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Diritto di critica | July 14, 2020

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Scontri a Roma, 3 mln di euro di danni - Diritto di critica

Scontri a Roma, 3 mln di euro di danni

Tre milioni di euro di danni materiali alla città, 20 metri cubi di spazzatura rimossa nelle ore scorse nella sola piazza di Spagna dall’Ama, un incalcolabile danno di immagine e morale ad una delle città più affascinanti del mondo. Un giorno dopo il “passaggio” di persone di nazionalità olandese al centro di Roma, “violenti, non certo supporter del Feyenoord”, come sono stati definiti dallo stesso club, precisamente nel triangolo Piazza di Spagna, Villa Borghese e Stadio Olimpico, le autorità politiche e sportive italiane, congiuntamente a quelle olandesi, hanno preso le distanze dai responsabili dell’oltraggio alla Barcaccia di Piazza di Spagna. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha chiamato in causa direttamente il ministero dell’Interno Angelino Alfano e le autorità competenti responsabili di non aver garantito l’ordine pubblico.

La città è stata tenuta sotto scacco da centinaia di violenti nelle ore precedenti alla partita di Europa League Roma – Feyenoord. Diverse sono state le aziende e le banche che hanno offerto l’aiuto economico per restaurare la Barcaccia. Acea ha dato il suo contributo, così come la Figc, per voce del Presidente Carlo Tavecchio. L’Ambasciata olandese, dal canto suo, non ha disposto interventi o finanziamenti. Anzi, alcuni organi di stampa orange hanno puntato il dito verso le forze di polizia italiane, ree di essere state “troppo violente nel rispondere alle provocazioni dei supporter del Feyenoord”. Sul problema della violenza negli stadi più volte, negli anni scorsi, l’Italia era stata attaccata dall’Uefa, per la sua incapacità di gestire l’afflusso dei tifosi all’interno degli impianti sportivi.

Ora il problema viene esteso anche all’esterno, nella città e nelle zone adiacenti agli stadi. Sei supporter olandesi, intanto, sono detenuti nel carcere di Regina Coeli. Le accuse sono di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, alle quali dovrebbe aggiungersi l’accusa di reato di devastazione per i danni materiali arrecati alla Barcaccia di Piazza di Spagna, che la Sovrintendenza ai Beni culturali di Roma ha precisato “non tornerà più come prima”. Cittadini e politici invocano certezza della pena per i responsabili delle devastazioni.

Un danno ingente c’è stato anche per le attività commerciali, costrette a chiudere nelle zone limitrofe del centro. Duecento supporter della Lazio, nel dicembre del 2013, furono trattenuti dalla polizia polacca prima della partita di Europa League contro il Legia Varsavia. I capi di accusa furono “rumore, schiamazzo, ostacoli nell’uso del marciapiede da parte di altri pedoni”. Circa 50 furono rilasciati subito dopo l’identificazione, mentre gli altri detenuti e rilasciati, anche senza la presenza di un avvocato, nel corso dei giorni o dopo il pagamento di una multa di 100 euro. In quel caso colpì la durezza delle forze di polizia e i successivi tentativi della politica italiana di mediare con le autorità polacche. Per episodi, che nella nostra legislazione sarebbero ritenuti marginali, i tifosi della Lazio scontarono una dura pena. Ora, i vertici sportivi italiani ed europei invocano una punizione severa. Intanto, una serie di accertamenti sono stati avviati anche dai pm antiterrorismo e delitti contro la personalità della Procura di Roma.