Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | October 15, 2019

Scroll to top

Top

Disoccupazione ancora su, boom emigranti in Germania

Disoccupazione in crescita, ritorna la valigia di cartone


Emigrare

La crisi sta ancora in pieno svolgimento, e bastava aprire il portafogli per saperlo: ma i dati Istat danno un quadro ancor più nero. La disoccupazione continuerà a salire per tutto il 2013, fino a raggiungere il prossimo anno il livello del 12,3%: i consumi restano stagnanti. C’è chi tenta di risparmiare e chi prende la valigia e parte: nel 2012 oltre 42mila italiani sono fuggiti in Germania a cercare lavoro e fortuna. E’ il contrappasso per la Bossi-Fini?

L’allarme Istat. Il 2013 non sarà l’anno della ripresa, come qualcuno ottimisticamente sperava. I licenziamenti aumenteranno e i lavori atipici, anche se ridotti dalla Riforma Fornero, produrranno nuovi semi-occupati. Dovremo aspettare il 2014 per un leggero rallentamento: a fine anno l’Istat prevede un tasso di disoccupazione al 11,9%, che si attesterà durante il prossimo anno al 12,3%.

Le previsioni sbagliate. E’ preoccupante la differenza tra le stime Istat e le previsioni del Governo. Palazzo Chigi lavora con una stima della disoccupazione pari all’11,6% nel 2013 e 11,8% nel 2014: uno stacco di mezzo punto percentuale che vanificherebbe di fatto ogni manovra economica “moderata” pensata dal Governo. Ancor peggio per la crescita. L’Istat parla di un incremento dei consumi per famiglie di appena lo 0,4% ( e il Pil di conseguenza) nel 2014, mentre Palazza Chigi immagina una ripresa di addirittura l’1,4% l’anno prossimo: il triplo di quanto l’Istat prevede.

Consumi, crisi e fuga. Il quadro delle famiglie è preoccupante. Le incertezze sul fisco (ci restituiscono l’Imu? aumenterà qualche altra tassa?), sulla cassa integrazione e sul rischio di licenziamento abbattono i consumi, spingendo le famiglie a risparmiare il possibile a fronte di una tempesta ancora in corso. Le prospettive sono comunque nere per un’altro anno.

In Germania. Forse per questo i giovani prendono e partono, con una metaforica (a volte non tanto) valigia di cartone in mano. Nel 2012 abbiamo segnato un record di emigrazione verso Berlino, mai raggiunto dal 1995 ad oggi: +40%, che porta in Germania 42mila italiani in cerca di fortuna. Viene da riconsiderare molte cose del nostro “stile di vita”: dalla sensazione di superiorità nei confronti degli immigrati in Italia, all’idea che siamo ormai un “popolo ricco”. La crisi ci sta insegnando – di nuovo – una forma di umiltà, forse.