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Diritto di critica | July 20, 2019

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Parenti e amici, lo scandalo a 5 stelle rischia di allargarsi

Parenti e amici, lo scandalo a 5 stelle rischia di allargarsi

Barbara Lezzi“Lo fanno in molti”. È questa la giustificazione che la senatrice Barbara Lezzi, 40enne leccese del MoVimento 5 Stelle ha dato di fronte al nuovo scandalo sollevato dall’Espresso. La senatrice ha infatti assunto come portaborse la figlia del proprio compagno. Lo fanno in molti, è vero. Peccato che proprio il MoVimento 5 Stelle, per bocca dell’ex capogruppo Roberta Lombardi, nel marzo 2013 aveva lanciato un vero e proprio bando per raccogliere cv degli aspiranti collaboratori, “Mandate i curricula, cerchiamo persone pulite trasparenti e oneste. Sceglieremo i migliori tra quelli che riceveremo, perché vogliamo svolgere un lavoro eccellente”.

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“Non solo io, molti di noi”. I 5 stelle si difendono: “Servono persone di fiducia per svolgere certi incarichi”. Indubbiamente. Ma allora che senso ha avuto chiedere il curriculum a 20mila persone, che speravano di essere assunte per i propri meriti e non per le proprie conoscenze? Propaganda, forse. Ed oggi dopo otto mesi di quella meritocrazia tanto sbandierata non resta più nulla. Anche perché, a sentire le parole della Lezzi, lo avrebbero fatto anche altri suoi compagni di partito: “Molti di noi hanno scelto degli amici o degli attivisti, quindi con legami pregressi”.

Quel documento dimenticato. Nulla di nuovo, quindi, sotto questo sole. Da una parte è normale avere come collaboratori persone di fiducia e competenza. Poco opportuno avere parenti e congiunti accanto, soprattutto quando vengono pagati con i soldi pubblici. I 5 Stelle, su questo hanno fatto la morale a tutti. Tant’è che tutti i parlamentari a 5 stelle avevano firmato questo documento: “Mi impegno a utilizzare sempre un criterio meritocratico nella selezione di qualsiasi posizione o incarico di competenza mia o del futuro gruppo parlamentare utilizzando dove possibile un bando pubblico che preveda la massima trasparenza sui nomi e sui curriculum dei candidati e dei criteri di scelta adottati. Mi impegno inoltre a non selezionare o far selezionare per tali posizioni i miei parenti e affini fino al quarto grado” (Per leggere il documento, clicca qui). Più chiaro di così…

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Comments

  1. Soldato Biancaneve

    è la coerenza a 5 stelle!!!
    evidentemente i loro parenti valgono un pochino più di uno…

  2. verdichizzi

    Di cosa avete paura? Di perdere cosa? Io stimo mio figlio perché lo conosco bene ed è talentuoso e mi fido di lui ciecamente. Se la figlia della senatrice è talentuosa,che ben venga a dare una mano e andare avanti: Mi è duro mangiare e digerire il pane quotidiano,ma almeno ci provo a cambiare le cose che non vanno bene per tutti.Un socio del ” Movimento cinque stelle “.

    • StepTb

      queste sono le scuse che usano tutti, dall’assessore del comune da 1000
      abitanti al presidente della repubblica, quando vengono beccati. se non ti rendi conto che questi comportamenti vanno contro il senso logico (è matematico che in ogni possibile caso ci sarebbero altri eguali o migliori per la data carica) e il far funzionare bene le istituzioni (perché favoriscono omologazione, immobilismo, favoritismi di ogni tipo, conflitti di interessi etc.), siamo davvero messi male.

