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Diritto di critica | May 24, 2019

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Adesso De Magistris è solo. E attacca i giudici

Reazioni anche dall'ANM, il sindaco di Napoli para le bordate ma le sue sono frasi già sentite. Lo ''scarica'' anche Travaglio

De Magistris adesso è solo. E attacca i giudici

IL GRAFFIO – Verrebbe da chiedersi cosa avrebbe detto De Magistris se ad essere condannato fosse stato un suo avversario politico, eletto sindaco di una grande città. Avrebbe apostrofato ai giudici di dimettersi o tacciato lo Stato italiano di corruzione? Già perché in questa brutta vicenda, pare di sentir parlare non Luigi De Magistris ma Silvio Berlusconi, che – condannato – accusava giudici e sistema di averlo preso di mira.

DeMarco oggi sul Corsera ricordava che quello di De Magistris è un caso più unico che raro, “di un sindaco pluricommissariato su singoli aspetti amministrativi, privo di una maggioranza stabile, isolato politicamente, perché ormai senza un movimento o un partito di riferimento, e per giunta condannato e con un vicesindaco condannato a sua volta”. Una sintesi che – incipit di un editoriale in prima – non fa una piega.

Meno bella la presunta difesa del sindaco. Che invece di accettare il verdetto si scaglia contro chi l’ha condannato: “Mi chiedono di dimettermi dopo questa condanna – ha detto all’Aula – ma, guardandosi allo specchio e provando vergogna, dovrebbero dimettersi questi giudici“. Frasi cui eravamo abituati quasi quotidianamente nel ventennio berlusconiano e che ormai poco incontrano il favore dell’opinione pubblica italiana. E fu proprio l’ormai ex Cavaliere, nell’aprile scorso, a scagliarsi contro la sentenza che – in virtù della legge Severino – non gli permise di candidarsi alle elezioni europee. In quell’occasione Berlusconi parlò di “un’ingiustizia enorme“, di “sentenza mostruosa“. Oppure ancora (ma è solo uno dei tanti esempi), nel 2003, l’ex premier disse: “L’impunità non è la mia ma di quei giudici che muovono accuse false e sono ancora al loro posto“. Frasi simili, personaggi ben diversi.

Non è tutto, lo stesso Marco Travaglio – oltre all’ANM – ha “scaricato” il sindaco di Napoli. Il suo editoriale oggi non lascia spazio a dubbi: “dopo la condanna in primo grado Luigi de Magistris deve lasciare la carica di sindaco di Napoli”.

La realtà è che se Luigi De Magistris dovesse dimettersi, la sua situazione non sarebbe semplice: quando è entrato in politica, infatti, si dimise dalla magistratura. E poco tempo dopo il movimento che lo sosteneva – l’Italia dei Valoriè crollato sotto i colpi dello scandalo che ha chiamato in causa il movimento. De Magistris, insomma, è solo.

@emilioftorsello

 

Comments

  1. Giancarlo De Palo

    Hai ragione, Emilio Fabio Torsello, e mi hai convinto.