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Diritto di critica | July 11, 2020

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Il ministro Idem non si dimette. Non siamo mica in Germania... - Diritto di critica

IDEMIL GRAFFIO – La verità è che siamo in Italia e non in Germania, dove un ministro si è dimesso per aver copiato alcuni brani della tesi di laurea*. Siamo in Italia e quindi le accuse si scaricano sul commercialista, prendendo a prestito la giustificazione che – sì insomma – cosa ne capisce una sportiva di tasse e contributi? Ma la sportiva in questione – Josefa Idem, nata proprio in Germania e ora ministro del governo italiano – dovrebbe essere anche una cittadina consapevole, informata, attenta. Soprattutto quando quella stessa cittadina viene scelta come ministro.

E il ministro Idem non si dimette. Perché non siamo in Germania, non siamo lì dove una virgola fuori posto dà la tara del politico di turno. E non siamo nemmeno negli Stati Uniti o in chissà quale altra democrazia in cui ai politici si chiede attenzione, competenza e correttezza. Siamo in Italia. E la Idem ripete: “Non mi dimetto”.

*il ministro in questione era Annette Schavan, Istruzione e della Ricerca scientifica.

Twitter@emilioftorsello

Comments

  1. Mi sembra giusto, dopotutto parliamo di una specie di democrazia dove il più onesto dovrebbe finire sulla sedia elettrica. Lei non ha fatto poi chissà cosa. Se è stato permesso a tanti altri di restare al loro posto (tanto per dirne uno, Andreotti), perché meravigliarci di questa qui che non vuole andarsene? Dai, non scherziamo. I precedenti ci danno torto.

  2. Alberto

    Emilio, buon articolo ma mi dica, come si fa ancora oggi a scrivere che gli USA sono una democrazia? Se s scrive cose del genere allora si vive in una bolla di sapone, disconnessi dal resto del mondo. Per quanto riguarda la “ministra”, direi che ha imparato bene l’italianità dei suoi colleghi romani di scranno. Chi acquisisce potere, automaticamente si monta la testa e si sente in diritto di fottersene delle regole e delle leggi. Qui in Italia questo fenomeno è elevato al quadrato, anche perchè le autorità si sono sempre dimostrate brutali con i deboli e debolissime con i poteri forti.