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Diritto di critica | July 8, 2020

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L'Italia sempre accesa, spegnere le luci per risparmiare 200 milioni

L'illuminazione pubblica della Penisola è eccessiva e ci costa il doppio rispetto a tedeschi e inglesi

“Spegnete quelle luci”. Con una razionalizzazione dell’illuminazione pubblica l’Italia può risparmiare subito 200 milioni di euro. Il nostro Paese è il più illuminato d’Europa. È sufficiente guardare le foto satellitari notturne per vedere che di luce ce n’è troppa.

La paura del buio. Ogni anno i comuni italiani spendono circa 2 miliardi di euro per illuminare le città e le varie strade. Ma i sindaci che hanno provato a ridurre l’illuminazione pubblica si sono subito ritrovati contro comitati di cittadini infuriati: “C’è un problema di sicurezza”. Che sia vero o meno, è sufficiente guardare la cartina notturna dell’Europa, messa a disposizione da Google su immagini della Nasa per capire che l’Italia è un immenso lampadario appeso sul tetto del Mediterraneo. La Pianura Padana è un continuo di luci che vanno da Torino all’Adriatico, proseguendo lungo la costa fino a Pescara. Poi ci sono Roma e Napoli, due grandi sfere luminose che quasi si toccano.

La proposta di Cottarelli. L’idea, lanciata a giugno dal commissario alla spending review, Carlo Cottarelli, non punta a spegnere l’illuminazione delle strade. Punta, in primo luogo, a spegnere alcuni tratti autostradali illuminati e alcune zone industriali o cantieri residenziali non abitati. A Roma, per esempio, la zona della nuova Fiera – dove di fatto non ci sono abitazioni – di notte ha un’illuminazione superiore ai quartieri centrali di Berlino. Non sarà un caso che il consumo di luce pro capite da noi è “più del doppio di Germania e Gran Bretagna e un terzo in più della Francia”, come spiega lo stesso Cottarelli.

Eliminare gli sprechi e sostituire le lampade. Il risparmio, quindi, si ottiene da subito, spegnendo o riducendo l’illuminazione di alcune aree, ma non basta. In ambito urbano, è fondamentale la sostituzione delle lampadine dei lampioni con impianti a led che richiedono una manutenzione meno frequente e permettono un risparmio energetico notevole. Inoltre, è necessario eliminare e sostituire quei punti luce che proiettano i fasci luminosi verso il cielo, creando un’inutile dispersione.

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Comments

  1. Ottimo e interessante articolo.
    Ma la causa di tutto questo è anche la cementificazione barbarica e mafiosa a cui è arrivata l’Italia.
    Dove c’è cemento spesso è volentieri arriva l’illuminazione