Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Diritto di critica | August 13, 2020

Scroll to top

Top

Vite migranti Archives - Pagina 2 di 3 - Diritto di critica

Immigrati di seconda generazione, con il progetto Talea “il merito mette radici”

11 Luglio 2011 |

Valorizzare l’immigrazione qualificata, potenziare la propria autostima e consapevolezza, proporsi nel mondo del lavoro, imparare a difendersi dagli stereotipi. Sono i punti cardine del progetto Talea, ideato dalla Fondazione Etholand e giunto quest’anno alla seconda edizione. Read More

La vergogna dell’Ostiense: “Siamo partiti dall’Afghanistan per arrivare nel terzo mondo”

23 Maggio 2011 |

Scritto per noi da Andrea Onori   Vestiti appesi alle reti e una schiera di tende blu al cui interno si aggirano da anni i rifugiati afghani. Siamo alla stazione Ostiense di Roma, il terzo scalo ferroviario della capitale per numero di passeggeri. Sono circa 390 i treni che effettuano servizio in questa stazione e […]Read More

Vite migranti – «Litighiamo in lingue diverse e facciamo pace in italiano»

19 Maggio 2011 |

Melissa sta facendo i compiti di matematica e conta sulle dita, concentrata: «një, dy, tre, katër…». Inas le si avvicina: «nella mia lingua si dice in modo diverso», contando a sua volta sulle dita, ma in arabo. Melissa ed Inas, entrambe sette anni, sono compagne di classe ed amiche per la pelleRead More

“Generazioni rom rovinate dall’assistenzialismo”. Intervista a Dijana Pavlovic

18 Maggio 2011 |

Occorre permettere ai rom di studiare nell’orgoglio della propria identità culturale, senza essere discriminati. Come? Niente classi miste, ma una scuola di lusso, che possa formare una nuova élite rom, capace di auto-rappresentarsi e dialogare con le istituzioniRead More

Vite migranti – ”In Italia per salvare mia figlia”

20 Aprile 2011 |

Dashuri è nata in un piccolo paese a sud-ovest dell’Albania, là dove la costa si specchia sullo Ionio e la Grecia puoi scorgerla quasi ad occhio nudo. Ha 53 anni, gli occhi grandi di un castano intenso e la carnagione chiara che diventa rossa ad ogni minimo sussulto del suo cuore, ad ogni fremito di […]Read More

Le voci dei tunisini delusi dall’Italia: “Si rischia la vita per nulla”

19 Aprile 2011 |

Un ragazzo tunisino mi ha consegnato una fotografia scattata qualche settimana fa. In questi giorni post-rivoluzionari per intenderci. Nella foto si vedono due ragazzi in un tetto con il cappio al collo e, sotto ai loro piedi, un cartello con la scritta “il lavoro o la morte”. Dopo le manifestazioni e la caduta del regime, il popolo tunisino vuole i fatti. “Questa è la realtà della Tunisia oggi.Read More

Sull’immigrazione “giornali e partiti mistificano la realtà”. Incontro con Tejeddine Gmati

18 Aprile 2011 |

“L’accordo voluto da Maroni sta funzionando grazie al rafforzamento dei controlli costieri e alla campagna del governo tunisino contro le partenze. Ma il nostro paese è preoccupato per le condizioni di chi è rimasto in Italia: perché nessuno può entrare nei centri in cui vivono i nostri concittadini? Inoltre, gli aiuti tecnici restano insufficienti e […]Read More

Seconda generazione dei migranti, “presto un nuovo spazio per far valere i nostri diritti”

12 Aprile 2011 |

“Noi giovani immigrati crediamo in questo paese e lottiamo per rimanerci. Stiamo creando uno spazio dedicato alla G2 (seconda generazione), all’interno del Forum nazionale immigrazione del Pd: una rete che non si limiti a chiedere la cittadinanza, ma che possa creare un’alleanza con i ragazzi italiani, grazie alla mediazione di un partito capace di ascoltarci”.Read More

Lampedusa, i sopravvissuti al naufragio: “le urla e i pianti dei bambini a bordo”

8 Aprile 2011 |

L’Sos è arrivato via messaggio su un telefonino, le ricerche sono scattate subito. Di trecento migranti se ne sono salvati appena 51. Gli altri li hanno ripescati ormai morti, molti non saranno mai ritrovati. Gli elicotteri li stanno ancora cercando, sorvolano il mare. Un cimitero sott’acqua alle porte di Lampedusa. “Appena appresa la notizia dell’incidente […]Read More

Vite migranti – “In Italia per sfuggire caste e gerarchie sociali”

21 Marzo 2011 |

“Appartenevamo alla stessa casta, ma lei era più ricca di me. Così, per sposarci, siamo fuggiti in Italia. Il vero buddismo non ammette gerarchie sociali, ma in Sri Lanka i retaggi del sistema castale non sono del tutto scomparsi”. Brillano gli occhi di Dayaratne Ranawake, sessant’anni appena compiuti, sorriso stampato in volto e una serenità d’altri tempi, mentre racconta la sua storia.Read More