Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | July 8, 2020

Scroll to top

Top

Sconti e buoni per i disoccupati, così la Spagna prova a battere la crisi

13841164133158Altro che concorrenza, mercato e guadagno a tutti i costi. La Spagna è fiaccata dalla crisi economica e nel Paese iberico c’è chi si ingegna per non perdere la propria attività, tenendo conto di chi non ha soldi né un lavoro. Spinto da un’idea del movimento degli Indignados, il quartiere di Hortaleza, a nord di Madrid, ha raccolto l’adesione di molti commercianti per rifornire di generi alimentari i disoccupati della zona, con sconti e agevolazioni sui prodotti di uso quotidiano e non solo. L’operazione “Tienda Amiga” è già stata sottoscritta da decine di esercizi, che abbasseranno del 10 per cento il prezzo della carne, per esempio, o del 5 per cento quello della frutta. In cambio, i negozianti riceveranno pubblicità gratuita su giornali e radio locali, e probabilmente anche molti più clienti.

Tienda Amiga. Solo nella regione autonoma di Madrid oltre 500mila persone sono senza lavoro. Per usufruire degli sconti è sufficiente presentare il tesserino della Previdenza Sociale che lo Stato rilascia a chi non ha più (o non ha ancora trovato) una professione: «L’obiettivo è quello di aiutare i disoccupati e riattivare il commercio – spiegano alcuni esponenti del movimento del 15 maggio, che nel 2011 diede il via alle proteste in tutta Europa – penso che l’anno prossimo i negozi coinvolti saranno almeno 200. Ed è probabile che l’iniziativa prenda piede anche in altri quartieri, con la crisi che c’è». Alla faccia dell’economia liberista, i cittadini spagnoli si aiutano come possono. Gli Indignados stanno già diffondendo su Internet la mappa dei negozi dove fare acquisti convenienti tutto l’anno. Dalle pagine del quotidiano “El Mundo” riusciamo a girare virtualmente nel popoloso quartiere della capitale e a vivere questo esempio di solidarietà, un tentativo piccolo ma significativo di superare la situazione. E le agevolazioni non riguardano, come abbiamo detto, solo cibo e beni di prima necessità. Per esempio c’è il parrucchiere che ha ridotto il prezzo di un taglio di capelli del 28 per cento; la scuola di yoga che ha dimezzato le tariffe; le pescherie che propongono offerte speciali dividendosi i giorni della settimana; il centro commerciale (Hortaleza ne è piena) che ha programmato giornate a tema e incontri di quartiere.

Sopravvivere in tempi di crisi In Spagna i disoccupati sono quasi 5 milioni, e lo Stato Sociale sta cercando di aiutare le moltissime famiglie con tre o più figli che arrivano a fatica alla fine del mese (oltre il 75 per cento, secondo la FEFN, la Federazione spagnola delle famiglie numerose) con bonus e detrazioni, ma l’allarme sociale è ancora lontano dal rientrare. Per chi è senza lavoro, giovane o adulto che sia, fioriscono sul web siti e blog che cercano di aiutare e consigliare su come muoversi e usufruire di sconti e riduzioni. Su www.paradosydesempleados.com puoi per esempio consultare offerte di lavoro e corsi di formazione, ma anche scoprire i negozi che scontano la merce, i buoni per cibo o entrate a palestre e piscine, i giorni in cui l’ingresso a musei e monumenti è gratis, e perfino farti tradurre il curriculum in tedesco, patria sempre più ambita dagli emigranti di nuova generazione.

Comments