risultato non cambia.

        • PaoloRibichini

          Vedo che ha serie difficoltà a leggere l’articolo. Non c’è problema: glielo spiego io. La fonte è la Relazione annuale 2011 della Banca d’Italia. Un altra fonte è il codice civile (art. 1260)

          • Parla come Mangi

            Guardi che chi ha difficoltà a leggere, se mi permette mi pare lei.

            Io ho spiegato il perchè quella decisione non sia frutto di un automatismo contabile come evita del resto di specificare, ma sia frutto di una scelta politica fatta da un governo in carica con un premier dimissionario e con equilibri politici completamente cambiati con l’esito elettorale. Inoltre, per ciò che concerne le banche, la garanzia è proprio il debitore che in questo caso è lo stato in quanto per prassi si considera solvibile. Inoltre le banche si fanno pagare interessi proprio in funzione di questo rischio ma rimangono sempre dei soggetti privati.
            Detto questo il voler ipotecare economicamente qualsiasi governo futuro sulle possibile scelte mi pare una vera porcata.

            • PaoloRibichini

              Se si decide di pagare questi debiti, non si può decidere di pagare le aziende e non le banche. C’è un problema legale (in quanto le banche sono pur sempre imprese) e un problema legato agli interessi che questo debito genera soprattutto verso quel debito più “vecchio”. E’ poi cosa vuol dire “ipotecare qualsiasi governo futuro sulle possibili scelte”, visto che tutti sono d’accordo che sia necessario pagare al più presto questo debito?

              • Parla come Mangi

                ….E’ poi cosa vuol dire “ipotecare qualsiasi governo futuro sulle
                possibili scelte”, visto che tutti sono d’accordo che sia necessario
                pagare al più presto questo debito?…..

                Le riposto quello che avevo scritto precedentemente perchè evidentemente continua a non leggerlo evitando di fare questa domanda:

                Non sarà forse che con questo esborso principalmente alle banche, che
                per quantità ci porterà vicini alla soglia limite imposta dalla UE del
                3% di deficit di bilancio, si voglia inibire. bloccare, qualsiasi
                politica di sostegno ai cittadini al prossimo governo?

                • PaoloRibichini

                  Questa è già una politica di sostegno alle famiglie, che vivono grazie al lavoro offerto dalle aziende

                  • Parla come Mangi

                    La maggioranza delle famiglie che ha difficoltà è proprio a causa del non lavoro offerto dalle aziende. Sai c’è differenza tra chi bene o male con enormi difficoltà riesce a sbarcare il lunario rispetto a chi oggi, e non domani e non quando l’effetto volano – ammesso e concesso che ci sia – avrà sortito gli effetti auspicati. Bisogna dare da mangiare oggi e non domani perchè potrebbe essere troppo tardi. Le scelte economiche dissenate degli ultimi vent’anni non hanno solo prodotto una grave crisi economica ma sono degenrate in una emergenza sociale.

                    Credo che ci si convenga, sia per logica che per umanità, che trattandosi di ermerga debba avere la priorità. éer lìaspetto legale che lei ipotizzava rispetto alla discriminazione delle banche rispetto alle aziende, mi risulta che anche il governo con il premier dimissionario abbia convenuto che in effetti i soldi debbani andare in primis alle aziende ed in questo caso le banche possano attendere. Voglio aggiungere, poichè nessuno ne parla, che non si può parlare di esposizione bancaria, in sostanza di soldi veri prelevati dai conto correnti dei cittadini per scontare le fatture delle aziende, in quanto il sistema bancario presta denaro creato dal nulla in virtù della riserva frazionaria, che fa si che oltre a pretendere gli interessi che per qualche verso sono legittimi, incassa il capitale che non aveva e non possedeva creando appunto denaro dal nulla in aggiunta ai oltre 200 miliardi al tasso dell’1% ricevuti come dono anzichè destinati all’economia reale di cui ora tutti si stracciano le vesti a dichiarare che essa e solo essa deve essere la destinatari a degli aiuti.

                    Alla faccia della coerenza e di tutte le teorie del senno di poi che sanno solo spiegare quello che è acaduto ma che mai nessuna è stata in grado di prevedere e di evitare quello che che invece è accaduto e che sta ancora accadendo.

