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Diritto di critica | August 10, 2020

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Il decreto che sostiene i giovani. O forse no - Diritto di critica

enrico-lettaIL GRAFFIO – Per ottenere gli incentivi il giovane da assumere deve avere almeno una di queste “caratteristiche”: “essere privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; privo di un diploma di scuola media superiore o professionale, vivere da solo con una o più persone a carico”.  Ma il decreto – è il dato che per primo salta agli occhi – dimentica gli over 30 che hanno perso il lavoro, quelli compresi tra i 30 e i 49 anni di età che sono troppo “vecchi” per qualsiasi nuovo lavoro ma non possono neanche raggiungere la pensione. Di loro non si parla.

Il decreto votato dal governo, a parte la parola chiave “per i giovani”, sembra essere più un contentino figlio della scarsezza di fondi piuttosto che un provvedimento strutturato, capace di creare una concreta occupazione. L’unica norma, in tal senso, è quella rappresentata dai cosiddetti “vantaggi fiscali” per chi assume cassaintegrati. Ma bisognerà capire in cosa consisteranno.

Ad oggi, chi ha trent’anni o più ed ha perso il lavoro, magari per un contratto a termine non rinnovato, si trova nella pattuglia degli esclusi. Per loro non ci sono norme, non esistono incentivi. O forse sì: 80 milioni di rifinanziamento delle misure per l’autoimpiego e autoimprenditorialità. Come dire: si rimboccassero le maniche, fatti loro.

Comments

  1. luigitoso

    se è così non aiuta proprio nessuno perchè i giovani sotto i trent’anni hanno tutti almeno diploma di scuola professionale. salvo quelli che invece di frequentare la scuola dell’obbligo sono entrati nella criminalità organizzata che siano loro i destinatari del provvedimento? mah! secondo me bisogna andare a leggere tra le righe… di sicuro il decreto per i giovani nasconde provvedimenti a favore di politici banche o lobbies. staremo a vedere

  2. poveri_ma_belli

    Non conosco le statistiche, ma siamo così sicuri che non ci siano giovani che hanno terminato la scuola media e poi si siano messi a lavorare? Io ho l’impressione che questo provvedimento provi ad aiutare i “lavoratori” più deboli….