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Diritto di critica | September 23, 2020

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Ratificata all'unanimità la Convenzione contro la violenza domestica e sulle donne - Diritto di critica

violenza-donne-bambinidi Valentina Ersilia Matrascia

Arriva nel giorno dei funerali di Fabiana Luzzi – la giovane uccisa a Corigliano Calabro dal fidanzato – la ratifica da parte della Camera della convenzione del Consiglio d’Europa su prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. Arriva nel giorno in cui si ricorda l’ennesima vittima di femminicidio, l’ennesima donna uccisa perché donna.

LA SCHEDA – COSA PREVEDE LA CONVENZIONE DI ISTANBUL

Un applauso ha salutato l’esito positivo ed unanime (545 voti su 545) della votazione del provvedimento che arriva dopo non poche polemiche per via del forte assenteismo in aula durante le discussioni dei giorni scorsi. Composta da 81 articoli volti a contrastare ogni forma di violenza sulle donne, la Convenzione di Istanbul si propone di agire su stalking e stupro ma anche su matrimoni e aborti forzati e mutilazioni genitali, sancendo inoltre l’impegno degli stati che la sottoscrivono di rimuovere ogni ostacolo alla concreta parità tra i sessi ed eliminare qualsiasi forma di discriminazione di genere, rafforzando autonomia e autoderminazione delle donne. L’obiettivo è quello di creare uno strumento normativo e giuridicamente vincolante attraverso cui “la violenza contro le donne – ha affermato la presidente della Camera, Laura Boldrini – viene incardinata nell’ambito della violazione dei diritti umani. Ovvero dei diritti fondamentali della persona”.

La convenzione, siglata a Istanbul nel maggio 2011 e già ratificata da Montenegro, Albania, Turchia e Portogallo ma per diventare esecutiva ha bisogno della ratifica di 10 stati. Dopo il si di Montecitorio, promosso e sollecitato da anni dalle associazioni femministe, ora il ddl passa al Senato per la ratifica definitiva. “Si tratterà poi – continua la presidente della Camera – di varare la legge di attuazione della Convenzione, che abbia la copertura finanziaria necessaria per permettere la realizzazione dei concreti interventi di sostegno. Sono certa che il nostro Parlamento saprà continuare sulla strada oggi intrapresa. Così come spero che l’Italia possa assumere a livello internazionale un ruolo di traino verso quei Paesi, dell’Unione Europea o esterni ad essa, che non hanno ancora sottoscritto la Convenzione” .

Nelle stesse ore presso il Consiglio regionale del Lazio è stata depositata dalla consigliera regionale del gruppo “Per il Lazio”, Marta Bonafoni e sottoscritta anche dalle altre 4 consigliere del gruppo (Cristiana Avenali, Daniela Bianchi, Rosa Giancola e Teresa Petrangolini) oltre che dai presidenti delle tre commissioni competenti in materia (Rodolfo Lena per le politiche sociali, Eugenio Patanè per la cultura e Baldassarre Favara per la sicurezza) una mozione avente per oggetto misure urgenti per il contrasto del femminicidio e della violenza di genere sulle donne. Un provvedimento che mira a mettere in atto sul territorio tutte le misure possibili per il contrasto al femminicidio e ad ogni forma di violenza sulle donne attraverso la messa in campo da parte delle istituzioni territoriali di strumenti di accoglienza, protezione, tutela e sostegno nei confronti delle vittime con lo scopo di far fronte ad un fenomeno drammatico sempre più diffuso al punto da coinvolgere una donna su due nel nostro paese, vittime violenze (verbali, fisiche, ricatti) dentro e fuori casa.

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