                    • PaoloRibichini

                      Le banche non creano moneta dal nulla. Studi economia, non sul libro di Della Luna e compagnia. poi ne riparliamo

                    • Le banche non creano moneta dal nulla? Ma studi lei economia Ribichini.
                      Lo sa come funziona la riserva frazionaria? Bene per ogni richiesta di prestito la banca può appunto “creare” un fondo apposito.
                      Se io verso 10000 euro la banca può prestarli fino ad una cifra di alcune centinaia di migliaia di euro….e non è creare fondi dal nulla?
                      Spero solo che lei prima o poi si stancherà di scrivere boiate e di prendere pesci in faccia in continuazione, almeno per dignità

                  • Cioè la politica di sostegno alle famiglia sarebbe quella che impone a me di scontare le fatture in banca COSTRETTO DALLO STATO CHE NON PAGA, per pagare tasse che SEMPRE LO STATO mi chiede SU SOLDI CHE NON MI HA PAGATO?
                    Ma lei è da ricovero Ribichini.

  • giondor

    certo che chi ha scritto questo articolo ha proprio un cervello di gallina e non capisce che sono le imprese ad avere bisogno di soldi non le banche che prendono soldi dalla BCE all 1% e li reinvestono al quintuplo in bot….svegliatiiiiiii

    • ezio

      sono un artigiano con un credito dallo stato di 25.000euro , ho chiesto in banca un anticipo fattura perchè lo stato è in ritardo di 15 mesi , ora …che questi soldi li diano alla banca o direttamente a me (che poi li girerò alla banca) non me ne frega un cazzo …basta che me li diano e tutto questo polemizzare da incompetenti non fa che allungare un ritardo insopportabnle!!! …svegliaaaaa!!!!

    • Leonardo De Carlo

      ma siete andati a scuola alle elementari? se ci sono tre bambini il primo bambino (lo stato) chiede un mela al secondo (le imprese), il seconda la gliela dà ( lavori fatti dalle imprese) e la mangia (lo stato fa fare i lavori). A questo punto il terzo bambino (le banche) che ha anche lui una mela decide di darla al primo (le imprese) che la aspettava dal secondo (lo stato), ora quello che deve avere la mela è il terzo bambino (le banche), e quindi il primo bambino (la stato) la darà al terzo (le banche).

  • serf

    Le banche non si sono accollate il debito dello stato , ma bensì anno prestato dei soldi circa il 70% del debito alle aziende con tassi d’interesse da usura , avendo in garanzia il debito dello stato .

    Ripeto le banche non si sono accollate nessun debito , e perciò questi soldi devono andare nelle tasche delle ditte creditrici dello stato , e saranno loro a decidere come utilizzare i soldi . Sorvoliamo sul fatto che sappiamo bene tutti come si ottengono appalti statali , cioè pagando tangenti a politici corrotti .
    Come sappiamo bene chi sono i principali “appaltatori” delle opere pubbliche , COOP ROSSe ,IMPREGILO , CALTAGIRONE , ed ultime ma non ultime le MAFIE .

  • nicola russolo

    perchè non pagano i debiti che hanno con le aziende invece di pagare quelli con le banche ?????

    • PaoloRibichini

      Pagano sia i debiti contratti con le aziende, sia quei debiti che le aziende hanno ceduto alle banche

  • Jack Frost

    Come volavasi dimostrare:
    Forse è meglio far decantare gli eventi, almeno per qualche ora prima di fare figure di……..

  • non è ignoranza è qualcosaltro (*) di Ribichini dato che non riporta la risposta di Grilli: “Le banche che hanno scontato i debiti commerciali della pubblica
    amministrazione saranno pagate “in seconda battuta” perché il governo
    ritiene “prioritario” dare liquidità alle imprese. “Sarebbe pericoloso
    introdurre il principio che le banche non vengano pagate” ma “si può
    pensare a una sequenza per cui innanzitutto la liquidità va alle imprese
    e in seconda battuta alle banche”, ha detto il ministro dell’Economia.” Cioè lo stesso Grilli afferma che non è la stessa cosa pagare prima le imprese o le banche … e sta chiaramente dicendo che si tratta di debiti diversi cioè che esiste la possibilità che iniziando a pagare i debiti dello stato verso le banche i soldi non basteranno a pagare i debiti dello stato verso le PMI e che le banche utilizzeranno questa liquidità per finalità diverse dal finanziamento delle PMI come stanno già facendo da tempo …

    (*) la parola inciucio non c’ è nè nelle dichiarazioni della Lombardi né sul blog di Grillo forse viende dal subconscio del giornalista …

  • anna rampo

    ma se una non è capace e se poi questa qui essendo capogruppo dovrebbe essere una delle migliori, ho detto tutto, gli incompetenti per favore teneteli lontani che le sorti dell’italia sono più importanti di una lombardi qualsiasi, ma mannaggia a voi e quando siete stati eletti