Il corsivo: dopo il caso Brancher, Berlusconi rischia un altro autogoal

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«Allora è vero!». Verrebbe da dire. Il mandato lampo di Aldo Brancher a ministro di nonsoche ha confermato due cose: la prima è la profonda crisi in cui versa il Pdl, la seconda è la voglia matta (dalle sfumature sessantottine) ...

Scontro nel governo sul tema della “legalità”. Certi scandali non lasciano dubbi

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In questi giorni di fuoco che vedono gli occhi del mondo concentrati sugli aiuti alla Grecia e alle "montagne russe" dei titoli azionari, all'interno della maggioranza di Governo le rinvigorite spaccature interne hanno fatto di nuovo rumore. Il tema, sembra ...

L’Aquila: fra memoria e voglia di giustizia

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L'anniversario della tragedia dell'Abruzzo ha riportato alla memoria non solo il terremoto ma anche gli evidenti limiti di tutte le promesse fatte dai politici che poi inevitabilmente sono capitolate, un pò come le macerie presenti nelle "zone rosse". Erano molte ...

Giustizia lenta e costosa? Colpa di Aieie Brazov

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Forse non tutti ricorderanno uno dei migliori sketch che Aldo, Giovanni e Giacomo abbiano mai realizzato nella loro carriera. Si svolge su un autobus di linea dove uno sventurato viene beccato dal controllore senza un biglietto valido, scaturendo cosi una ...

Il Governo del dire

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In un'epoca dominata da Twitter, Facebook, chat e i tanti altri servizi che internet ci offre, ricevere una lettera cartacea fa un certo effetto. L'aprire la busta, con tagliacarte o strappi secchi, l'odorare inevitabilmente il foglio, staccare il francobollo per ...

Auto certificazione di innocenza, l’ultima storica legge ad personam

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Il popolo italiano è senza ombra di dubbio un modello unico al mondo, tanto diverso dal resto del continente che lo circonda da sembrare spesso e volentieri una società parallela, alienata. Un popolo di esploratori, di poeti, di artisti, ma ...

Disperata ricerca di giustizia

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L'incapacità di indignarsi è un campanello d'allarme ancor peggiore del manifestarsi di un'ingiustizia o di un reato. E' il segnale che la società civile è stata anestetizzata fino alle sue fondamenta, diventando incapace di provare un senso di ribrezzo all'apprendere ...

Dell’Utri lo ammette: «in politica ci son entrato per scappare all’arresto»

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Sul Fatto quotidiano di oggi la giornalista Beatrice Borromeo ha intervistato l'On. Marcello Dell'Utri, fondatore di Forza Italia e condannato in primo grado a 9 anni per mafia. L'intervista ha quasi del surreale e ci si chiede se sia stata ...

Anno nuovo, Premier … nuovo?

 

Non me ne vogliano i sognatori incalliti che sperano in una prematura disfatta del governo in carica, ma oltre all'ironia del titolo di questo articolo v'è poco di serio da promulgare per mezzo di uno scritto. Il governo oscilla a più riprese ma regge, mentre l'opposizione, in vista delle elezioni regionali di quest'anno, sembra un lattante che annaspa in una piscina alta mezzo metro. Son passati poco più di 10 giorni dall'inizio del nuovo anno, e come ad ogni "giro di calendario" i buoni propositi si sprecano. Ma tra la ...

Se la mafia decide che Berlusconi può ancora governare

 

Insomma, Cosa Nostra attende. Dà tempo. Concede una proroga. Dice di non sapere chi siano Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi , scagionandoli così - almeno per ora -  dall'accusa di essere stati a conoscenza e di essere i mandanti occulti delle stragi di mafia degli anni Novanta. Il segnale, insomma, è chiaro. Alle spalle di questo show mediatico, con i mafiosi che sventolano ai quattro venti presunte buone intenzioni di rispettare le regole, di aver ormai votato la loro vita alla fede, ai buoni propositi e alla vita retta, si nasconde un ...

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