La stampa estera scatenata sugli scandali del premier

 

Non vi sono dubbi: la stampa internazionale non ha particolari scrupoli o conflitti di interesse che limitino la sua obiettività, e per tal ragione, quando porta alla luce fatti e testimonianze, si dimostra sempre molto più efficiente e determinata di quella casereccia, adagiata sui dettami del "politically correct" e prona nell'assecondare il leader di turno. Solo poche settimane fa discutevamo in queste pagine di come, nel corso degli ultimi 15 anni, la stampa estera avesse riposto particolare interesse sulla tumultuosa e per certi versi oscura carriera politica dell'attuale Premier italiano. ...

I perchè di un tumultuoso rapporto tra il premier e la stampa estera

 

Quando si parla di stampa internazionale, il primo nome che si ricorda, se si nomina Silvio Berlusconi, è l'Economist. Quando scrive dell'Italia, e in specifico quella di questi ultimi 15 anni, agli occhi di noi italiani sembra  essere  molto  schierato, forse  anche sospinti dall'ironica storpiatura del nome ("Ecomunist"), inventata   dallo stesso Cavaliere.  Il  settimanale britannico, nato come portavoce del liberismo, in  tutti i  suo 166 anni di storia non ha mai mantenuto una posizione partitica invariata, come in  Inghilterra  dove ha sostenuto sia conservatori che laburisti, e ugualmente  in America con i candidati repubblicani ...