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Diritto di critica | June 26, 2019

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I cento anni di Capitan Mazzola, eroe del calcio d'altri tempi

Giocò complessivamente 200 partite, segnando 123 reti, e diventando anima e bandiera del Grande Torino

I cento anni di Capitan Mazzola, eroe del calcio d’altri tempi – LA FOTO

Qui sotto, Valentino Mazzola chiacchiera con Fausto Coppi in un momento di relax. Ecco una delle foto simbolo dello sport galantuomo e poetico di una volta, lo sport che gli italiani si tramandano da decenni.

Capitan Mazzola nasceva cento anni fa esatti a Cassano d’Adda (Mi). Schivo e riservato, si fece notare nel Venezia ed esplose nel ruolo di mezz’ala sinistra. Con il Torino, data la sua versatilità, fu impiegato in diversi ruoli, dal 1942 al 1949. Giocò complessivamente 200 partite, segnando 123 reti, e diventando anima e bandiera del Grande Torino, la squadra italiana più forte di tutti i tempi. Squadra che divenne un fenomeno sportivo in tutto il Paese e oltre, le cui imprese (la Nazionale di calcio arrivò ad avere titolari dieci suoi giocatori) ebbero un significato che andava oltre la semplice passione sportiva, in un’Italia che tentava di riprendersi dal trauma della Seconda Guerra Mondiale.

Capitano anche della selezione azzurra per un biennio, Mazzola morì a soli 30 anni nella sciagura aerea di Superga (4 maggio 1949), che consegnò lui e il Grande Torino alla Storia. L’ex calciatore e Presidente onorario della Juventus, Giampiero Boniperti, così parlò di Valentino nel 1989: «Ancora adesso, se devo pensare al calciatore più utile ad una squadra, a quello da ingaggiare assolutamente, non penso a Pelé, a Di Stéfano, a Cruijff, a Platini, a Maradona: o meglio, penso anche a loro, ma dopo avere pensato a Mazzola».