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Diritto di critica | November 14, 2019

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Tsipras e Grillo, la proposta indecente

Tsipras e Grillo, la proposta indecente

Presentazione delle liste dei candidati per le liste L'Altra Europa con TsiprasIL GRAFFIO – L’appello è venuto ieri direttamente da Barbara Spinelli: “Il Fronte Nazionale – ha spiegato la giornalista all’Huffington Post riferendosi all’estrema destra francese – vuole meno Europa, noi invece vogliamo più Europa, per questo non abbiamo nulla a che vedere con Le Pen. Abbiamo linee totalmente opposte. Possiamo invece iniziare un rapporto con Grillo in Europa – ha sottolineato – come peraltro lui ha lasciato intendere negli ultimi giorni. Il Movimento 5 Stelle potrebbe rivelarsi molto meno antieuropeista di quello che sembri”. Già, non fosse – solo per citare uno dei 7 punti del programma pentastellato – per il referendum sull’euro. Ma le contraddizioni tra il programma della lista Tsipras e i grillini sono diverse e profonde. Roba che a sinistra qualcuno deve aver avuto un improvviso mancamento.

SE I POPULISTI VINCONO LE PROSSIME EUROPEE. SCENARI NEL POST-VOTO << L’ANALISI

Grillo – se non fosse chiaro – è lo stesso che si è detto favorevole al reato di clandestinità per i migranti, lo stesso che il 16 maggio 2013 così dichiarava: “Quanti sono i Kabobo d’Italia? Centinaia? Migliaia? Dove vivono? Non lo sa nessuno”. E ancora (23 gennaio 2013): “La cittadinanza a chi nasce in Italia è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi”. Oppure (5 ottobre 2007): “Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L’obiezione di Valium è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa?”.

Nel manifesto del movimento che in Italia sostiene Tsipras, invece, si legge: “Riformare le politiche europee dell’immigrazione, rifiutando il concetto di “Fortezza Europa” che alimenta forme di discriminazione, e garantendo invece i diritti umani, l’integrazione, il diritto d’asilo e le misure per la salvaguardia dei migranti, costretti ad affrontare viaggi in cui è a rischio la loro stessa vita”. Cosa c’entri con Beppe Grillo e con le sue visioni schiettamente nazionaliste sul fronte dell’immigrazione, non è chiaro. Entrambi i movimenti, invece, una volta in Europa rivedrebbero dalle fondamenta il Fiscal Compact, uno dei punti in comune più forti tra le due forze politiche.

Ma non è finita. Ad aggravare la situazione di una lista Tsipras che sembra navigare a vista dopo le ultime e clamorose defezioni, le percentuali: secondo i sondaggi di ieri realizzati per il Tg di Mentana, infatti, la lista della sinistra italiana che sostiene un greco, farebbe registrare meno del 4%, soglia minima per entrare in Parlamento, inchiodati a un misero 2,9%.

E sempre restando in tema di percentuali, quello di Grillo è un partito che ad oggi sfiora il 22% dei consensi: difficile che il comico decida di lanciare un salvagente elettorale al partito di una sinistra da anni fotocopia di se stessa e da troppo tempo relegata dai cittadini italiani fuori dal Parlamento. Per un partito come il MoVimento 5 Stelle sarebbe una contraddizione in termini con quanto detto per mesi. Certo, è vero che Grillo ha parlato di possibili alleanze in Europa, ma dopo un’attenta valutazione post elezioni. Sbilanciarsi prima, infatti, avrebbe il duplice effetto di fare un endorsment ad un’altra forza politica (in evidente difficoltà) e rischierebbe di far perdere i voti di quanti (tanti) votano M5S proprio per la sua paventata “purezza politica”. Nell’accogliere un appello simile, insomma, Grillo avrebbe solo da perdere.

