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Diritto di critica | December 12, 2017

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Tornado Warning, l’incubo dell’Oklahoma

Tornado Warning, l’incubo dell’Oklahoma

Tornado in OklahomaAlla televisione le immagini vengono minimizzate. Compare una cartina dello Stato che indica dove sia il tornado e il grado di allerta. Lo stesso annuncio passa alla radio. Per i più giovani c’è anche un’applicazione per gli iPhone che avverte del pericolo imminente. Il tornado potrebbe passare sopra ma non toccare terra. È questione di attimi. In pochi minuti potrebbe iniziare un incubo.

Suona l’allarme, tutti a riparo. Le sirene suonano forti per la città. Solo in Oklahoma City ce ne sono 181. Quel forte suono indica che è necessario cercare un rifugio. Il tornado sta arrivando. Lasciare la macchina se si sta guidando e scappare negli shelter. Chi è a casa deve nascondersi nei piani sotto il livello della terra o nei bagni, precisamente nelle vasche coperti da cuscini, dove le tubature permettono una maggiore protezione. Il tornado warning in Oklahoma è stato dato 16 minuti prima che toccasse terra a Newcastle, circa 34-36 prima che arrivasse nel centro di Moore, sobborgo di Oklahoma City. Nonostante le precauzioni però, in molti in quegli istanti hanno creduto di non farcela.

I piani di emergenza nelle scuole. Le scuole, a differenza della maggior parte degli immobili negli Stati Uniti, sono costruite in muratura. Sono luoghi solitamente sicuri. Le finestre sono sempre oscurate con grandi teloni che proteggono dai vetri che potrebbero esplodere per il passaggio di un tornado. Le scritte colorate che ci sono sopra tendono a far dimenticare perché siano lì. Quando l’allarme suona ognuno sa esattamente cosa deve fare. Non si sa se si tratti di un’esercitazione o di realtà, la serietà deve essere massima in ogni caso. In fila, ordinatamente ci si accovaccia per i corridoi davanti agli armadietti dove normalmente si va per lasciare i libri nei cambi dell’ora. Lontano dalle finestre, si attende. Minuti che non passano mai e che trascorrono in un caos che improvvisamente diventa un pesante silenzio che mette in evidenza gli occhi spaventati delle persone. Tutti completamente immobili, come se non ci si dovesse far scoprire o sentire da chi passa fuori.

I mattoni non sono bastati. Le scuole di solito sono il luogo più sicuro ma questa volta non è stato così per i bambini dell’Oklahoma. Il tornado, con una circonferenza di oltre 3 chilometri e una velocità superiore ai 300 chilometri orari, ha distrutto tutto ciò che ha trovato lungo il suo percorso. Quaranta minuti di terrore. Anche la scuola è crollata come fosse una torre di carte. Per nove bimbi quell’allarme ha segnato l’inizio della fine delle loro brevi vite.