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Diritto di critica | July 14, 2020

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M5S, ora con il ballottaggio vincere è possibile

I grillini sono diventati la seconda scelta per molti elettori. E adesso l'Italicum può portare pentastellati a Palazzo Chigi

“Italicum? No. O forse Sì”. Così il MoVimento 5 Stelle ha cambiato idea sulla legge elettorale. Da legge “truffa” ad opportunità di andare al governo, senza – peraltro – ottenere il 50% e più di voti, come indicato da Beppe Grillo. Si può vincere come è successo con i ballottaggi di Gela e Augusta. Certo, quelle erano elezioni amministrative, ma non è un caso che su cinque ballottaggi ottenuti, siano stati vinti tutti e cinque (anche con un alto tasso di astensione).

Tra i due litiganti… Così, il direttorio pentastellato inizia ad intravvedere la possibilità di un successo insperato. È difficile al momento proiettare sul piano nazionale dinamiche politiche di piccole realtà locali. Ma è molto probabile che tra i due litiganti – centrosinistra e centrodestra – il terzo possa godere, l’M5S. Questo dipende dal fatto che i grillini appaiano all’elettorato come una forza fuori da schemi ideologici classici, una seconda scelta per molti elettori.

M5S, la migliore seconda scelta. Di queste nuove dinamiche elettorali sembra farne le spese maggiormente il Pd, partito di governo contro il quale si è concentrata maggiormente la comunicazione grillina. Così, dove il centrosinistra ha ottenuto al primo turno la maggioranza relativa e il MoVimento si è attestato come seconda forza, i voti del centrodestra sono confluiti verso i grillini, ancor più che verso l’astensione. E dove il MoVimento non ha potuto partecipare ai ballottaggi, buona parte del suo elettorato ha preferito far confluire le proprie preferenze verso candidati sindaco della Lega o in genere del centrodestra.

Grazie al bistrattato Italicum. Con questo è difficile affermare che il MoVimento sia di destra. È la sua anima populista a renderlo una seconda scelta per molti elettori, soprattutto di centrodestra. Andrebbe, ora, verificato il contrario, cioè quando è il centrosinistra ad essere escluso dai ballottaggi. Gli elettori del Pd e Sel opterebbero per un candidato di destra, per un grillino o si asterrebbero? Sta di fatto che l’introduzione nell’Italicum di un ballottaggio tra i due partiti più votati può consentire realmente al MoVimento di vincere anche le elezioni nazionali, anche di fronte ad una prova elettorale non particolarmente eclatante, come accaduto nelle ultime due tornate elettorali. Tutto dipenderà dal centrodestra. Se riuscirà a trovare la compattezza perduta è un nuovo leader che possa prendere voti dalla Sicilia all’Alto Adige, allora per Grillo non ci saranno speranze. Ma al momento, per i pentastellati, sognare non costa nulla, un sogno che potrebbe diventare realtà. Ad iniziare da Roma, dove Marino traballa e un Di Battista potrebbe presto sedere in cima al Campidoglio.

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