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Diritto di critica | May 25, 2020

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Le comunità islamiche contro la Lego: "dinamite pedagogica" - Diritto di critica

Le comunità islamiche contro la Lego: “dinamite pedagogica”

legoLa comunità islamica turca festeggia per la “grande vittoria” contro il gigante dei giocattoli danese Lego. La nota azienda ha infatti deciso di interrompere la produzione della scatola contenente “il Palazzo di Jabba”, pezzo facente parte della collezione 2012 dedicata a “Guerre Stellari”, in seguito alle numerose proteste da parte della comunità islamica turca che ritiene il gioco anti-islamico.
Un portavoce della comunità turca in Austria ha definito il gioco “dinamite pedagogica” in quanto dipinge i musulmani come terroristi ed ha aggiunto che un giocattolo del genere non dovrebbe trovarsi nella camera di un bambino. Inoltre, uno dei personaggi principali, Jabba, sarebbe illustrato come un terrorista che ama fumare il narghilè e uccidere le sue vittime. ll gioco conterrebbe poi figure ritenute criminali e disoneste come personaggi che scorazzano armati e padroni di schiavi”.
Somiglianze. L’edificio presente all’interno della scatola sarebbe inoltre troppo simile a una moschea e, in particolar modo, a quella di Santa Sofia a Istanbul; la torre sarebbe invece somigliante al minareto della moschea di Jami al Kabir di Beirut.

L’incontro. La Lego si era inizialmente rifiutata di ritirare il prodotto dal mercato, come richiesto dalla Turkish Cultural Association ma, in seguito a un incontro tra dirigenti della Lego ed alti rappresentanti della comunità turca, l’azienda danese ha deciso di ritirare il prodotto a partire dal 2014. La Lego ha criticato sul proprio sito il fatto che alcuni media hanno affermato che la produzione sarebbe stata interrotta in seguito alle proteste. L’azienda danese dichiara che la produzione della confezione “Il Palazzo di Jabba” era comunque programmata soltanto fino alla fine del 2013 visto e considerato che nuovi modelli della collezione “Guerre Stellari” sarebbero seguiti. Sarebbe dunque interessante sapere la ragione dell’immediato incontro tra i dirigenti della Lego e i rappresentanti turchi. Nonostante la comunità islamica turca abbia anche pubblicato delle immagini comparative degli edifici su un proprio sito, la somiglianza appare molto discutibile se non forzata e forse influenzata da una buona dose di suscettibilità.
Questione di punti di vista. Infatti osservando il contenuto della scatola risulta evidente come il palazzo munito di cupola si presti a numerose potenziali somiglianze, tutte molto vaghe; potrebbe ricordare un’astronave atterrata sul tetto piatto di un edificio, oppure un vecchio bunker, o persino la cupola del Pantheon a Roma. La torretta non ha elementi specifici che possono fare esplicito riferimento a un minareto e potrebbe essere paragonata a un qualsiasi campanile o a una torre di vedetta facente parte di un castello.
Il personaggio “Jabba”, che secondo la comunità turca verrebbe rappresentato come un “terrorista schiavo del narghilè”, sembra piuttosto un grande lucertolone più facilmente reperibile in un fumetto o, in versione più realistica, in qualche foresta tropicale, ma di certo non all’interno di una base di al-Qaeda. In aggiunta anche gli altri personaggi della confezione hanno caratteristiche ben lontane dai comuni stereotipi del “terrorista medio”.

Cliché. Risulta poi curioso come la comunità turca abbia messo in evidenza l’offesa legata al fatto che il pericolosissimo Jabba sia amante del narghilè, come se il suo utilizzo fosse automaticamente sinonimo di professione di fede islamica. Chissà cosa penseranno i tanti fedeli musulmani che si astengono dal fumo, spesso mal visto da molti credenti.

Tremende contraddizioni. Al di là delle somiglianze estremamente dubbie vi sono due elementi di fondo che sembrano sfuggire ai contestatori, in primis i personaggi sono inventati e dunque non possono essere musulmani; in secondo luogo musulmano non è assolutamente sinonimo di terrorista. Una grande vittoria dunque per la comunità islamica turca d’Austria?

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Comments

  1. giuseppe

    quando si scrivono gli articoli… bisognerebbe controllare le fonti:
    “A few media have reported that the product is being discontinued due to the mentioned criticism. This is, however, not correct.

    As a normal process products in the LEGO Star WarsTM assortment usually have a life-cycle of one to three years after which they leave the assortment and may be renewed after some years. The LEGO Star WarsTMproduct Jabba’s Palace 9516 was planned from the beginning to be in the assortment only until the end of 2013 as new exciting models from the Star Wars universe will follow.”
    http://aboutus.lego.com/it-it/news-room/2013/january/reaction-to-criticism-of-lego-star-wars-product/

    • ErPanfi

      Obiezione corretta, ma preparati: il tuo commento verrà eliminato perché contiene (rullo di tamburi) un link. -.-‘

      A meno che non abbiano (finalmente) cambiato le policy di moderazione.

      • giuseppe

        ma è la fonte… -.-‘ gli sto facendo un favore…

        • ErPanfi

          Quoto… Hai notato che il link è già scomparso? :-)
          Cmq dai, almeno non ti hanno segato l’intero commento, a volte lo fanno, magari quando, anzichè copincollare il testo, riporti il link e basta.