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Diritto di critica | October 15, 2019

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Ebola fuori controllo in Africa, ecco cosa rischiamo

Epidemia di Ebola in Africa, ecco cosa rischiamo

di Emiliano Germani

L’epidemia è fuori controllo. Una dichiarazione, quella rilasciata da Medici senza frontiere pochi giorni fa, che apre scenari inquietanti sullo sviluppo dell’infezione da Ebola nell’Africa occidentale, che dallo scorso gennaio ha già causato quasi 500 morti.

Tuttavia, un po’ per la vecchia cinica regola dei mass media per cui “500 morti in Africa fanno meno notizia di 5 morti in Europa”, un po’ per evitare allarmismi, la notizia dell’epidemia è finora passata abbstanza in sordina nel nostro Paese. Ma un certo grado di preoccupazione inizia a serpeggiare, se non presso l’opinione pubblica, almeno presso istituzioni sanitarie italiane. Basti pensare che qualche giorno fa un migrante malato appena sbarcato sulle coste italiane è stato trasportato d’urgenza in elicottero a Roma per essere messo in isolamento al reparto speciale di malattie infettive dell’Ospedale Spallanzani, uno dei più attrezzati in Italia. Salvo poi scoprire si trattasse di banale varicella. Pericolo scampato, ma inquietudine in crescita.

Ma perché l’Ebola fa paura? I motivi sono tanto semplici quanto, a dir la verità, preoccupanti: è una malattia virale di cui sappiamo molto poco, che ha sintomi devastanti, per la quale non ci sono cure o vaccini e che causa la morte nel 90% dei casi. Detta così c’è poco da stare sereni. Ma bisogna anche considerare che si trasmette non per via aerea ma per contatto diretto con i fluidi delle persone malate; quindi, con una buona organizzazione sanitaria, ci sono buone possibilità di isolare i contagiati ed evitare che infettino altre persone. Insomma, l’Ebola dal punto di vista della trasmissione è molto meno efficiente di un comune virus influenzale. E’ proprio per questo che i casi dell’epidemia di quest’anno sono stati numerosi, ma con numeri tutto sommato ancora confinati nelle centinaia di infettati.

Con il periodo estitvo alle porte, tuttavia, ci sono alcune domande inevitabili. La prima: meglio evitare viaggi in Africa? Per ora, sia l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) che il ministero della Salute italiana sembrano escludere pericoli immediati per i viaggiatori, visto che i focolai epidemici sono confinati in alcuni Paesi e comunque in zone isolate e fuori dei circuiti turistici. In ogni caso, proprio sul sito del Ministero è disponibile un dettagliato vademecum con tutte le FAQ relative al rischio Ebola.

La seconda domanda è: i numerosi migranti che arrivano sulle coste italiane in queste ore, proprio dall’Africa, possono essere portatori infetti di Ebola? Allo stato delle cose, pare proprio di no, perché le zone colpite dall’epidemia sono così lontane dai punti di partenza dei “barconi” che probabilmente le persone contagiate purtroppo morirebbero durante il lungo viaggio per raggiungerli, o comunque arriverebbero già così malate da non poter partire, visto che i tempi di incubazione della malattia sono estremamente ridotti. In ogni caso, già da tempo, il Ministero della Salute ha annunciato di aver predisposto una adeguata rete di monitoraggio e controllo di eventuali malattie infettive legate all’afflusso di migranti. Per cui la parola d’ordine, in questo momento, sembra essere allerta e non allarme.

 

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