Davanti alle evidenti contraddizioni tra alcune delle (fondamentali) parti del programma di Tsipras come lo è l’immigrazione (Grillo nei suoi sette punti per l’Europa nemmeno ne parla!), e le dichiarazioni del comico sul destino dei migranti nel nostro Paese, dunque, l’appello della Spinelli sorprende ma indica anche una debolezza comunicativa prima che politica: per cercare di unificarsi, infatti, la sinistra che sostiene Tsipras ha dovuto prima scegliere come sponsor il “Rutelli” greco e adesso – nonostante tutto – arriva a rivolgersi a un leader come il comico genovese. Quello che “se un ragazzo di Casa Pound volesse entrare nel nostro Movimento, con in requisiti in regola, non ci sarebbe nessun problema. Che poi hanno pure alcune idee condivisibili”.

A sinistra, pare, i salvagenti non bastano più.

 Twitter@emilioftorsello

Comments

  1. Lorenzo Rainiero

    La lista GRECA di Tsipras probabilmente nasce con le migliori intenzioni, ma quella italiota serve solo a cavalcarne l’onda, prendere poltrone e stipendi, sottrarre possibili elettori M5S schifati da quei partiti che si definiscono “di sinistra” come PD e SEL.

    • april

      LT é una lista di disturbo anti M5S. Le provano tutte, sono disperati, attenzione.

  2. marco

    Ancora si parla del Movimento e di Grillo come una cosa sola.. fino a quando non riuscirete a capire la vera natura del Movimento non saprete mai come prenderlo. Non lo hanno ancora capito in Italia, figuriamoci all’estero.
    Poi non capisco perche’ volere un referendum sull’Euro significa essere antieuropeista. Se la democrazia e’ antieuropeista allora ci dobbiamo chiedere che cosa sia l’Europa.

    • vonguyengiap

      Hai perfettamente ragione: non è né questione di ‘nazionalismo’ (che con Grillo non c’entra nulla), né di ‘antieuropeismo’, ma di ‘democrazia’. Ma è più facile parlare per slogan e dare di Grillo un’immagine da ‘operetta’.

  3. joey libero

    tsipras mi ricorda vendola, sicuramente si alleano con qualche pd europeo
    curzio maltese fa già parte del gruppo vedro’ con letta alfano renzi e co.
    baba spinelli e larebubbliga, hanno già zerbinato troppo

  4. davlak

    a Spinè…ma fate proprio ridere…avrete percentuali da prefisso telefonico internazionale, quello con DUE zeri e vorreste un “rapporto” con noi? sai come si dice a Roma? ARIPIJATE.

  5. Gianluca Pavanello

    già finiti prima ancora di iniziare.

  6. Eugenio Bongiorno

    Ma è normale per un partito che fin dalle sue origini, ha fondato la sua azione politica su un nemico da combattere e in assenza del quale, di uno appositamente costruito.
    Prima erano i fascisti, finiti quelli sono passati a berlusconi, soppresso quello ora sono passati a Grillo!!
    Ecco che cos’è l’anti.politica, il Cristo è l’anti-Cristo, in sostanza come ritagliarsi una parte e una posizione politica in funzione dell’avversario!!
    Questo implica necessariamente avere identità zero e, come essi trovano legittimazione nel nemico avversario, l’avversario si ritrova legittimato dalla loro presenza, solo a loro non risulta evidente ciò.
    Purtroppo questa è la miopia della sinistra italiana che non avrà mai un ruolo centrale nella politica nazionale, chiaramente a patto di non snaturalizzarsi come del resto è avvenuto.
    Però c’è qualcuno che ancora ciò non vede, il che si spiega anche con i commenti di qualcuno che colloca il M5S a destra e mi pare ovvio, questa miopia va tenuta in vita, pena l’estinzione o meglio il dissolvimento.

  7. Rinaldin Franco

    La proposta di Barbara Spinelli non è una brutta proposta, è una proposta intelligente che se fossi in Grillo non butterei via in malo modo!

  8. marina

    Ma ancora non hanno capito che il movimento non è nè di destra nè di sinistra?