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Diritto di critica | October 13, 2019

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Putin, zar della tv. "Grazie a Berlusconi"

Putin, zar della tv. “Grazie a Berlusconi”

Berlusconi e PutinSi somigliano molto. Non tanto fisicamente, quanto nei modi di fare e nell’atteggiamento che tengono verso il potere e la stampa. Per questo Vladimir Putin e Silvio Berlusconi sono molto amici. Il presidente russo, infatti, è rimasto l’unico leader mondiale a mantenere stretti i rapporti con l’ex premier italiano, mal visto nell’Europa della Merkel. Ma da qualche tempo i due hanno in comune qualcosa di più: il controllo delle tv.

Il potere della tv. Il Financial Times accusa Putin di aver aumentato il suo controllo sulle televisioni della Federazione Russa, su consiglio dell’ex premier e magnate italiano. L’editore olandese Derk Sauer, fondatore del giornale in lingua inglese Moscow, intervistato dal noto giornale britannico, ha attribuito a Berlusconi gran parte del merito della scelta di Putin di dare un giro di vite sulla tv russa, capendo che il mezzo televisivo è più importante dei giornali e che non basta influenzare i tg e i programmi di approfondimento, ma che il consenso nasce prima di tutto dai programmi di intrattenimento.

La “Mediaset” russa. A dimostrazione dello scambio di informazioni e consigli tra i due leader, Sauer ricorda come una importante figura formatasi dentro Mediaset è volata a Mosca a dispensare idee e consigli. Si tratta di Angelo Codignoni, co-presidente del consiglio di amministrazione della Sts media, una delle holding mediatiche più importanti della Russia, di proprietà di Jurij Kovalciuk, amico di Putin.

Come Berlusconi, o quasi. Kovalciuk ha una storia personale che ricorda molto quella di Silvio Berlusconi. Ha acquistato nel 2005 una tv locale senza un’asta e si è aggiudicato in una gara (molto dubbia) ben 43 frequenze. La tv del milionario russo è diventata una televisione nazionale, attraverso un decreto dell’amico Putin che ha anche garantito un enorme contributo economico pubblico. Il caso vuole che la tv di Kovalciuk si chiami “Canale 5”, ma è realmente una coincidenza, almeno questa. A questa si aggiungono altre reti, compreso un canale più libero incentrato sull’intrattenimento e sulla cronaca nera, senza la presenza della politica. Oltre all’impero di Kovalciuk, c’è la tv controllata da Gazprom: NTV. Questo canale, nato inizialmente come televisione del dissenso russo, nei giorni del crollo dell’Impero sovietico, è stata acquistata appunto da Gazprom Media ed oggi è specializzata in documentari sui politici e personaggi amici di Putin.