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Diritto di critica | July 6, 2020

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Renzi e quella non-notizia sul Fatto Quotidiano

Il giornale online guidato da Peter Gomez ieri ha attaccato il premier per non aver pubblicato la sua dichiarazione dei redditi. Peccato che...

È campagna elettorale. Anche per il Fatto Quotidiano online. Il sito web guidato da Peter Gomez non risparmia bordate al governo. Ed è giusto che sia così. Peccato che l’ultima polemica sollevata nei confronti di Renzi, non avendo altro di scottante da pubblicare, è pura fuffa. “Trasparenza, niente reddito online per Renzi”, titolava ieri mattina tra gli articoli principali. Peccato che mancasse ancora un giorno prima della scadenza prevista dalla legge. E Renzi ha provveduto ieri pomeriggio, entro i termini previsti (per la cronaca il premier ha presentato l’ultima dichiarazione disponibile, quella 2013 per il 2012 con un reddito di 145mila euro).

La non-notizia del Fatto Quotidiano. Così, dopo aver attaccato il premier inutilmente (bastava aspettare un solo giorno per dare eventualmente questa notizia), dopo aver ricevuto centinaia di migliaia di clic e centinaia di commenti (tutti rigorosamente anti-casta in cui si accusa addirittura Renzi di aver intascato tangenti), non c’è stata alcuna rettifica all’articolo. Questo sparisce dall’home page e viene rimpiazzato da un altro dal titolo: “Renzi, Padoan, Guidi e Poletti in extremis pubblicano i redditi. Manca la Giannini”. Ma l’articolo incriminato rimane online e continua a girare sui motori di ricerca e sui social network.

Trasparenza? Sì, ma niente inquisizione. Insomma, una vera e propria macchina del fango che giova certamente agli introiti pubblicitari del Fatto Quotidiano punto it e a Beppe Grillo. Viva la trasparenza, per carità. Ma la dichiarazione dei redditi di Renzi – che comunque è pubblicata entro i termini di legge – non appare l’aspetto principale di una necessaria accountability nei confronti di chi governa. Piuttosto il vero controllo nei confronti della politica dovrebbe riguardare le promesse mancate, l’incoerenza, le decisioni prese dai nostri politici. Poi l’onestà e la chiarezza sono un elemento importante, ma che non passa dalla pubblicazione di una dichiarazione dei redditi che dice tutto e nulla di un politico.

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