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Diritto di critica | October 15, 2019

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Nairobi come Mumbai, le ore del terrore

Nairobi come Mumbai, le ore del terrore

Nairobi assalto al centro commercialeCome a Mumbai. Era il 2008. Le stesse scene si ripetono a Nairobi. Nella giornata di sabato un gruppo di terroristi islamici appartenenti al gruppo somalo degli al-Shabab, affiliati ad al-Qaeda, hanno preso d’assalto il centro commerciale di Westgate. Il bilancio attuale è di 68 morti e 170 feriti, di cui due francesi e tre britannici, ma le cifre potrebbero aumentare in quanto l’assedio delle forze speciali kenyote e israeliane, iniziato domenica, è tutt’ora in corso.

L’assalto sanguinoso. Gli attentatori sarebbero circa una quindicina e tra loro vi sarebbero anche alcune donne. Tre dei terroristi sarebbero americani, Ahmed Mohamed Isse, Abdifatah Osman Keenadiid e Gen Mustafe Nooruddin. Il gruppo si è introdotto nel centro commerciale sabato a ora di pranzo, sparando indiscriminatamente con armi automatiche e lanciando bombe a mano. Il risultato è stato un vero e proprio bagno di sangue di civili inermi. I terroristi hanno ucciso tutti quelli che si trovavano sul loro cammino. Sono entrati nel centro commerciale per fare il maggior numero di vittime.

L’intervento dei reparti speciali. Secondo alcune fonti i terroristi, dopo aver preso d’assalto il piano terra dove si trovano alcuni negozi israeliani, si sarebbero rifugiati al secondo piano dell’edificio. I piani superiori sono stati messi in sicurezza dalle forze speciali che sono penetrate anche al piano terra; i terroristi risulterebbero a questo punto intrappolati tra due fuochi e si sarebbero sparpagliati in vari punti.

Ancora molti ostaggi. Nonostante una buona parte degli ostaggi siano stati messi in salvo, l’operazione non risulta però semplice in quanto i terroristi minacciano di uccidere i rimanenti, come dichiarato dal portavoce degli al-Shabaab, Sheikh Ali Mohamoud Rage: “Autorizziamo i mujaheddin ad agire contro i prigionieri”.

“Pulizia etnica”. Drammatico quanto dichiarato da alcuni ostaggi: “i terroristi hanno rilasciato tutti i musulmani dopo una sorta di test per verificarne la fede islamica con tanto di preghiere ed hanno successivamente aperto il fuoco contro i non-musulmani”. Un attacco con un obiettivo chiaro dunque, i non-Musulmani, come dichiarato dagli al-Shabab in un post su Twitter dove affermano che i mujahideen sono entrati nella mall di Westgate per combattere i “kuffar” (miscredenti) kenyoti all’interno del proprio territorio.

Terroristi somali? Era da tempo che i terroristi somali minacciavano attentati sul territorio kenyota in risposta alle operazioni dell’esercito di Nairobi contro i terroristi in Somalia. Harakat al-Shabaab al-Mujahideen, meglio noti come al-Shabaab, nacquero nel 2006 in seguito alla dissoluzione delle Corti Islamiche somale e secondo fonti israeliane sono tutt’ora addestrati nei campi di addestramento di al-Qaeda in Yemen, paese facilmente raggiungibile via mare dalle coste somale. Il gruppo è ben noto per la forte presenza di stranieri e convertiti, come indicato da un rapporto dell’MI5 del 2010 dove viene illustrato come un centinaio di cittadini britannici di origini africane, pakistane e bengalesi si sarebbero recati in Somalia per unirsi ai jihadisti. L’obiettivo di al-Shabab è quello di creare un stato islamico all’interno della Somalia ma il gruppo risulta ultimamente in forte difficoltà. Negli ultimi due anni al-Shabab ha perso il controllo delle principali città del Paese, subendo tra l’altro forti perdite per mano dei sufi somali degli Ahl al-Sunnah Waljamaa. Gran parte della popolazione somala è ostile ai jihadisti, tant’è che recentemente circa 160 religiosi somali hanno emesso una fatwa contro gli al- Shabab accusandoli di violenza indiscriminata e di non appartenere alla cultura islamica.

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