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Diritto di critica | November 21, 2019

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La morsa russa sull'Ucraina. La Nato si schiera

Nei prossimi giorni truppe, navi e aerei dell'Alleanza si schiereranno a difesa di Polonia, Romania e paesi baltici

La morsa russa sull’Ucraina. La Nato si schiera

L’Ucraina è di nuovo nel caos. La morsa di Mosca sulle province orientali si sta lentamente stringendo. Se al momento non sono presenti truppe russe regolari sul territorio ucraino (fatta eccezione per l’oramai ex provincia di Crimea), i miliziani filo-russi stanno oramai spadroneggiando nell’est. Non è bastato l’intervento militare di Kiev per ripristinare la giurisdizione. Se ieri il governo ucraino aveva addirittura utilizzato l’aviazione per sferrare un duro colpo alle milizie, oggi la situazione si è ribaltata.

Verso la guerra civile. È di poche ore fa la notizia che due colonne dell’esercito regolare ucraino hanno consegnato le armi, blindati compresi, ai miliziani filo-russi. Secondo fonti russe si tratterebbe di “resa”, mentre è probabile che in più di un caso si sia trattato di diserzione. Al momento il governo di Kiev conferma di aver perso alcuni tank e che alcuni soldati si siano arresi senza scegliere di ritirarsi.

Obiettivo: il referendum come in Crimea. Ora l’obiettivo dei miliziani filo-russi è quello di replicare il referendum che si è tenuto un mese fa in Crimea. Con o senza la presenza armata di truppe ufficiali di Mosca. Il municipio di Donetsk è stato occupato da uomini armati con fucili, probabilmente miliziani filo-russi. Intanto, in tutta l’omonima regione, il governo di Kiev fatica a mantenere la propria giurisdizione. E il rischio di una guerra civile si fa sempre più concreto.

Le armi (spuntate) della Nato. La Nato è di nuovo in massima allerta. Dopo la provocazione di due giorni fa, quando un caccia russo ha sorvolato a bassa quota una fregata statunitense a largo delle coste romene, sia Obama che l’Alleanza atlantica sono intenzionati ad incrementare la presenza nell’area, a difesa – in primo luogo – degli alleati. Per quanto riguarda il piano di dispiegamento della Nato nello scenario ostile è affidato al generale Breedlove che ha richiamato ogni singolo paese dell’Alleanza a fare la propria parte. Al momento, però, la Nato non ha a disposizione una forza di proiezione consistente. A causa di tagli e delle varie missioni di pace all’estero dei singoli paesi, solo Usa, Gran Bretagna e Germania possono dislocare da subito truppe e mezzi ad est.

“Rassicurare gli alleati”. La prima operazione sarà quella di “rassicurare” gli alleati più esposti. Quindi, prima di venire incontro alle necessità dell’Ucraina – che non fa parte dell’Alleanza –, verranno adottate misure nei paesi baltici, in Romania e in Polonia. Da subito verranno incrementate le pattuglie aeree (già rafforzate un mese fa). Subito si muoveranno jet americani e tedeschi.

Il nuovo impegno americano. La seconda fase è il dispiegamento di forze di terra, Breedlove potrebbe proporre ai governi dell’Alleanza l’impiego della Nato Response Force, forza di pronto intervento di 25mila uomini, di cui 9mila sempre in stato di massima allerta. Tuttavia, potrebbe non bastare. La Polonia ha ufficialmente chiesto la presenza di ben 5mila uomini sul proprio territorio e gli altri governi dei paesi esposti potrebbero fare altrettanto. Per venire incontro alle richieste di Varsavia, Washington potrebbe appoggiare l’ipotesi avanzata di Breedlove di dislocare un’intera brigata dal Texas.

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Comments

  1. Il Vinx

    Dovete mettervi in testa che ci sono popoli che in UE non vogliono entrare… né con le buone né con le cattive, figuriamoci con un governo unilateralmente schierato con la NATO, nominato tra gli esponenti d’opposizione del vecchio parlamento e prezzolato con dollari freschi. Basta dare un’occhiata al PIL ucraino per capire che l’est del paese traina l’economia di un ovest europeista, agricolo e badanti-dipendente. Mentre l’est è industrializzato, russofono e russofilo, infatti l’industria ucraina ha come primo cliente la russia. Una domanda: Comprate forse prodotti ucraini?!? Come potrebbe trovare spazio di mercato l’ucraina in UE, come schiavi?!? Se volete il bene dell’ucraina non auguratele una schiavitù USA-europeista.