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Diritto di critica | July 20, 2017

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Olocausto

Progetto Memoria, quando la scuola si fa ricordo e verità

23 aprile 2012 |

“Una barbarie che voi non potete neanche immaginare”. Sami Modiano ripete questa frase più volte, con la voce solo di poco arrochita dall’emozione. Ci si sente dentro la rabbia della vittima, ma anche la consapevolezza del testimone: solo immagini forti e vere possono attraversare la sala e il tempo. Di fronte a sè, sui sedili […]Read More

Il 20% dei giovani tedeschi non associa “Auschwitz” e “Shoah”. E in Italia?

27 gennaio 2012 |

“Perché l’Olocausto?” In questa breve domanda è sintetizzato un quesito storico e sociologico che difficilmente trova risposte precise. Eppure c’è chi, a distanza di 67 anni dall’abbattimento dei cancelli di Auschwitz – uno dei principali campi di concentramento -, non ha idea di cosa identifichi questa parola. Oppure, se ne conosce il significato, nega l’esistenza […]Read More

La Shoah nelle parole delle nuove generazioni – Photogallery

27 gennaio 2012 |

27 gennaio 1945, 27 gennaio 2012: sessantasette anni sono passati da quando davanti agli occhi del mondo è stata svelata la follia del piano razziale di Adolf Hitler. Sessantasette anni da quando sono stati aperti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz ed è stata rivelata l’agghiacciante entità del genocidio perpetrato in Europa in quegli […]Read More

27 gennaio: “vuoti di memoria” sui triangoli rosa

27 gennaio 2011 |
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«Il muro di Berlino ora è solo un ricordo. La generazione dei tempi della guerra sta per scomparire e il Paese sembra deciso a creare un futuro brillante. Ma una cultura si basa anche sui ricordi alcuni vengono ostentati altri nascosti». Sono parole estratte dal documentario francese del 2000, Paragraph 175, attraverso il quale lo storico Klaus Mueller ha raccontato, per la prima volta, la persecuzione degli omosessuali in Germania, prima, durante e dopo il nazismo.Read More

Il Giorno della Memoria e i genocidi dimenticati

27 gennaio 2011 |

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa, in marcia verso Berlino, abbattono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz. Il mondo si trova dinnanzi per la prima volta all’orrore del genocidio nazista: da quel momento nomi come Auschwitz-Birkenau, Treblinka o Mauthausen diventano dolorosamente famosi, simboli eterni ed agghiaccianti del piano razziale di Hitler.Read More