Crisi: la Tobin Tax e l’America che torna a speculare
Il G20 di St Andrews, in casa dello sfortunato premier laburista Gordon Brown, sembra aver deciso una sola cosa: che non è il momento di agire. Sul clima (argomento rinviato al summit Onu di Copenhagen, tra un mese) c’era da aspettarselo, ma neanche sulle regole della nuova finanza post-crisi le grandi economie della terra sanno decidersi. Brown ha lanciato la proposta di congelare le smanie delle bolle speculative future con un’imposta mirata, detta Tobin Tax, che potrebbe riportare le banche d’investimento verso attività più stabili. I primi a dire no ...
Ue rivaluta il Pil italiano, ma pesa il debito
L’Italia sta uscendo dalla recessione accodandosi al resto dell’Eurogruppo, ma ancora arranca sotto il peso del terzo più grande debito pubblico. Gli sforzi anticrisi hanno comunque avuto effetto, non solo da noi, e il commissario europeo Joaquin Almunia ne prende atto. Rende omaggio ai governi e alle banche centrali, si rallegra che siano riusciti ad evitare il temuto “meltdown sistemico” e parla di ripresa: ma si raccomanda di tenere tirate le redini ancora per un po’. Soprattutto nel nostro Paese, che l’agenzia di rating internazionale Moody’s valuta “quasi affidabile”, lasciando ...
Posto fisso e Irap, gli ultimi bluff di Governo
Prima il posto fisso adesso l'Irap, il duo Tremonti-Berlusconi sconcerta l'Italia deviando il discorso mediatico nazionale verso lidi lontani, talmente lontani che del famoso "posto fisso" ormai non si ricorda nessuno. Mentre il ministro dell'Economia rispolversa questioni non più proponibili - il posto fisso, appunto - la realtà italiana è ben diversa e sta subendo gli ultimi (?) colpi di coda della crisi economica, con ondate di provvedimenti di cassa integrazione che stanno destabilizzando l'assetto degli ammortizzatori sociali. Dell'Irap parleremo tra poco.
L’Italia rischia il cartellino rosso
Forse ci siamo tutti illusi che il recente quanto rovinoso tracollo della reputazione del Premier Berlusconi, travolto da numerosi scandali e vicende giudiziarie, potesse restare solo come una delle tante note di demerito da allegare alla già fragile reputazione dell'Italia. Ciò che ha invece pronosticato ieri mattina il Guardian, giornale britannico, è qualcosa che crea davvero perplessità, soprattutto dopo i recenti botta e risposta tra palazzo Chigi e i giornali stranieri: «Crescono le pressioni all'interno del G8 per espellere l'Italia, mentre i preparativi per il summit scendono nel caos». ...
La stampa estera scatenata sugli scandali del premier
Non vi sono dubbi: la stampa internazionale non ha particolari scrupoli o conflitti di interesse che limitino la sua obiettività, e per tal ragione, quando porta alla luce fatti e testimonianze, si dimostra sempre molto più efficiente e determinata di quella casereccia, adagiata sui dettami del "politically correct" e prona nell'assecondare il leader di turno. Solo poche settimane fa discutevamo in queste pagine di come, nel corso degli ultimi 15 anni, la stampa estera avesse riposto particolare interesse sulla tumultuosa e per certi versi oscura carriera politica dell'attuale Premier italiano. ...

