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Diritto di critica | July 19, 2019

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fininvest Archives - Diritto di critica

Berlusconi ringrazia Letta: con il governissimo Fininvest vola in borsa

8 Maggio 2013 |

IL GRAFFIO – Tempi di vacche grasse per il patrimonio Fininvest che – con l’avvento del governo “democristiano” targato Enrico Letta – guadagna ben 22 milioni al giorno. Un balzo in avanti avvenuto proprio dal giorno del giuramento, con un +220 milioni complessivi (il dato è aggiornato a ieri). Il Cavaliere, insomma, non si lamenta. […]Read More

Vendita Milan: Berlusconi resta al timone, almeno per ora

14 Luglio 2011 |

Berlusconi lascia, Berlusconi resta alla guida del Milan? Il tormentone, per i tifosi rossoneri e per la ‘geografia politica’ del calcio italiano, sembra essersi risolto a favore della continuità: il premier non rinuncerà alla “passione che lo anima da 25 anni”, quella per il Milan.Read More

Berlusconi: “Per Tremonti la norma salva Fininvest è giusta”

7 Luglio 2011 |

Il Premier Berlusconi, oggi comparso al fianco del “responsabile” Domenico Scilipoti durante la presentazione a Montecitorio del suo libro “Il re dei peones”, ha voluto nuovamente alimentare le polemiche in merito alla norma “salva Fininvest“, inserita e poi rimossa a tempo di record dalla manovra finanziaria. Il Senatur Umberto Bossi ha voluto però difendere il Ministro […]Read More

David Mills assolto al Tg1

26 Febbraio 2010 |

Così come per Giulio Andreotti la prescrizione diventa un’assoluzione anche per l’avvocato inglese David Mills, o almeno per il tg1 di Augusto Minzolini. Non fa niente se prescritto non significa affatto assolto. Ricordiamo un po’ di fatti che vengono attestati nella sentenza di terzo grado. Mills è stato corrotto da Silvio Berlusconi e per questo […]Read More

Il curioso caso di Giorgio Napolitano

3 Dicembre 2009 |

«Io non do consigli a nessuno, meno che mai a chi mi ha succeduto al Quirinale. Ma il capo dello Stato, tra i suoi poteri, ha quello della promulgazione. Se una legge non va non si firma. E non si deve usare come argomento che giustifica sempre e comunque la promulgazione che tanto, se il Parlamento riapprova la legge respinta la prima volta, il presidente è poi costretto a firmarla […] è un modo per lanciare un segnale forte, a chi vuole alterare le regole, al Parlamento e all’opinione pubblica[…] Credo che per chi ha a cuore le istituzioni, oggi, l’unica regola da rispettare sia quella del “quantum potes”: fai ciò che puoi. Detto altrimenti: resisti». Era con queste parole che il senatore a vita ed ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi spiegava il compito e i poteri che un Capo di Stato italiano può e deve usare in certi momenti delicati della vita del paese. Una frase che lo stesso Ciampi  non indirizzava direttamente all’attuale Presidente della Repubblica ma che aveva nel significato delle sue parole un implicito riferimento al suo successore, Giorgio Napolitano.

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