Auto certificazione di innocenza, l’ultima storica legge ad personam

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Il popolo italiano è senza ombra di dubbio un modello unico al mondo, tanto diverso dal resto del continente che lo circonda da sembrare spesso e volentieri una società parallela, alienata. Un popolo di esploratori, di poeti, di artisti, ma ...

Disperata ricerca di giustizia

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L'incapacità di indignarsi è un campanello d'allarme ancor peggiore del manifestarsi di un'ingiustizia o di un reato. E' il segnale che la società civile è stata anestetizzata fino alle sue fondamenta, diventando incapace di provare un senso di ribrezzo all'apprendere ...

Dell’Utri lo ammette: «in politica ci son entrato per scappare all’arresto»

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Sul Fatto quotidiano di oggi la giornalista Beatrice Borromeo ha intervistato l'On. Marcello Dell'Utri, fondatore di Forza Italia e condannato in primo grado a 9 anni per mafia. L'intervista ha quasi del surreale e ci si chiede se sia stata ...

Anno nuovo, Premier … nuovo?

 

Non me ne vogliano i sognatori incalliti che sperano in una prematura disfatta del governo in carica, ma oltre all'ironia del titolo di questo articolo v'è poco di serio da promulgare per mezzo di uno scritto. Il governo oscilla a più riprese ma regge, mentre l'opposizione, in vista delle elezioni regionali di quest'anno, sembra un lattante che annaspa in una piscina alta mezzo metro. Son passati poco più di 10 giorni dall'inizio del nuovo anno, e come ad ogni "giro di calendario" i buoni propositi si sprecano. Ma tra la ...

Se la mafia decide che Berlusconi può ancora governare

 

Insomma, Cosa Nostra attende. Dà tempo. Concede una proroga. Dice di non sapere chi siano Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi , scagionandoli così - almeno per ora -  dall'accusa di essere stati a conoscenza e di essere i mandanti occulti delle stragi di mafia degli anni Novanta. Il segnale, insomma, è chiaro. Alle spalle di questo show mediatico, con i mafiosi che sventolano ai quattro venti presunte buone intenzioni di rispettare le regole, di aver ormai votato la loro vita alla fede, ai buoni propositi e alla vita retta, si nasconde un ...

Un rosario rosso dietro le sbarre

 

Detenuti picchiati a morte. Torturati, massacrati dentro stanze lisce, senza mobilio, senza finestre. Succede in Italia: a Roma, a Parma, a Perugia, a Napoli. Succede anche a Milano e a Torino. Nel nostro Paese una strage nascosta uccide in media 150 persone dietro le sbarre: per un terzo di loro, la magistratura apre le indagini per “morte da accertare”, sotto la pressione di famiglie che chiedono verità e giustizia di fronte a troppe incongruenze. Il caso di Stefano Cucchi ha riportato sui giornali quel che Ristretti Orizzonti e Antigone e ...

Le priorità del governo? I processi di Berlusconi e l’immunità parlamentare

 

Scatenati! I nostri politici sembrano una fantasiosa squadra di calcio brasiliana votata all'attacco su ogni argomento di - loro - particolare interesse. Dall'agenda del governo sono spariti in rapida successione tutti quegli problemi urgenti che interessano milioni di cittadini (anche loro elettori), come il lavoro che non c'è, l'istruzione che cade a pezzi, la sanità con buchi spaventosi, i sostegni alla piccole imprese, e molti altri punti che urgono una riflessione. In prima pagina, sui maggiori quotidiani nazionali, troviamo il chiacchieratissimo tema tanto caro al Cavaliere: fermare i processi ai ...

Tutti gli assi del Cavaliere

 

Non c'è pace per il Cavaliere, ne tanto meno, sembra essercene per i cittadini italiani. Il miglior presidente degli ultimi 150 anni sta affrontando il peggiore autunno della sua carriera politica. In questi giorni i media nazionali non mancano di sottolineare ogni affermazione, goliardica o minacciosa che sia, tutte orientate a rafforzare l'impegno in una lotta serrata contro tutti gli "oppositori", definiti più volte anti-italiani. A dare una mano al Premier ci pensano i suoi fedelissimi, Alfano e Ghedini, già da settimane richiamati dalle loro funzioni primarie per dedicarsi unicamente ...

Siamo ostaggi del premier da 15 anni

 

E' lunedì mattina, sono di buon umore, e quindi mi lascio andare ad una liberatoria dichiarazione che covo da troppo tempo: «mi sento un ostaggio del Presidente del Consiglio». Cancellate dalla vostra mente l'immagine di manette e catene che possano tenermi appeso ad una parete. Non sono stato rapito, forse è perfino peggio. Quest'affermazione, che reputo legittima e forse più condivisa di quel che credessi mesi fa, è il culmine di una riflessione sulla politica che da quasi 3 lustri si ostina a focalizzarsi sulla figura di un uomo solo. ...

Governo senza vergogna: si valuta il ritorno all’immunità parlamentare

 

C'era da aspettarselo. Dopo il roboante Ko incassato dal premier sulla vicenda del lodo Alfano, i legali (e parlamentari) di Berlusconi dovevano inventarsi subito qualcosa di "buono" per giustificare il motivo per il quale sono pagati migliaia di euro: evitare che il Presidente venga condannato per gli annosi processi a suo carico. Tutti i riflettori in questi giorni erano interessati più alle esternazioni del Premier, violente, offensive e chiaramente sopra le righe, invece che prestare attenzione alle "leggine" che dai banchi della maggioranza sono iniziate a trapelare come opzioni a ...

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