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Diritto di critica | October 21, 2020

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Becchi alla Zanzara: "Non stupitevi se si imbracciano i fucili" - Diritto di critica

Trascrizione dell’intervista

Cruciani: “Secondo te, la rivolta armata in alcuni casi è giustificata?”

Becchi: “Beh, ma sai….le rivoluzioni non sono sempre pranzi di gala. l’elemento della violenza ci può essere, ma quando diventa una situazione esplosiva. Nella storia abbiamo avuto esempi di questa natura”.

C.: “Questo governo potrebbe portare ad una situazione esplosiva?”

B.: “Bisogna vedere cosa farà, è difficile dirlo adesso. Certo che un Presidente della Repubblica rieletto per altri sette anni…quattordici anni…nemmeno in Venezuela dura così tanto.”

C.: “Questo giustificherebbe una rivolta popolare?”

B.: “Ma no….tante cose messe insieme fanno capire che sta diventando una situazione sempre più difficile da gestire.[…]

C: “In quali casi è giustificata la rivolta armata contro il potere?”

B.: “Nel momento in cui non viene più rispettato l’ordine istituzionale esistente…già quando non si fa lavorare il Parlamento…è stato bloccato per due anni. Abbiamo avuto due mesi di democrazia bloccata, sospesa, per via delle consultazioni. Già questo non era un buon[parola incomprensibile]”.

C.: “Non è follia pensare che qualcuno prenda le armi”

B.: “La storia dimostra che follia non è stata, perché…oppure dimostra che nella storia la follia ce ne è sempre stata. Io credo che in Italia al momento abbiamo una grande forza all’opposizione il MoVimento 5 Stelle che finora ha dimostrato per la legalità e al rispetto delle regole democratiche. Semmai sono gli altri che non le hanno rispettate. Finora è servito, questo movimento, ha fermare forme estreme che…

C.: “Qualcuno indica in Beppe Grillo il mandante morale di Preiti…”

B.: “Ma no, è quello che gli fanno dire”

C.: “Conviene a qualcuno?”

B.: “Ma certamente…non è nemmeno il primo caso. Altro caso è quella sera quando Beppe Grillo doveva parlare a Roma e poi non ci è andato. La manifestazione sarebbe stata messa in atto con atti di violenza. Per questo Grillo non è andato lì, questo è molto chiaro. Lui l’ha capito e ora le vedremo delle belle”.

C: “Dietro c’è qualcuno che organizza queste cose, secondo te?”

B.: “Ah, io non lo voglio dire. Io penso che sia un dato di fatto oggettivo. È oggettivo che vengano utilizzati casi come questi per fomentare la violenza nel MoVimento 5 Stelle […]”.

C.: “Chi mette in atto tutto questo, i servizi segreti?”

B.: “No, io penso che sia nell’interesse del governo che non si dia spazio a questa opposizione. Non so se c’è qualcuno che agisce…

C.: “Preiti è arrivato lì da solo?”

B.: “È difficile che sia arrivato lì da solo. Non posso escludere che si possa trattare di una provocazione di questo tipo”.

C.: “Questo governo, secondo lei, ha avuto un vantaggio?”

B.: Beh, ma guardi che maggioranza ha avuto…i bersaniani…hanno votato compatti la fiducia e si addossa la colpa al Movimento 5 Stelle. Due piccioni con un fava. […] C’è il potere visibile e c’è il potere invisibile….

C.: “Definirebbe un golpe la non assegnazione delle presidenze delle commissioni Rai e servizi segreti al MoVimento 5 Stelle?”

B.: “Diciamo di sì. Come con la rielezione del Presidente della Repubblica, golpettino, golpe strisciante”.

C.: “Siamo governati ancora dalla Merkel?”

B.: “Certamente…dalla Merkel, con le banche….un banchiere che abbiamo messo adesso come ministro dell’Economia: ma se poi…sto scherzando…qualcuno alla fine prende i fucili, poi non lamentiamoci. Le banche hanno già fatto danni all’economia.”

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