Il lodo Alfano è incostituzionale
E' ufficiale. La partita più lunga dopo la finale dei campionati mondiali tra Italia e Francia si è conclusa pochi minuti fa. La Corte Costituzionale a maggioranza (9 contro 6) ha dichiarato il lodo Alfano incostituzionale. L'Alta Corte ha stabilito che il lodo non è legittimo perchè, nel sospendere con una legge ordinaria i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato (ma di fatto solo quelli di Berlusconi), ha violato l'art. 3 della Costituzione (tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge) creando una diversità di ...
Lodo Alfano: domani la Corte Costituzionale sarà chiamata ad una scelta epocale
Siamo arrivati alla resa dei conti. Domattina alle ore 9 e trenta, nella sala specchi e stucchi dorati, si riunirà la Corte Costituzionale che dovrà esprimersi sulla legge approvata dal Governo nel giugno 2008, il famigerato lodo Alfano. Sarà una decisione epocale per la storia di questo paese. Non sarà solo il lodo ad essere sul tavolo della Consulta, ma il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ad oggi sancito dall'articolo 3 della Costituzione, messo in discussione proprio da questa legge tra le più controverse ...
Magistrati in politica: la Corte costituzionale conferma il divieto
La notizia è passata sotto il silenzio di tutti i media, da quelli tradizionali a quelli on-line, ma rischia di cambiare importanti equilibri per alcune carriere politiche: i giudici non possono avere tessere o partecipare attivamente alle attività di un partito. La conferma del divieto, contenuto nel decreto legislativo 109 del 2006, viene da una recente sentenza della Corte costituzionale, la n. 224 del 2009. La Suprema corte ne ha, infatti, rigettato il ricorso di legittimità costituzionale avanzato dalla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura. La stessa sezione aveva ...
La “Consulta politica”. Storia di una serie di perfette casualità
Questo articolo comincia dalla fine. L'Ente Nazionale dell'Aviazione Civile (ENAC) dal 4 giugno ha un nuovo direttore generale, il suo nome è Alessio Quaranta, nominato dal presidente del Consiglio e dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli. Alessio Quaranta ha un curriculum di tutto rispetto ed un padre piuttosto famoso: Alfonso Quaranta, giudice della Corte Costituzionale.
Il legittimo sospetto? Solo se conviene al Premier
Il 5 novembre 2002 il Governo Berlusconi II approvò la famosa legge Cirami. Questa legge introduceva delle nuove norme nel dibattito processuale e stabiliva che su richiesta dell'imputato o del pm, la corte suprema di cassazione poteva decidere lo spostamento di sede del processo e di conseguenza il cambio del giudice designato. Le motivazioni in sintesi potevano essere il rischio per la sicurezza, l' incolumità pubblica e il legittimo sospetto.
