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Diritto di critica | October 21, 2020

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Internet, oltre 4 miliardi di persone non possono accedervi - Diritto di critica

Secondo una ricerca McKinsey-Facebook l’accesso alla rete ha ancora molte barriere, specialmente in alcuni Paesi

Il miracolo di Internet non si è ancora palesato a 4,4 miliardi di persone. E pare che la situazione non cambierà nemmeno entro il 2017. Il potere del web, la possibilità di comunicare, imparare e anche chiedere aiuto non arrivano ancora a troppi abitanti del pianeta, la maggior parte dei quali (circa il 75 per cento) vivono in soli 20 Paesi. La società internazionale di consulenza McKinsey ha presentato una ricerca sulle barriere dell’accesso al web nel mondo, con la collaborazione del social network Facebook, e i risultati dello studio invitano a riflettere, tanto che in questi giorni a New Delhi, al primo summit mondiale dell’associazione Internet.org, si parlerà di come far arrivare il progresso della rete a sempre più abitanti della Terra.

images2NSU7910Dei 4,4 miliardi di persone senza connessione, tra 1,1 e 2,8 di questi vivono in aree dove la rete mobile non esiste, o non è alla portata, e ben 920 milioni sono analfabeti. Tra le altre cause di questa mancanza ci sono ovviamente la povertà, il vivere in aree rurali o isolate. Ma non solo. Per esempio, in riferimento soprattutto ai Paesi in via di sviluppo, sono ancora le donne ad essere penalizzate, con il 25 per cento di possibilità in meno di essere collegate rispetto agli uomini. McKinsey e Facebook hanno ideato come valore l’Internet Barriers Index, l’indice che consente di quantificare e avere un’idea delle difficoltà ad accedere alla rete valutando gli incentivi, le infrastrutture, i costi, le capacità dei potenziali utenti. Considerando i 20 Stati che riuniscono il 75 per cento dei non connessi, i Paesi con la più grande mancanza di connessione al web sono il Pakistan, la Tanzania, il poverissimo Bangladesh, la Nigeria, l’Etiopia. Qui non solo mancano le strutture e le possibilità, ma non vengono nemmeno apportati incentivi per cambiare le cose. Ai livelli intermedi, con aumento di connessione ma ancora molti problemi troviamo Stati come l’Indonesia, l’Egitto, l’Iran e l’India, che è comunque il Paese che è più cresciuto in questo senso negli ultimi otto anni, assieme a Brasile (che ha 97 milioni di persone senza rete), Cina (736 milioni che non navigano), Russia e Stati Uniti. Altre realtà come Turchia, Sudafrica e Messico hanno invece la necessità di abbassare i costi e rendere più accessibili i servizi di connessione.

Quello che più stupisce, però, è il numero di persone che ancora non hanno Internet in Nazioni sviluppate ed appartenenti a quelli che una volta venivano definiti Primo e Secondo mondo. Se infatti Paesi come Italia, Germania, Giappone, Russia, Corea e Stati Uniti hanno un tasso di penetrazione di Internet del 79 per cento, vi è comunque quel più del 20 per cento che non può usufruire dell’immenso patrimonio culturale e comunicativo del web. Sono 180 milioni di persone (50 solo negli Usa, 55 in Russia, più di 20 in Italia), principalmente con basso reddito, e donne.