«Noi siamo Telecom Italia». Tranne 2800

blogimg

Serrare i ranghi, consolare i dipendenti in un momento delicato come quello che sta passando Telecom Italia, nell'occhio del ciclone per l'accusa di riciclaggio della Procura di Roma ai danni della società controllata Sparkle. Una lettera ai 55mila dipendenti, a ...

Cosa ha detto D’Alema al Corriere

 

Si odia o si ama. Con Massimo D'Alema, figura odiatissima ed amatissima del centrosinistra italiano da vent'anni e più, è così che l'opinione pubblica si comporta. Ogni sua intervista rilasciata a grandi quotidiani o in tv (come l'intervista di Enrico Lucci a "Le Iene") viene colta come un manifesto di intenti del proprio partito (PDS, DS o PD che sia). L'ultima, in ordine di tempo, è quella di ieri sul Corriere della Sera, raccolta da Maria Teresa Meli. Per alcuni una prova tecnica di inciucio, di nuovo "Dalemoni" dopo la bicamerale del 1997. Per ...

Disdici il canone Rai? Rimani senza tv!

 

Disdire il canone Rai. Una tentazione fortissima per molti italiani che da anni, e oggi in maniera forse asfissiante, si trovano a dover subire una delle peggiori versioni della tv pubblica di sempre. Eppure, probabilmente, la situazione legata al cosiddetto abbonamento è più complicata di quanto si possa pensare. Parlare di canone Rai è, infatti, errato. Ciò che l'utente propriamente paga è un tributo, imposto da un regio decreto del 1938 (e modifiche successive, ovviamente), per la proprietà di un apparecchio televisivo. In caso di mancato pagamento, si incorre in ...

Senza Chiesa non si governa: Gianni Letta in cerca di “perdonanza”

 

Tutto in pochi giorni. Un'escalation che aveva fatto pensare alla fine dell'unità di intenti tra i vertici della Chiesa e del Governo italiano, senza cui storicamente è difficile concludere una legislatura. Ne sa qualcosa Romano Prodi, abbattuto anche dal "pollice verso" mostratogli dall'allora presidente della Cei Camillo Ruini a cui non erano piaciute le scelte da "cristiano adulto" di appoggiare il referendum abrogativo della legge sulla fecondazione assistita e il disegno di legge sui Di.Co.

Magistrati in politica: la Corte costituzionale conferma il divieto

 

La notizia è passata sotto il silenzio di tutti i media, da quelli tradizionali a quelli on-line, ma rischia di cambiare importanti equilibri per alcune carriere politiche: i giudici non possono avere tessere o partecipare attivamente alle attività di un partito. La conferma del divieto, contenuto nel decreto legislativo 109 del 2006, viene da una recente sentenza della Corte costituzionale, la n. 224 del 2009. La Suprema corte ne ha, infatti, rigettato il ricorso di legittimità costituzionale avanzato dalla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. La stessa sezione aveva ...

Ora di religione: il Ministero ignora il Tar e ripristina i crediti

 

Nemmeno il tempo di chiedersi quale fosse l'effettiva portata del suo dispositivo, che un nuovo provvedimento ministeriale ha aggiunto altri elementi di riflessione e forte critica. La notizia della sentenza del Tar Lazio avversa alla possibilità, per gli insegnanti di religione, di assegnare crediti scolastici è stata già ignorata, a distanza di una sola settimana. Un dpr pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ha ripristinato, di fatto, il vecchio regolamento sulla valutazione degli alunni, cassato pochi giorni fa dal Tribunale amministrativo nella parte in cui comprendeva gli insegnanti di religione cattolica tra ...

Tar contro gli insegnanti di religione: vince la laicità o perde la didattica?

 

Il Tar del Lazio, con una sentenza del 17 luglio scorso resa nota solo ieri, ha definitivamente bloccato l'ordinanza relativa allo svolgimento degli esami di Stato (n. 30/2008, prot. 2724), accogliendo il ricorso delle associazioni a favore della laicità e dei rappresentanti di religioni diverse da quella cattolica. Inviperite le reazioni del PDL, dei teodem del PD e soprattutto della Cei, costituitasi in giudizio con "intervento di terzo in causa" (come portatrice di una posizione soggettiva, a seconda dell'esito). Esultano i ricorrenti.

L’insostenibile pesantezza dell’etere

 

Gli attacchi di Berlusconi, da presidente del Consiglio o da capo dell'opposizione, alle testate giornalistiche a lui storicamente avverse  (Tg3 e l'Unità su tutte e, di recente, la Repubblica e il gruppo l'Espresso) sono ormai consuetudini del dibattito politici-media in Italia. Ma probabilmente il colpo di frusta inferto in questi giorni ai danni del telegiornale diretto da Antonio Di Bella (già definito il 4 maggio 2005, a Ballarò [minuto 7.30], "macchina terribile della Rai televisione") non ha eguali. O forse solamente uno, il famoso Editto Bulgaro.

Il valzer dei direttori: un grande classico che ritorna

 

Un ritorno a casa che ha dell'incredibile, se si pensa ai motivi che lo spinsero all'abbandono del 1998 («Quando capii che la famiglia Berlusconi aveva bisogno del direttore di un quotidiano di partito, non potei più rimanere. Non è un mestiere che so fare»), ma che non sorprende se si guardano le cifre dell'operazione e la necessità che ha la squadra di un fuoriclasse del suo calibro. Non è di calciomercato estivo che parliamo, ma poco ci manca. Il clamoroso ingaggio di Vittorio Feltri nuovamente alla direzione de Il Giornale di ...

Di Pietro: “Azzeccamenti pugliesi”

 

Curiosa sfumatura nella giornata di ieri per il centrosinistra pugliese, interessato da un improvviso quanto inaspettato controllo di Carabinieri e Guardia di finanza nelle sedi dei partiti, alla ricerca dei bilanci nell'ambito dell'inchiesta barese su presunte irregolarità negli appalti della sanità che sta coinvolgendo l'imprenditore Gianpaolo Tarantini. Gli inquirenti hanno sequestrato la documentazione di Pd, Socialisti, Prc, Sinistra e Libertà, Moderati per Emiliano e Lista Emiliano dal 2005 fino alle elezioni comunali di Bari del 2009.

Page 1 of 212»