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Diritto di critica | October 30, 2020

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L'ipocrisia dei ''pacifinti'' italiani - Diritto di critica

Oltre 500 yazidi cristiani uccisi e sepolti vivi in Iraq (tra cui molti bambini), vittime dei terroristi dell’Isil, la guerra in Siria, in Sudan, in Ucraina, in Somalia. Ma in piazza per lo più si scende solo quando a sparare è Israele, in risposta alla pioggia di razzi lanciata da Hamas. E’ questa la triste realtà di quelli che dovremmo chiamare “pacifinti” italiani.

Questa amara contastatazione si rinnova ad ogni guerra: il silenzio delle Freedom Flotilla è sconcertante. I nostri scendono in piazza e protestano (per tacer di certe bacheche su Facebook) solo per Gaza, ignorando – ad esempio – che in Siria sono stati massacrati decine di migliaia di palestinesi. Palestinesi come quelli di Gaza, ma di serie B forse. Perché non ne parla la politica, li dimenticano i pacifinti che tengono nel cassetto la bandiera pronta per i selfie solo quando a bombardare è Israele. E allora compaiono idiozie come i cartelli che invitano a boicottare prodotti e negozi gestiti da ebrei, eccetera.

Sul resto delle guerre, dei massacri e delle fosse comuni per lo più i suddetti tacciono. Da bravi pacifinti. E allora della fuga e delle morti dei cristiani d’Iraq non si parla, si ignorano le immagini dei terroristi che fanno sdraiare per terra centinaia di persone e iniziano a sparargli in testa come fossero animali al mattatoio. Chissà: forse che difendere i cristiani equivalga a difendere la Chiesa e allora, non sia mai.

Si ignora la Siria, dove da oltre due anni si muore in un’assurda guerra tra fazioni, in un tutti contro tutti che non ha più senso alcuno se non l’assurdità della morte e delle stragi. Anche qui, non c’è Freedom Flotilla per le vittime, vengono ignorate prove che raccontano di teste mozzate e corpi lasciati in decomposizione al sole, mentre jihadisti divertiti filmano il tutto.

Si ignora la Somalia, con le sue guerre tribali che mietono vittime da tanto, troppo tempo. E lo stesso dicasi per il Sudan. Un silenzio colpevole da parte dei nostri pacifinti, acuito anche da un’informazione spesso disattenta che sbatte in prima pagina le vittime palestinesi e dimentica quasi sistematicamente tutte le altre.

Certo, obiettivo dei pacifisti – quelli veri – dovrebbe essere quello di portare all’attenzione dei media e dell’opinione pubblica tutte le guerre e le vittime, senza bandiere politiche o di sorta. A noi, purtroppo, toccano i “pacifinti”, una specie tutta italiana.

@emilioftorsello

Comments

  1. melodia792

    I cristiani perseguitati, uccisi in varie parti del mondo non fanno storia per la stampa e i mezzi d’informazione non soltanto in Italia, ma in Europa e negli Stati Uniti. Io stesso ho inviato un messaggio twitter per esempio al presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, il quale strombazzando ai quattro venti, informa che bambini di Gaza saranno ospitati in questo paese. Va bene, ma poi sbatte in prima pagina la figura del “Cristo della Grita” molto conosciuto da queste parti e gli dice di benedire Venezuela. Ma a parte questo episodio c’è da parte di molti, troppi anche in Italia, in America del Sud e in Europa di dimenticarsi delle persecuzioni e dei genocidi di cristiani, degli Yadizi e di tutte le minoranze che non si riconoscono mussulmani. Io credo che Israele debba essere criticato anche in questo caso. I missili di Hamas non sembra abbiano fatto dei morti(probabilmente mi sto sbagliando perchè si nascondono questi dati alla pubblica opinione). Ma un conto è criticare Israele e un conto è quello di attaccare tutti gli ebrei della Diaspora, che non hanno nulla a che vedere con ció che succede in Israele. Anche se hanno, giustamente, motivazioni religiose e storiche nel considerare Israele la loro terra. Vorrei inoltre fare una proposta. Raccogliere da qui una serie di firme di cattolici e di uomini e donne di buona volontà, per chiedere rispettosamente al Papa di non ricevere più in Vaticano uomini di stato e di governo che si macchiano di delitti e genocidi di minoranze soltanto perchè sono cristiani o di altre religioni o che prendono posizioni per una delle due parti in conflitto, come nel caso della Siria e nel caso di Hamas e Israele.

  2. Carlo

    Mi caro sostenitore di Israele, che giustifica gli attacchi contro i civili,gli ospedali,i luoghi di culto, questi devono essere condannati! E dovresti essere sollevato che il mondo condanni la violazione dei diritti umani, e del diritto internazionale che Israele compie da oltre 40 anni! Ricordo che in questa guerra Israele ha colpito gli ospedali della Onu le scuole della Onu, ciò equivale ad un attacco non solo verso i palestinesi ma per ogni singolo membro delle nazioni unite.
    Passiamo alla Siria, dove Hillary Clinton ha ammesso nel suo libro intitolato Memoir, il ruolo avuto dagli Stati Uniti nella creazione del gruppo terroristico. L’Isil nel suo auto-proclamato califfato islamico.
    A ciò si confermano le rivelazioni della ex agente Cia in Russia,Edward Snowden nell’affare Datagate che conferma e da il nome del leader baghdadi,Shimon Elliott, progetto Usa e dei suoi alleati mediorientali, per la creazione per la seconda volta di mercenari.
    Ricordo la prima che ha causato 11 settembre, e dove gli Usa in questo video dichiarano la creazione del gruppo terroristico http://youtu.be/Dqn0bm4E9yw

    Altro aspetto di questo articolo, spero sia un errore della autore, gli yhazdi sono una religione di 4000 anni fa, non sono cristiani.

    La questione non è tanto la religione ma la gente che muore,qualsiasi sia il suo credo, per l interesse di alcuni stati Usa Israele arabi subita ecc.