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Diritto di critica | September 25, 2020

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Addio al "partito degli onesti" - Diritto di critica

Non è più il partito degli onesti. Dopo la condanna di Silvio Berlusconi al processo Mediaset, il Pdl ha un presidente pregiudicato.
Nell’attesa di capire come evolverà la situazione, anche il Segretario del partito, Angelino Alfano, viene annoverato tra quanti sono ben poco presentabili. Dopo l’affare kazako, e’ un ministro che – per sua stessa ammissione – non sapeva.
E mentre il Pdl naviga a vista e come prevedibile fa cerchio attorno al suo leader ormai condannato (una volta ci si dimetteva, oggi si risponde colpo su colpo e si assicura che la cadrega no, non la si abbandonera’), sul fronte del governo, Letta si è affrettato a rispolverare l’evergreen del “bene del Paese”. E il suo ragionamento non fa una piega: ci si allea con un partito, non con una persona.

Adesso, però, potrebbe scendere in campo proprio Marina Berlusconi, da sempre nella mente del “padre” quanto a un futuro politico. E mentre Berlusconi tuona contro i giudici, potrebbe essere lei il volto nuovo, pulito e vincente di questa crisi. E il nome sul simbolo (alle prossime elezioni) rimarrebbe lo stesso. Certo, nel Pdl potrebbero non prenderla bene – già Brunetta all’epoca diede qualche segnale di malumore – ma ad oggi la successione pare essere l’unica soluzione per un partito altrimenti in balìa di se stesso. Con un Segretario ormai ridotto al lumicino da uno scandalo che tutti vorrebbero far dimenticare anche grazie ai processi di Berlusconi, e una classe dirigente piddiellina che alle scorse elezioni si è divisa su tutto ed è incapace di esprimere un leader.

Prima che nel governo Letta, dunque, la spaccatura e la rotta deve recuperalra il Pdl. Con o senza Silvio Berlusconi, pregiudicato.

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