  3. Claudia de Martino

    scusate, io NON ho votato e NON voterò mai sicuramente 5stelle. Ma sono convinta, fermamente convinta, che non ci sia scandalo se nello scegliere IL TUO COLLABORATORE sei andato su un parente di cui ti fidi. Io, onestamente, avrei senza dubbio scelto mio cugino, di cui ho fiducia smisurata e ne conosco le capacità. tutti gli altri possono potenzialmente essere più bravi sulla carta, ma non è detto che abbiano feeling con me e che possiamo collaborare bene insieme. Questo articolo però è il risultato degli atteggiamenti talebani di Grillo, Messora & Co. che gridano allo scandalo ad ogni piccola cosa, facendo a mio avviso un errore, ovvero quello di “buttarla in caciara” (come si dice a Roma) e rendendo poi più difficile il confronto tra problemi più gravi e meno gravi. Questa è la vecchia storia di “a lupo, a lupo” ce la insegnavano all’asilo… Per chiudere il mio pensiero abbastanza confuso (mi perdonerete, spero), direi che ha fatto bene la senatrice, ma farebbero bene tutti a misurare con attenzione quelli che sono i problemi veri senza urlare allo scandalo ad ogni minima fesseria. Trovo piuttosto folle che ci sia stato un documento che tutti i pentastellati hanno firmato dove si impegnavano a non assumere parenti. direi che ci sono aspetti di illegittimità in quella firma. Come dopotutto ci sono anche nell’aver firmato il VINCOLO DI MANDATO (contrario alla nostra costituzione). Saluti.

    • Tasca Giiuseppe

      Cara Claudia; é proprio questo ce distinguenil M5S dagli altri partiti. Ci fvuole etica. Negli altri Paesi, in particolare del Nord Europa e Stati uniti, Australia se succede quello che é successo alla Sig.ra Cancellieri, un microsecondo dopo questa é fuori, dimissionata. Il diritto spacciato come favore, La spintarella, la raccomandazione sono il frutto avvelenato della furbizia. Metà degli italiani sono collusi con i politici strafottenti per aver avuto favori e raccomandazioni svendendo la loro dignità e rimanendo in debito per tutta la vita. I tal modo si ruba il futuro agli altri.

      • Claudia de Martino

        Cosa c’entra la Cancellieri con l’episodio in questione? Io, ripeto, in una posizione delicata come quella di un parlamentare, ritengo che la fiducia sia fondamentale. Non riesco a capire perchè il parente di 4° grado no, e l’amico di liceo si. Cosa cambia? Nel momento in cui si vota qualcuno, ci si fida di quel qualcuno e ci si “affida” al giudizio dell’eletto. Sarà poi l’elettore a giudicare il comportamento nella successiva tornata elettorale. Ma perchè io dovrei veramente affidarmi a qualcuno che, seppur competente sulla carta, potrebbe non darmi la stessa serenità di trasparenza ed onestà che ha mio cugino? Questo, veramente non arrivo a capirlo. Poi, in questa corsa al rispetto delle regole, faccio un esempio azzardato (che prego i lettori di prendere come provocazione), ma che dovrebbe aiutare a riflettere: se un maggiorenne (candidato M5S) FIRMA consapevolmente di andare contro la costituzione (vincolo di mandato, art. 67 Cost.) non c’è problema, se io, maggiorenne, decido di prostituirmi (non è reato) e trasferire il benefici economici di tale attività a qualcuno (è reato: sfruttamento della prostituzione) allora c’è problema? Le regole o ci sono, oppure decidiamo che non servono, ma non possiamo giocare a calcio e dire che il fuorigioco non vale, diventa un’altro sport. Saluti.

  4. Dante Nicola Faraoni

    Ma che storia è mai questa? Cioè se io ho bisogno di un collaboratore non dev’essere mio parente o mio amico? Io scelgo persone di cui mi fido e che valuto siano in grado di fare quel lavoro. Un collaboratore è tale se io valuto che faccia quello per cui viene pagato buono o soddisfacente. Questo porta borse oltre a essere un grillino e parente della senatrice non è all’altezza del ruolo? Dimostratelo e poi giudicheremo. Alrimenti fate la proposta di legge per assegnare d’ufficio i portaborse. Questo post è, al momento, un attacco gratuito che non fa onore a chi lo scrive e lo sostiene.

    • PaoloRibichini

      In realtà non lo sosteniamo noi, lo sostengono i 5 stelle nel loro regolamento

  5. Francesca Chiara Parini

    Contando sull’onesta’ della gente che il paese ha votato, può anche essere che quello della figlia del compagno fosse il miglior CV, no? Comunque più chiarezza sarebbe auspicabile.

  6. Corrado Rebagliati

    e allora leggiti il commento di Sofia Astori