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Diritto di critica | November 13, 2018

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Salvini e Di Maio, basta con le finte emergenze. Si parli di lavoro

Il ministro dell'Interno ogni giorno indica un nuovo nemico da combattere: rom, migranti e Saviano. Mentre dimentica i veri problemi dell'Italia

Basta con le finte emergenze, si parli di lavoro

In Italia non c’è alcuna emergenza migranti. Dall’inizio dell’anno sono sbarcate circa 15mila persone, giunte in un paese di 60 milioni di abitanti, una delle prime 10 economie del mondo. Certo, non possiamo negare che l’emergenza in passato non ci sia stata. Nel 2011 l’isola di Lampedusa venne letteralmente invasa da 4000 migranti, più della popolazione che vive su quel lembo di terra in mezzo al Mediterraneo. Al governo c’era Silvio Berlusconi, mentre al Viminale sedeva il leghista Roberto Maroni. Quell’anno, né sbarcarono complessivamente quasi 63 mila. Dal 2014 al 2016 vi è stata una nuova emergenza con un numero di sbarchi in media per anno di circa 170 mila persone. Con l’intervento del ministro dell’Interno Marco Minniti lo scorso anno con l’accordo con le tribù libiche, gli sbarchi sono drasticamente diminuiti.

Oggi non c’è alcuna emergenza migranti. Come non c’è nemmeno un’emergenza sicurezza. Nel 2017 i reati sono diminuiti, secondo i dati del Ministero dell’Interno, del 9,2%, registrando cali significativi per gli omicidi, furti e rapine e confermando che l’Italia è uno dei paesi più sicuri al mondo. Eppure l’ “uomo nero” fa paura. Al netto di un razzismo strisciante, un terzo degli italiani si sente insicuro, secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat. A contribuire a questa errata percezione sono i media, certamente, ma anche la politica. La stessa politica che, invece di occuparsi delle vere emergenze, trova con facilità I capri espiatori per tutti i mali dell’Italia: i migranti e i rom.

Ma la vera emergenza in Italia è la disoccupazione giovanile. Manca il lavoro ma nessuno al governo oggi è in grado di offrire un modo serio ed efficace per crearlo. In campagna elettorale si vagheggiava la possibilità di istituire un reddito di cittadinanza, un reddito per tutti i disoccupati. Ma questo non crea lavoro, e senza opportuni interventi in questa direzione, per esempio riducendo il cuneo fiscale, sarà solo un intervento assistenziale insostenibile.

Matteo Salvini e Luigi Di Maio dovrebbero parlare di lavoro e di rilancio dell’economia. E lasciare perdere le emergenze che non esistono. Glielo ha ricordato qualche giorno fa Emmanuel Macron. Non lo fa un’opposizione che si sta ancora leccando le ferite e non riesce ad entrare nel dibattito politico, fatto di selfie, video su Facebook e qualche assurdo tweet.